L’hardware gaming sta prendendo piede sempre più nel settore della tecnologia. Sono ormai diverse le società che hanno lanciato brand e modelli esclusivi per il gaming, basti pensare a CM Storm di Cooler Master, Logitech e la sua serie “G”, Thermaltake con TT eSPORTS e tante altre. Poi ci sono aziende come SteelSeries che si dedicano esclusivamente a questa fascia di mercato, concentrando tutte le attenzioni sui cosiddetti enthusiastic users. Abbiamo avuto il piacere di inserire nella nostra rubrica un paio di prodotti di questa società, che vanta accordi con diversi publisher videoludici tanto da proporre sul mercato modelli di mouse, tastiere ed headset dedicati a MMORPG ed FPS tra cui DOTA 2, COD Black Ops II e Diablo III.

Confezione e materiali

Il primo prodotto finito sul banco di prova è certamente quello più affascinante. Parlo della tastiera APEX, keyboard a membrana con slogan alquanto accattivante: PRESS ANY KEY TO WIN. Il perché sarà presto spiegato.
Generalmente taglio corto con la presentazione delle confezioni, ma per i prodotti SteelSeries è impossibile non tessere lodi a riguardo. C’è cura per i dettagli ovunque, dalla scatola più esterna a quella di protezione. Le stampe ci danno una panoramica fedele di ciò che ci aspetta: diverse angolazioni della tastiera già illuminata, con una overview delle feature simile a quella presente nella scheda prodotto sul sito ufficiale.
All’interno della confezione troviamo la guida rapida – multilingua, italiano incluso – due piedini per l’inclinazione della tastiera, il cavo USB in fibra e l’adesivo della Compagnia. Analizzando nel dettaglio gli accessori, possiamo soffermarci sui piedini e sul cavo. SteelSeries ha dotato la tastiera di due possibili inclinazioni, un po’ come fanno tutte le società, con la differenza che, piuttosto di avere i classici supporti posteriori in plastica, è necessario giostrare con i piedini di gomma che potete apprezzare tra le immagini. I piedini preinstallati sono praticamente piani; quelli supplementari offrono un’inclinazione nella media.
La particolarità del cavo è quella di essere un hub USB…dalla dubbia utilità, ma pur sempre un extra.

Superata la fase degli accessori, possiamo addentrarci ad esaminare la tastiera vera e propria. I dettagli sul prodotto si sprecano, è impossibile trovare sull’APEX una pecca o una zona banale.
Ai lati possiamo apprezzare il fascio di luce emesso dal led, che viene condotto fino alla punta dell’angolo frontale. I tasti – ripeto, a membrana – sono a corsa media: per meglio comprendere questo aspetto, nella galleria potete notare una foto di lato che confronta l’altezza dei tasti dell’APEX con quelli della Logitech G110. L’intera carcassa è in plastica ruvida e robusta, mentre la superficie che separa i tasti è lucida e purtroppo soggetta a sporcarsi facilmente soprattutto vicino al poggia polsi. Sopra il tastierino, la consuetudine vuole che vi sia il logo della società, in rilievo e retroilluminato.
Come più volte ribadito, i prodotti SteelSeries sono caratterizzati da una combinazione lussuosa di dettagli e particolarità, e nell’APEX ne troviamo ovunque. Ad esempio, il logo della compagnia è predisposto all’interno di una sorta di targhetta incavata e non banalmente riportato sulla carcassa; i led di notifica Bloc Num, Caps Lock e Bloc Scroll, sono anch’essi riportati in una targhetta, lucida e con gli angoli arrotondati. Ultima particolarità estetica, quella più incisiva dal punto di vista dell’usabilità, è la spacebar, che qui ritroviamo più corta e decisamente larga, tanto da far decadere il concetto di “barra spaziatrice” in quanto ha le fattezze di un rettangolo con gli angoli smussati.
Sul retro, troviamo i quattro piedini ed il logo della tastiera. Infine, dove parte il cavo, trovano spazio due porte USB.
Le dimensioni dell’APEX sono alquanto generose, ma non intaccano minimamente l’usabilità. Per un reale confronto, potete osservare la foto che mette in relazione l’APEX con la Logitech G110.

Dalle caratteristiche estetiche a quelle funzionali

Cominciamo a parlare di fatti e dello slogan PRESS ANY KEY TO WIN. In realtà, viste le molteplici caratteristiche della keyboard, la frase si presta a diverse interpretazioni. La mia riguarda le macro: parliamo di 22 tasti macro per 4 livelli, per un totale di 88 macro personalizzabili. Da qui, qualsiasi tasto è vincente. I primi 10 tasti macro sono collocati in due colonne a sinistra, i restanti 12 sopra i tasti function, per non allargare ulteriormente la tastiera.
Dall’altra parte, accanto al tastierino numerico, troviamo la colonna multimediale, con i tasti di volume e riproduzione. Anche l’area delle frecce direzionali è stata modificata, con l’aggiunta dei tasti nord-ovest e nord-est.
Le doppie funzioni di alcuni tasti, come quelli del volume che regolano anche l’intensità della retroilluminazione, vengono attivate dallo SteelSeries Key, che permette anche di disabilitare il tasto Windows.
Infine, i quattro tasti Level nell’angolo in alto a sinistra, non solo regolano le macro, ma permettono anche di switchare rapidamente tra i quattro set di retroilluminazione impostati tramite SteelSeries Engine, il pannello di controllo di tutti i prodotti SteelSeries.

Software

SteelSeries Engine è la suite proprietaria che gestisce le impostazioni di tutto l’hardware SteelSeries. Nella confezione non è incluso il disco per l’installazione, ma, tale procedura, è consigliata nel manuale d’istruzioni. In realtà, per poter sfruttare tutte le caratteristiche dei prodotti, la suite è indispensabile. Una volta installato il software, ci si trova di fronte ad una schermata simile:

SteelSeries Engine

Retroilluminazione

tonalitàNella barra laterale sinistra sono elencati tutti i prodotti SteelSeries attualmente collegati; al centro e a destra le aree sono dinamiche e variano a seconda dell’hardware selezionato. Nello screen è possibile osservare l’anteprima dell’APEX con i settaggi regolati nelle opzioni. La retroilluminazione coinvolge ben 5 zone della tastiera per altrettanti colori da impostare. Nessun angolo della keyboard rimane spento. Parliamo di una palette da 16,8 milioni di colori e non, banalmente, di una serie di tonalità predefinite. Come è possibile osservare ancora meglio dalla foto a lato, settare la retroilluminazione è immediato: è sufficiente cliccare sulla zona desiderata e selezionare il colore. Il LED del logo è lo stesso delle barre laterali. Le combinazioni di colori sono praticamente infinite, si potrebbe impostare anche la retroilluminazione richiamando la bandiera italiana. Ogni area retroilluminata può essere configurata con una specifica intensità.

Macro

macroSteelSeries Engine non serve solo per regolare la retroilluminazione, ma anche per settare le macro. La procedura si esegue altrettanto facilmente, attraverso la schermata principale: basta selezionare il layer, cliccare sul tasto desiderato e scegliere le azioni. I 22 tasti macro fanno riferimento ai layer, mentre le azioni impostate sui tasti normali sono comuni ad ogni layer.
E’ altresì possibile lanciare una o più applicazioni predefinite alla selezione di un profilo. Ad esempio, se si crea un profilo adatto a Diablo III, basta selezionarlo per lanciare automaticamente il gioco.
L’unico tasto che non può essere configurato è lo SteelSeries Key, già associato ad azioni di default.

Usabilità

Dopo aver analizzato le caratteristiche estetiche e funzionali dell’APEX, ci avviamo alla conclusione della recensione parlando dell’usabilità, aspetto non trascurabile per nessuna keyboard ma che, al giorno d’oggi, garantisce a sufficienza praticamente ogni prodotto. APEX offre il classico grip delle tastiere a membrana, permettendo di scrivere piuttosto velocemente grazie ai tasti a corsa media. La pressione da esercitare sul singolo tasto è piuttosto debole e non si corre il rischio di premere a vuoto. Prendendo in prestito il termine dal mondo mobile, la tastiera è monoscocca, pertanto il poggia polsi è integrato col resto della carcassa. Non è affatto un problema – anzi, un pezzo in meno da montare, smontare e non spaccare – ed è sufficientemente lungo, anche se in questo caso si poteva fare di più, soprattutto per chi ha le mani grandi.
Con un occhio ai Pc gamers – guarda un po’ – i progettisti SteelSeries hanno pensato bene di dotare il tasto W di due piccole sporgenze che fungono da feedback tattile per il set WASD, un po’ come il tasto F. Una cosa davvero molto comoda. Inoltre, la keyboard è dotata di anti-ghosting con pressione simultanea di 6 tasti tra 20 key, ovvero quelle maggiormente utilizzate durante le sessioni gaming, di seguito riportate nell’immagine:

ghosting

Conclusioni

APEX SteelSeries è una delle keyboard più belle e funzionali del mercato, non solo per i gamers, ma tutti gli amanti di prodotti fuori dall’ordinario. La tastiera è ricca di dettagli estetici e cura, ed al tempo stesso offre un set di caratteristiche davvero vasto. E’ facile perdersi nel settaggio di retroilluminazione e macro, in quanto i progetti hanno lasciato aperte infinite possibilità; come è altrettanto semplice godersi le extra feature della tastiera, descritte in questo articolo.
Mai banale sotto ogni punto di vista, da dettagli meramente estetici a soluzioni perfettive, come l’hub USB e la spacebar. Una tastiera per enthusiastic praticamente priva di difetti ad un prezzo davvero irrisorio in rapporto alla qualità: 99 dollari.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
9,5
Qualità e usabilità 9,5 Caratteristiche di progettazione 9,5 Materiali e robustezza 9 Design 9,5
PRO
88 macro personalizzabili
5 diverse aree retroilluminate
Esteticamente sopraffina
Prezzo vantaggioso
CONTRO
La superficie lucida si macchia facilmente