Il Keris è uno dei primi prodotti gaming di casa ASUS ROG realizzati con il supporto funzionale di videogiocatori esperti, ponendo, dunque, un occhio di riguardo nei confronti delle caratteristiche più importanti per gareggiare a livello professionistico nel panorama eSports. Il successo di tale strategia ha portato il produttore a continuare collaborazioni di questo tipo, portando a realizzare una sua evoluzione, il Keris II Ace, annunciato a maggio.

ASUS ROG Keris II Ace – Recensione

Caratteristiche fisiche e materiali

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In termini di design, ASUS ROG Keris II Ace è un mouse realizzato seguendo un layout per destrorsi molto classico, contraddistinto da due pulsanti laterali a favore di pollice e una leggera sporgenza a destra studiata per lascare maggior spazio all’anulare. Si tratta di un’ergonomia pensata per soddisfare tutte le tipologie di impugnature, concetto che si sposa con l’altrettanta versatilità del polling rate, come vedremo di seguito. È disponibile in due varianti cromatiche (Standard Black o Moonlight White) e garantisce tre tipi di connettività: via cavo, bluetooth o wireless, quest’ultima attraverso uno speciale dongle che analizzeremo nel paragrafo successivo. Nonostante si tratti di un mouse specificatamente pensato per il gaming e realizzato con e per i videogiocatori, il design non è stato spinto in modo esagerato: Keris II Ace mantiene una generosa linearità e sobrietà che farà contenti un po’ tutti, anche chi intende utilizzarlo per lavoro, concedendosi al più la stampa del logo ROG sul fronte e la retroilluminazione RGB della rotellina, ovviamente configurabile.

Con un peso di appena 54 grammi e dimensioni al sotto della media dei mouse standard, le caratteristiche fisiche rispecchiano quelle di un compagno da viaggio compatto e leggero, un’infallibile arma letale in sessioni sparatutto che punta ad azzerare ogni tipo di ritardo, anche quelli legati al puntamento. Come nota a chiusura di un packaging convincente, vale la pena sottolineare che la confezione è stata realizzata con un occhio all’ambiente e alla sostenibilità: la percentuale di plastica è stata ridotta a meno dell’1% del peso complessivo della scatola.

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User Experience

Una delle caratteristiche più interessanti di ASUS ROG Keris II Ace sta nella peculiare connettività tri-mode, che non si limita semplicemente alla possibilità di usare il mouse via cavo, bluetooth o wireless. L’arma in più di quest’ultima modalità è il dongle stesso, una chiavetta, alloggiata in un apposito scomparto sul retro del mouse, che utilizza un segnale RF compatibile anche con altri dispositivi wireless del brand ROG attraverso la tecnologia SpeedNova. In poche parole, utilizzando quest’unico dongle è possibile collegare in wireless non solo il mouse, ma anche una tastiera compatibile, occupando una sola porta USB per entrambi i dispositivi. Come se non bastasse, il dongle stesso può essere a sua volta collegato al ROG Polling Rate Booster, una sorta di adattatore USB che in realtà migliora la velocità di polling portandola a 4000 Hz in wireless, ed arrivando a 8000 Hz con collegamento tramite cavo, riducendo oltre ogni aspettativa l’input delay, consentendo quel tipo di performance di alto livello che ci aspetta da un dispositivo studiato per le competizioni.

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Il tutto è reso possibile da una progettazione curata nei minimi particolari, che tiene conto di un sensore ottico di assoluto spessore come il ROG AimPoint Pro da 42.000 dpi (ovvero la versione migliorata del già ottimo AimPoint del primo Keris) e dell’utilizzo di micro switch ottici che garantiscono affidabilità e robustezza praticamente a vita. Non di poco conto, caratteristiche come la tecnologia track-on-glass che garantisce le massime performance del sensore anche su superfici generalmente più ostili, e un’autonomia che si attesta, ad illuminazione spenta, tra le 107 ore in wireless e le 134 in Bluetooth. Anche se non siamo davanti ad un tipico mouse multifunzione, anche il Keris II Ace può essere configurato in modo semplice ed immediato attraverso il software di gestione ASUS Armory Crate, ed il tutto è compatibile non solo con la tecnologia proprietaria Aura Sync, ma anche con l’illuminazione dinamica di Windows. Mettendo da parte le caratteristiche tecniche e ragionando mouse alla mano, il dispositivo di casa ASUS non delude le aspettative. La leggerezza della carcassa e la precisione del puntatore fanno emergere l’altissima qualità del prodotto, che si manifesta non soltanto in gioco ma anche durante le normali operazioni al computer, anche quelle più banali. Se da una parte il booster del polling rate obblighi l’utente ad impegnare una porta USB rinunciando alla connessione Bluetooth, dall’altra vale la pena considerare che si tratta di una funzionalità aggiuntiva, che potenzia ancor di più le già ottime prestazioni del mouse senza boost.