Non esaltante, ma interessante. In quattro parole potremmo riassumere così Watch_Dogs, il primo free roaming Ubisoft lontano dalle atmosfere e dal concept di Far Cry. L’open world urbano di stampo tecnologico che fece da sfondo alle vicende di Aiden Pearce, pubblicato circa 2 anni fa, si mostrò al grande pubblico dopo notevoli polemiche relative al downgrade grafico, frenato dalle alte aspettative – tecniche, ma anche narrative e di gameplay – che lo stesso publisher riuscì a costruire durante tutta la campagna di marketing. Imparare dai propri errori si può e si deve fare, e così Watch_Dogs 2 approda su console con il classico appeal di un tripla A, ma senza la pretesa di divenire il nuovo punto di riferimento del genere. La produzione Ubisoft Montreal che ci ritroviamo tra le mani, quindi, parte di slancio verso un nuovo orizzonte, mette in pista nuove caratteristiche e cambia anima, svoltando verso una narrativa più frizzante e meno drammatica, pur senza abbandonare del tutto l’eredità lasciata dal cupo e freddo Pearce.

watch_dogs2screenshot-2

Watch Dogs 2 – Recensione

Poco Elliot Alderson, tanto Felicity Smoak

watch_dogs2screenshot-5Un free roaming in cui poter controllare tutto ciò che ha un’anima elettronica connessa alla rete, una scheda madre e un condensatore. L’idea alla base di Watch_Dogs 2 è la stessa che ha contraddistinto il primo capitolo, ma stavolta Ubisoft ha deciso di cambiare totalmente registro narrativo, proponendo agli utenti una storia leggera e divertente. Per tutto l’arco dell’avventura avremo a che fare con un gruppo di hacker composto da teenager cazzari – passatemi l’espressione colorita – che rispecchiano in piena regola gli adolescenti dei nostri giorni con il capo chino sullo smartphone 24/7. In realtà, Ubisoft Montreal non si è accontentata di rappresentare il dipinto del teenager medio tutto meme, parolacce e selfie, bensì ha pescato a piene mani dalla versione stereotipata ed estrema, fatta di “bella zia, yo” ed intercalari gergali provenienti perlopiù dallo slang americano, un po’ come quelle macchiette dei vecchi GTA durante gli anni d’oro di Eminem e Dr. Dre.

watch_dogs2screenshot-10

Dal gruppo di quelli che potremmo definire i “moderni hippy”, emerge Marcus Holloway, il vero protagonista del gioco. Il profilo del personaggio è presto detto: stile casual, modo di approcciare alternativo, rivoluzionario nel cuore. In realtà, l’ultima caratteristica è un po’ il comune denominatore dell’intera cricca del DedSec, intenzionata a demolire il controllo che la Blume Corporation esercita sull’intera San Francisco. Nonostante la vena ironica ed i pretesti narrativi non proprio esaltanti, Watch_Dogs 2 pone l’attenzione su temi interessanti, assenti ingiustificati del primo capitolo: la Blume tiene sotto scacco la città, controlla il mercato azionario, abbatte e gestisce i monopoli, amministra gli aspetti urbani e arriva perfino a distruggere la privacy di ogni singolo cittadino.

Tra Youtuber e Deep Web

watch_dogs2screenshot-4Viene quasi da pensare che Ubisoft abbia avuto troppo tardi la giusta intuizione, perché questi spunti così intriganti ed attuali avrebbero, forse, trovato una miglior collocazione nella Chicago di Pearce anziché tra le mani di 4 ribelli scappati di casa. Nonostante ciò, Holloway e compagni riescono ad affrontare la situazione attraverso stratagemmi creativi, personali e strettamente attuali, spingendo sul concetto di follower manco fosse il motore a propulsione degli anni Duemila – e in questo caso mi chiedo: perché, non lo sta diventando davvero?

watch_dogs2screenshot-1

Grande intuizione, se vogliamo anche una sorta di provocazione verso l’andazzo generale in cui stiamo precipitando; possiamo percepire il pungolo del team attraverso le missioni principali e secondarie, che in prima battuta saranno volte ad accrescere il quantitativo di fan sui Social Network attraverso le azioni più disparate e talvolta stupide, un po’ come accade oggigiorno. 

Dominare l’IOT

watch_dogs2screenshot-6L’Internet of Things è un campo in piena espansione, soprattutto se vissuto dall’interno in qualità di ingegnere o informatico. Tuttavia, poter controllare i dispositivi domestici collegati alla LAN locale – domotica – è una cosa, bypassare la sicurezza del network di una metropoli…beh, è un’altra. In tal senso, DedSec eredita a grandi linee la struttura informatica – e informativa – del primo capitolo, offrendo, tuttavia, un’esperienza di gioco molto più flessibile e appagante. Confermate tutte le skill informatiche per aumentare i propri guadagni ed ottenere benefici personali, la novità più profonda presenta in Watch_Dogs 2 è il maggiore grado di libertà nell’approccio le missioni. Con Holloway potremo decidere di riporre le armi nello zainetto ed affrontare quasi tutte le missioni attraverso una strategia ragionata e stealth, prendendo il controllo dei terminali e sfruttando un buon numero di gingilli tecnologici, bypassando la sicurezza.

watch_dogs2screenshot-8

Per rendere più credibile il contesto, Ubisoft avrebbe potuto anche fare a meno delle bocche di fuoco, sfruttando a pieno regime la potenza della tecnologia e tutte le porte che essa può aprire, letteralmente, in favore della causa. In definitiva, eliminare gli scontri a fuoco, o trasformare il protagonista in una goffa copia di sè stesso quando costretto ad impugnare una pistola, sarebbe stata una scelta non solo azzeccata in termini narrativi, ma anche giustificata dal punto di vista ludico. Infatti, rispetto a quanto visto con Pearce, Watch_Dogs 2 non migliora di molto il feeling restituito dalle armi e dai veicoli, indirizzando l’esperienza di gioco verso un free roaming ricco di possibilità, ma dal lato realizzativo un po’ superficiale.

San Francisco Pure tech

watch_dogs2screenshot-7Watch_Dogs 2 presenta tutto il ventaglio di possibilità lasciate al videogiocatore dai moderni free roaming. Il contesto sociale in cui trova collocazione Holloway ha permesso ad Ubisoft Montreal di aumentare il numero di elementi di corredo sparsi per tutta la mappa, che ora consente all’utente di sbizzarrirsi in attività secondarie più rilassanti, tra gare e shopping, ma senza rinunciare ai consueti collezionabili – che impattano anche nel sistema di crescita. Ma è, ovviamente, il cuore tecnologico della city ad attirare le nostre attenzioni. Assumere il pieno controllo di svariati elementi a schermo ha costretto gli sviluppatori a rinunciare a qualche dettaglio, con la conseguente mancanza di personalità ed originalità dei cittadini incontrati lungo il marciapiede. Il comportamento degli NPC è a tratti grottesco, mostrando il fianco ad un’intelligenza artificiale poco consapevole del contesto in alcuni frangenti, ed eccessivamente tempestiva in altri.

watch_dogs2screenshot-3

L’elementare IA e la poca attenzione riposta nelle variabili fisiche, fanno di Watch_Dogs 2 un lontanissimo parente di quell’open world che avrebbe dovuto stravolgere le leggi del genere, ma ciò non toglie i meriti di una realizzazione urbana piuttosto rilevante, caratterizzata da un bel panorama e da tutti i tratti distintivi di San Francesco, realizzati con cura e precisione. A fronte di una buona verticalità ed una discreta grandezza, la mappa, dunque, è la faccia migliore del comparto tecnico dell’opera Ubisoft, che ritrova nella città americana il partner ideale per il gruppetto di personaggi primari. La Silicon Valley, ad esempio, richiama direttamente le ambizioni e i sogni dei ragazzi coinvolti nelle vicende, ma il citazionismo senza fine è proprio una delle caratteristiche del titolo.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite la pagina Facebook.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
8
Commento finale
Se 2 anni fa l’idea di poter controllare il network di una metropoli vi ha convinto, allora Watch_Dogs 2 potrebbe confermare il vostro interesse. Il nuovo titolo Ubisoft Montreal mantiene all’incirca la stessa base del capitolo precedente, modificandone lo stile narrativo e l’impostazione di gioco. L’avventura di Marcus Holloway è attuale, fresca e giovanile, raccontata in un modo quasi inedito per il genere. L’azzardo del team è pienamente giustificato dall’andazzo dei giorni nostri, catturato alla perfezione attraverso un’ottima regia e un buon uso degli stereotipi - forse un po’ troppo accentuati in alcune circostanze. La versione PC potrebbe mostrare un comparto tecnico migliore, ma a rischio framerate instabile; tuttavia, salvo l’elementare comparto fisico e la poca cura riposta nell’IA, Watch_Dogs 2 si lascia apprezzare per l’ottima riproduzione di San Francisco e dei modelli poligonali, nonché per l’ottima profondità del gameplay, che lascia libero il videogiocatore di seguire l’approccio a lui più congeniale. Pronti a bypassare i terminali californiani?
PRO
Approccio libero e profondo
Divertente e alternativo
CONTRO
IA da correggere
Fisica non all'altezza

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.