Diciamolo: sulla scrivania di chi gioca l’audio è spesso l’ultima voce della lista. Si spende per la scheda video, si sceglie il monitor con cura, si discute per ore di switch e mouse, e poi il suono arriva da un paio di altoparlanti qualunque o direttamente dal monitor. Razer prova a colmare proprio questo vuoto con Mako, una nuova linea di speaker compatti pensati per le postazioni da gioco, che arriva in due versioni con un obiettivo dichiarato: suono più pieno, bassi più profondi e, com’era prevedibile, tanta luce.

Razer Mako e Mako X – Gli speaker da scrivania che puntano su bassi e RGB

Due modelli, due modi di vedere la scrivania

La linea Mako si divide in due proposte, e la differenza tra le due è abbastanza netta da rendere la scelta piuttosto semplice.

  • Razer Mako è la versione più completa: punta su un suono più corposo, aggiunge un subwoofer dedicato (cioè una cassa separata che si occupa solo delle frequenze basse) e offre un’illuminazione più estesa.
  • Razer Mako X è pensato per chi ha poco spazio e vuole speaker ancora più compatti, senza rinunciare all’impronta estetica della serie.

In pratica, secondo me, la domanda da farsi è una sola: sulla tua scrivania c’è posto per un terzo elemento? Se la risposta è sì e ti interessa sentire le esplosioni anche nello stomaco, Mako è la strada ovvia. Se invece ogni centimetro conta, Mako X sembra fatto apposta.

Design sferico e Chroma RGB

Dalle immagini ufficiali si capisce subito che Razer ha voluto uscire dal classico parallelepipedo nero. Gli speaker hanno una forma quasi sferica, con il driver ben in vista sul frontale, e l’effetto sulla scrivania è decisamente più da oggetto di design che da periferica anonima. Nella versione Mako il subwoofer riprende la stessa linea arrotondata e si illumina di verde, mentre sui Mako X la luce arriva dalla base, con una fascia arcobaleno che si riflette sul piano di appoggio.

Il tutto è gestito dall’ecosistema Razer Chroma RGB, lo stesso che il marchio usa per tastiere, mouse e cuffie: chi ha già una postazione tutta Razer può quindi sincronizzare gli effetti luminosi con il resto dell’attrezzatura.

Cosa sappiamo e cosa manca

Il comunicato si concentra sulla filosofia della linea più che sui numeri: al momento non ci sono dettagli su potenza, connettività, prezzi o data di arrivo nei negozi italiani. Appena saranno disponibili informazioni più precise, o meglio ancora un paio di Mako da provare sulla mia scrivania, ti racconterò se i bassi promessi mantengono davvero le aspettative. Per ora l’idea è chiara: speaker piccoli, scenografici e pensati per chi vuole dare al suono la stessa attenzione che dà al resto della postazione.