Quando si tratta di dover acquistare un accessorio per il gaming, il parametro più importante da tenere in considerazione è sempre il rapporto qualità-prezzo commisurato alle richieste e all’utilizzo dell’utente.
La gamma accessori è ormai vastissima, così come sono tante le famiglie di prodotti che le aziende producono per un device specifico. Recentemente abbiamo parlato delle SteelSeries H Wireless, headset gaming compatibile con quasi tutto il reparto console ma abbastanza costoso per gli utenti che puntano a cuffie di qualità esclusivamente su PC. In quest’ottica, oggi proponiamo un’alternativa mirata agli hardcore gamer che lasciano il pad sul divano per imbracciare il fucile con mouse e tastiera: le BitFenix Flo, primo headset della società taiwanese specializzata soprattutto nel settore chassis e affini.
Specifiche tecniche
| Sensibilità | 96dB, 1mW |
| Dimensione driver | 40 mm diametro |
| Impedenza | 68 ohm |
| Peso | 200 gr |
| Contenuto confezione | Microfono removibile, 1m cavo PC jack 3.5mm, 1m cavo mobile jack 3.5mm, 2m cavo di estensione doppio jack 3.5mm |
Confezione
Le BitFenix Flo si presentano all’interno di una confezione abbastanza classica e minimale, nello stesso stile di brand più blasonati. Il wall centrale raffigura le cuffie nella versione nera, a prescindere da quella acquistata: l’headset è disponibile anche nelle colorazioni bianco, rosso e blu. Rimossa la scatola, accediamo direttamente alle cuffie e agli accessori, che consistono nei due cavi di collegamento principali – PC e mobile, entrambi standard jack 3.5mm – e nel cavo di estensione di ben 2m. L’alloggiamento del dispositivo è piuttosto basilare, come anche l’imballaggio all’interno della confezione.
Nonostante la confezione non brilli in termini di progettazione, design e sicurezza, il primo impatto con le cuffie è ottimo: le BitFenix Flo sono leggere, poco ingombranti ed anche piuttosto originali. In particolare, possiamo apprezzare delle rifiniture in alluminio sia sui padiglioni – tra cui il logo BitFenix in rilievo, lucido e molto bello da vedere – che su ciascun connettore dei cavi in dotazione. L’attenzione per i materiali non finisce qui, in quanto le cuffie sono rivestite da un leggero strato gommato che i progettisti definiscono BitFenix SofTouch™ Surface Treatment, per il quale daremo una nostra interpretazione più avanti.
L’archetto delle Flo ricorda molto quello delle SteelSeries Siberia: la parte gommata permette una buona e comoda aderenza delle cuffie al capo, mentre la regolazione dell’altezza scivola sulle due stecche che sorreggono i cuscinetti, senza alcuna tacca predefinita. I padiglioni sono ruotabili di 270° e garantiscono un buon livello di isolamento acustico. I driver da 40mm sono protetti da cuscinetti imbottiti molto morbidi, e questo è un gran punto a favore dell’headset, in quanto allo stesso prezzo circolano cuffie con rivestimenti in tessuto, generalmente più duri e fastidiosi.
Qualità in mobilità
Anche se le BitFenix Flo sono principalmente cuffie per PC, in realtà, dopo un’analisi più attenta, ci accorgiamo che il target di riferimento è più vasto. Infatti, possiamo individuare tra i potenziali utilizzatori anche gli amanti della musica costretti a spostarsi continuamente. Il design, la leggerezza e le dimensioni contenute delle cuffie favoriscono il trasporto, ed in questo periodo di test abbiamo portato con noi le BitFenix Flo tra viaggi in pullman e in treno, perennemente a rischio urti: è proprio in questi casi che la gommatura dell’intera carcassa fa la differenza, evitando di esporre i dettagli dei padiglioni a graffi o sporco.
Oltre alla comodità di indossare cuffie molto piccole e confortevoli in viaggio, dove spesso lo spazio a disposizione è un po’ ridotto e muoversi risulta problematico, dobbiamo sottolineare la buona qualità della riproduzione, che si affida a un bilanciamento piuttosto classico dei bassi, in controtendenza con la maggior parte degli headset gaming attualmente in commercio, che spingono su questo fronte. Abbiamo provato le BitFenix Flo con titoli di natura diversa, a cominciare da Dead Space, uno dei survival horror sicuramente più curati dal punto di vista sonoro. L’headset ha fatto il suo dovere, ma la mancanza della virtualizzazione Dolby 5.1 e la poca profondità dei bassi si fanno sentire. L’esperienza audio migliora con titoli in cui il comparto sonoro è più vario, come Grand Theft Auto V. In riproduzione musicale, le canzoni risultano generalmente piatte e dal suono un po’ metallico, e gran parte dell’esperienza d’ascolto si riconduce all’uso dei bassi di ciascuna traccia: chi è in cerca della massima atmosfera regalata dai toni profondi, potrebbe rimanere un po’ deluso.
L’utilizzo a 360° dell’headset non ha evidenziato nessun problema di sorta. Il controller è disposto sul cavo principale, e permette di regolare il volume di riproduzione tramite una levetta rettangolare scorrevole; dall’altro lato del controller c’è l’on/off del microfono. Entrambi i regolatori sono facilmente accessibili, anche grazie alla gommatura presente sulla carcassa del controller. Anche il microfono è gommato – ad eccezione della capsula – ma è soprattutto flessibile e rimovibile per favorire il trasporto dell’headset. La qualità di registrazione della voce è buona in rapporto al prezzo, ma la mancanza di un software di gestione non consente di ottimizzare l’audio registrato attraverso filtri personalizzati, rimandando la rimozione del rumore alla fase di post-recording.
NOTA: Le fotografie della gallery nel presente articolo sono state scattate con la Canon EOS 100D + OB. 18-55 IS STM
