Lies of P è stato affiancato numerose volte a Bloodborne, sia per quanto riguarda la forte ispirazione artistica che per ciò che concerne il gameplay. Se avete giocato entrambi i titoli, non solo li avrete certamente amati, ma avrete fatto attenzione ai vari richiami che il titolo Neowiz Games ha reinterpretato in modo più o meno esplicito rispetto all’avventura di FromSoftware. Esploriamo assieme similitudini e differenze!
Lies of P vs Bloodborne: Similitudini e differenze
Combat System
Partiamo dal sistema di combattimento che, rispetto ai vari Dark Souls o Demon’s Souls, ottiene per entrambi i titoli un’impronta più dinamica e frenetica.
Salute parziale
Entrambi i giochi possiedono il concetto di “salute parziale”, ovvero una certa quantità di vita che è possibile recuperare dopo aver subito dei colpi. Per riguadagnare parte della salute persa dobbiamo semplicemente replicare all’offensiva del nemico senza subire ulteriori danni. In Lies of P la salute persa in modo temporaneo è estesa anche ai nemici, che ricaricheranno la propria vita qualora non li attaccheremo per un po’.
Braccio Legione vs Arma da fuoco
Se è il braccio destro ad avere più importanza nelle relazioni umane, evidentemente il braccio sinistro è quello in grado di sorprendere in combattimento: in Bloodborne serve infatti a sparare con l’arma da fuoco equipaggiata, mentre in Lies of P consente di usare il Braccio Legione, un’arma tecnologica di cui è dotato Pinocchio. Se nel gioco From l’arma serve soprattutto per far scattare il parry, in Lies of P può avere diversi utilizzi a seconda del tipo di braccio equipaggiato.
Armi e tipo danno
Il sistema di armi e tipo di danno è in realtà mutuato dai titoli precedenti di From Software, ma rispetto a questi, sia Bloodborne che Lies of P consentono più facilmente di arrivare ai titoli di coda con le armi iniziali. In entrambi i titoli a seconda del tipo di arma (fendente, perforamento, seghettata, ecc…) faremo più o meno danni ad una certa categoria di nemici. E se in Bloodborne potremo attivare una modalità secondaria che modifica sia l’estetica che il moveset di ogni arma, in Lies of P esistono le Arti della Favola e le combinazioni per consentire all’utente di adattare il combat system al proprio stile di gioco.
Parry
Chi ha detto “parata”? In entrambi i giochi è vitale, ma ciascuno attiva la parata perfetta in modi diversi. In Bloodborne gioca spesso un ruolo fondamentale l’arma da fuoco, utile ad interrompere una combo nemico per esporlo ad un attacco fatale. Viceversa, Pinocchio dovrà bloccare l’attacco in modo più classico per arrivare a sbilanciare l’avversario (qui c’è una punta di Sekiro, in un certo senso).
Anime
Trattandosi di soulslike, entrambi i giochi condividono una struttura tipicamente mutuata dai Dark/Demon’s Souls. Parliamo quindi di anime/echi del sangue/ergo da barattare per level-up o mercanti e tanto altro. Tuttavia, in Lies of P il sistema è più profondo, consentendo anche di barattare le anime dei boss sconfitti in cambio di armi uniche.
Evocazioni
Cerchi aiuto per una boss fight? No problem. Come in Bloodborne è possibile suonare la Campana del richiamo per evocare un eroe della zona, in Lies o P potremo fare altrettanto chiedendo l’aiuto di uno spettro proprio fuori l’arena di un boss utilizzando una speciale pietra. La differenza, qui, è puramente narrativa: gli eroi che ci aiuteranno in Bloodborne saranno in qualche modo legati alla storia dell’area visitata, mentre in Lies of P potremo contare sull’aiuto di uno spettro generico che può essere potenziato.
Mondo di gioco
Se Lies of P è ritenuto a tutti gli effetti una rivisitazione di Bloodborne non è solo per via delle similitudini con il sistema di combattimento, perché i richiami tra i due titoli sono presenti anche in altri aspetti.
Ambientazione
Gli scenari anglosassoni di epoca vittoriana che hanno reso famoso Bloodborne (perché molto distintivi rispetto alle altre opere FromSoftware) sono stati scopiazzati più volte, ma non così bene come in Lies of P, dove sono evidenti vicoli e caratteristiche decisamente ben realizzati soprattutto nella zona della stazione di Krat e attorno all’hotel.
Scorciatoie
Sebbene i percorsi alternativi siano tipici di tutti i titoli FromSoftware, Bloodborne può facilmente essere considerato il più lineare tra questi per la sua caratteristica di proporre in successione aree ben definite, lasciando sbloccare all’utente le cosiddette “scorciatoie” per il teletrasporto più vicino. Lies of P funziona essenzialmente allo stesso modo: una volta entrati in un nuovo capitolo, o in un’area inedita ed attivato lo Stargazer di riferimento, cominceremo a farci strada tra i nemici fino ad aprire un cancello o ad attivare una scala che, guarda un po’, si affaccia proprio all’ultimo Stargazer attivato.
Ciclo giorno-notte
No, nessuno dei giochi ha un vero e proprio ciclo giorno-notte, tuttavia entrambi giocano con il cielo ed il meteo a loro modo. In Bloodborne è presente l’evento fondamentale della Luna Rossa che modifica l’ambiente e le luci, mentre in Lies of P ogni area ha il suo periodo della giornata e le relative condizioni climatiche (con tanto di descrizione).
La sedia a rotelle
Ci avete fatto che entrambi i giochi hanno un personaggio principale in sedia a rotelle? Gehrman in Bloodborne è il First Hunter, mentre Antonia seguirà le vicende di Pinocchio.
Persecutori vs Cacciatori
In entrambi i titoli avremo modo di affrontare alcuni mini boss umani, i Cacciatori in Bloodborne, i Persecutori in Lies of P. Esatto, cambia il nome ma non la sostanza.
Materiale di crafting e insetti
Se in Bloodborne di tanto in tanto ci capiterà di dover eliminare degli scarafaggi per mettere le mani sui consumabili per l’upgrade delle armi, in Lies of P dovremo fare altrettanto con le farfalle. In questo caso, a cambiare non è solo il nome dell’insetto a cui dare la caccia, ma anche la forma.
