Sei alla ricerca di un mouse gaming ma non vuoi spendere troppo? Aukey, uno dei più famosi produttori attivi su Amazon per ciò che concerne utility e gadget, potrebbe aver risolto il tuo problema. Il prodotto che analizziamo in questa review è un generico mouse da gioco targato Aukey, progettato per fare presa sugli utenti amanti del design aggressivo e della retroilluminazione.  

Aukey Gaming Mouse – Recensione

Specifiche tecniche

SensoreOttico
DPI1000 / 1500 / 2000 / 2500
RetroilluminazioneSI
Tasti3+1
Dimensioni17 x 10,4 x 6,6 cm
Peso240 gr

Confezione e materiali

Aukey gaming mouse (17)La confezione di vendita del mouse non presenta alcuna novità rispetto a quella di altri prodotti Aukey; nonostante la natura gaming del dispositivo, infatti, ci troviamo davanti ad una scatola di cartone piuttosto anonima, contenente la periferica e un piccolo manuale d’uso multilingua, con italiano incluso. L’interfaccia di collegamento è USB 2.0 ed il cavo, lungo 1,8 metri, è gommato.

La predisposizione gaming del mouse risalta immediatamente una volta rimosso il prodotto dalla confezione. La carcassa ha una forma squadrata e due ali in basso, sulla parte inferiore, di mera valenza estetica – in quanto non incide in alcun modo sulla presa. Frontalmente, la rotella e il pulsante adibito al profilo DPI sono alloggiati in una sezione centrale in alluminio, mentre ai lati troviamo strisce LED con linee troppo pronunciate e larghezza generosa. La sigla KM-C3 riportata accanto al pulsante dei DPI rappresenta il codice con cui viene identificato il mouse, ma la coerenza tra l’estetica e il prodotto non è rispettata, al contrario, per il logo retroilluminato raffigurante uno scorpione in direzione del palmo: si tratta di una trovata in grado di esaltare ulteriormente la natura gaming del prodotto, ma poco vicina al brand dato che lo scorpione non è associato ad Aukey e non è riconducibile in maniera chiara al mouse in oggetto.

Passando alla scelta dei materiali utilizzati per il prodotto, in controtendenza col mercato Aukey ha deciso di non rivestire alcuna sezione in gomma. Al contrario, le pareti del mouse sono leggermente ruvide, mentre la parte centrale è liscia; inoltre, ai lati non è presente alcun tasto aggiuntivo, limitando a 4 il numero di pulsanti fisici, tra l’altro non programmabili. Vista l’assenza di tasti laterali e considerata la simmetria della carcassa, questo mouse si configura come una buona soluzione anche per mancini. La presenza di inserti in gomma è ovviamente garantita alla base del mouse, per favorire l’aderenza al piano d’appoggio anche senza disporre di un buon mousepad.

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Qualità e User Experience

Aukey gaming mouse (18)Con i suoi 240 grammi complessivi, il gaming mouse di Aukey non è certo tra i più leggeri del suo settore, nonostante alla mano non risulti nemmeno particolarmente pesante. Ovviamente il paragone con i prodotti realizzati per uso business è perso in partenza, ma la qualità della presa è sufficientemente alta per qualsiasi tipo di utilizzo. Parliamo di un mouse abbastanza voluminoso, non adatto a mani troppo piccole e quindi più vicino ad utenti familiari al fingertip-grip.

Paradossalmente, pur trovandoci davanti ad un mouse da gioco, le note dolenti di questo prodotto riguardano proprio gli aspetti più cari ai videogiocatori. Se una parte abbiamo già analizzato l’assenza di tasti extra e configurazioni hardware/software, dall’altra è la retroilluminazione a peccare clamorosamente. Le generose strisce LED lungo tutta la superficie d’appoggio seguono un flusso di colori prestabilito su cui non è possibile intervenire nè per cambiare le tonalità nè per stabilizzarle o spegnerle. Insomma, una volta collegato il mouse ci troveremo nel bene e nel male a dover “subire passivamente” una giostra di colori con tanto di “effetto sparo” che ad ogni click spegne e riaccende la retroilluminazione. Inoltre, rispetto a quanto dichiarato sulla pagina Amazon, il mouse non presenta una modalità per DPI: a prescindere dalla fascia scelta, la modalità di retroilluminazione resta la stessa, con analogo “effetto sparo” e flusso di tonalità.

Questo puro plug&play va a premiare l’immediatezza a svantaggio della personalizzazione, totalmente assente.