Silicon-Power è una società cinese con sede a Taipei, produttrice di memorie e hard drive. Probabilmente in Italia i prodotti Silicon-Power non sono molto conosciuti, ma la qualità degli stessi è riconosciuta ed apprezzata in Asia ed America, oltre che nel resto dell’Europa. Abbiamo voluto approfondire la linea di prodotti della Compagnia attraverso il test di qualche dispositivo, ed il primo device finito sotto la nostra lente d’ingrandimento è Armor A30, un hard disk portatile USB 3.0 contraddistinto da dimensioni compatte e robustezza pluri-certificata.
La nostra review passa attraverso l’analisi del design e dei materiali, concludendosi con dettagli riguardo all’usabilità e al confronto con un altro hard disk portatile certamente più diffuso nel nostro territorio, ovvero un Wester Digital Elements – tuttavia, nativo USB 2.0.

Specifiche tecniche

Compatibilità SOWindows 8/7/Vista/XP , Mac, Lunux
Capacità500 GB / 1 TB
InterfacciaUSB 3.0 / USB 2.0
Velocità di trasferimento5 GB/s (USB 3.0) / 480 MB/s (USB 2.0)
Dimensioni87.5 x 134 x 18.6 mm
Peso181 gr

Confezione e materiali

IMG_1007Armor A30 si presenta in una confezione minimale, dalle dimensioni piuttosto contenute. La scatola ci mostra l’hard disk attraverso plastica trasparente, contornato da tutti i dettagli grafici del caso. Silicon-Power ci tiene subito a mettere in risalto la robustezza del dispositivo ed il riconoscimento della solidità antiurto – Shockproof – ottenuta dopo aver passato il test militare americano MIL-STD-810G sulla caduta. Figurano anche le icone del cavo portatile in un unico blocco col dispositivo e i 3 anni di garanzia. Il device arrivato in test è di 1 TB di capacità, ma Armor A30 è disponibile anche in versione 500 GB. Sul retro della confezione, una piccola panoramica delle specifiche tecniche, che non definisce la velocità di lettura.

Aperta la scatola, troviamo il dispositivo contenuto in un alloggiamento di plastica e il piccolo opuscolo informativo. La procedura di attivazione del dispositivo ed altre informazioni, sono state direttamente immagazzinate all’interno del prodotto.
Per concludere il tema confezione, ci saremmo aspettati qualcosa di più in termini di protezione, soprattutto all’esterno della scatola che non sembra particolarmente robusta ed adatta ai lunghi viaggi di spedizione – non a caso, è arrivata con qualche ammaccatura.

IMG_1010Passando all’analisi di design e composizione, Silicon-Power ha fatto davvero un ottimo lavoro. L’hard disk è lungo e spesso quanto un evidenziatore, piuttosto stretto ed estremamente leggero. La forma rettangolare è stata ammorbidita su ciascun lato attraverso delle dolci rientranze che evidenziano il percorso di storage dei cavi, favorito 4 inserti in gomma – altri 2 vengono usati per scopi di design e protezione.
La carcassa è costituita prevalentemente da plastica dura, mentre sulla superficie frontale dove trova spazio il logo, l’area è leggermente più ruvida. Sulla superficie d’appoggio, Silicon-Power non ha previsto alcuno stratagemma per garantire aderenza, se non delle piccolissime tacche interne in direzione dei quattro angoli. L’input USB è riposto nello spessore superiore nell’angolo a sinistra e, per via della forma non lineare, il connettore rimane parzialmente scoperto come in foto: ci teniamo a precisare che la connessione è comunque stabilita, e la porzione scoperta è davvero minima, con rischi relativamente bassi – ovviamente non sarebbe consigliato maneggiare una tazza di caffè durante il trasferimento dati nemmeno con connettore completamente coperto.
Il cavo contenuto all’interno della confezione è già riposto attorno all’hard disk è piuttosto corto – 32,5 cm – e forse per alcuni potrebbe essere un problema. Tuttavia, la lunghezza del cavo è suggerita proprio dalle dimensioni del dispositivo, considerato che rientra perfettamente attorno ai 3 lati provvisti di alloggiamenti in gomma. Il LED di lavoro c’è ma non si vede finchè non è in funzione: è, infatti, un indicatore blu o rosso – a seconda della connessione – riposto strategicamente all’interno della carcassa nell’angolo in alto a destra, praticamente in direzione dell’input USB.

Utility extra

Registrando il prodotto è possibile scaricare qualche buona utility, come SP Widget e USB Flash Drive Recovery, rispettivamente software di gestione e recupero di file rimossi accidentalmente. Tra i download consigliati, troviamo anche la versione trial del famoso antivirus Norton, e Recuva File Recovery.

Performance – AS SSD Benchmark

Il test delle performance di Armor A30 passa attraverso le stesse riflessioni che hanno caratterizzato le nostre precedenti review su hard disk e pendrive. Non vogliamo riempire l’articolo di benchmark ripetitivi, ce ne bastano un paio con un software alla portata di tutti: AS SSD Benchmark. In questo caso, però, abbiamo utilizzato questa utility anche per un test di performance ad accesso casuale.

Sequenziale vs Random 4K

Ricordiamo brevemente che i benchmark su lettura/scrittura sequenziale sono indicati per valutare il comportamento dei drive con file di grandi dimensioni, indicati maggiormente per le pendrive; i test random – 4K o 4K a 64 thread – si riferiscono a situazioni più comuni in cui gli hard disk gestiscono diversi file di piccole dimensioni, ed è il caso del boot del Sistema Operativo e della gestione dei processi in background. Il test col maggior peso specifico per l’utilizzo comune è il random.

sequenziale_a30
random_a30
access_time_a30

Armor A30 perde due confronti su tre rispetto allo sfidante USB 2.0. La vittoria nel test sequenziale è il risultato più scontato, in quanto riferita principalmente al diverso controller nativo utilizzato dai dispositivi.

Performance – Nell’uso quotidiano

L’uso quotidiano degli hard disk portatili è ovviamente la copia di file. Abbiamo previsto due test di copia: manuale (con una cartella da dimensioni piuttosto generose e ricca di file dal peso medio casuale) e automatico (col tool integrato di AS SSD Benchmark).

Copia manuale

Elementi: 611 file, 71 cartelle
Dimensione totale: 28,2 GB

Per la stessa copia, Armor A30 ha impiegato all’incirca 5 minuti e 9 secondi; WD Elements ha lavorato per 14 minuti e 5 secondi. Ricordiamo che Armor A30 è un hard disk 3.0 mentre WD Elements è nativo a 2.0. A fronte di questa riflessione, ci saremmo aspettati un divario maggiore: entrambi gli hard drive si comportano egregiamente nel rispettivo range.

Copia automatica

Il tool integrato di AS SSD Benchmark fa semplicemente un test di performance – velocità e durata – copiando un set di file predefiniti su 3 categorie diverse:
ISO: 2 file di grandi dimensioni
PROGRAM: molti file di piccole dimensioni
GAME: molti file di piccole e grandi dimensioni (sulla falsariga della copia manuale che abbiamo utilizzato prima)

copy_bench_a30

Il test automatico conferma le previsioni del test manuale. La differenza c’è, anche se, mediamente, poca e prevedibile.

Riscaldamento

Armor A30 si riscalda in due fasi piuttosto distinte: durante i primi 10-15 minuti di intenso lavoro, rimane quasi completamente a temperatura ambiente, con un lieve riscaldamento sulla superficie d’appoggio nell’area dell’input USB; da lì in poi comincia a riscaldarsi piuttosto in fretta, senza raggiungere temperature preoccupanti.

Commento finale

Con Armor A30, Silicon-Power ha realizzato le migliori intuizioni per un hard disk portatile altamente usabile. A conti fatti, possiamo affermare che qualche miglioramento qua e là ci potrebbe stare – e che magari vedremo nei modelli successivi – ma, ad oggi, è difficile poter contare su hard disk 2,5” così compatti e robusti. A ciò, aggiungiamo il prezzo più che vantaggioso per un USB 3.0 – circa 80€ per la versione 1TB –  e le buone prestazioni, anche se non al top. Il quadro complessivo è positivo.