Articolo a cura di Mattia Giangrandi

Iniziamo con il dire che la gamma G-series di Canon PowerShot è di gran lunga lunga la migliore sul mercato per quanto riguarda le macchine compatte. L’uscita di nuovi modelli di questa serie ha spesso costretto altri produttori a ricorrere a imitazioni per cercare di tenere il passo. L’ultimo modello – che vi andremo a recensire oggi – è la G16, che spegne addirittura 13 candeline per questa prolifica serie di macchine. Il modello rimane fedele a ciò che ha reso la serie G così tanto famosa, vale a dire un sensore più grande della media unita ad una costruzione solida e un obiettivo veloce. E’ propria questa combinazione – definibile “vincente” – il segreto capace di mantenere la serie G in cima alla top delle compatte avanzate? Diamo un’occhiata più approfondita…

Specifiche tecniche

  • Obiettivo luminoso 28 mm f/1,8-2,8, zoom 5x. ZoomPlus 10x
  • HS System: CMOS 12,1 MP, DIGIC 6 fino a ISO 12.800
  • Intelligent IS, Dynamic IS avanzato su 5 assi per la stabilità della ripresa
  • AF automatico ad alta velocità e scatto continuo a 9,3 fps

Nuova edizione all’insegna del consolidamento

g161Come è lecito aspettarsi dalla G-series – che ha avuto tanto successo nel corso degli anni – quando un nuovo modello viene rilasciato sul mercato non troveremo mai grossi cambiamenti rispetto al predecessore, ma bensì miglioramenti più o meno grandi atti a consolidare una formula già ottima. Questo, difatti, è il caso della Canon PowerShot G16, compatta che propone pochi cambiamenti rispetto al modello precedente. Ad esempio, il G16 dispone di un sensore che misura in a 1 / 1,7 pollici con una risoluzione 12.1MP e tecnologia di illuminazione back-side, caratteristiche già riscontrate con la G15. I miglioramenti più “palesi” sono quelli che riguardano la capacità di elaborazione delle immagini. La G16 è ora dotata dell’ultimo processore Canon DIGIC 6 che – a detta di Canon – offre una migliore elaborazione delle immagini, nonché un miglioramento del 50% nella velocità di AF.

La vera novità della G16, però, è l’aggiunta del Wi-Fi. Anche se la sua implementazione non è stata resa bene come su altri modelli, è possibile collegare la G16 ad una rete internet permettendoci di collegarla a uno smartphone o tablet, o più semplicemente a desktop e laptop. Per quanto riguarda l’ambito mobile, il collegamento sarà reso possibile grazie ad una app – completamente gratuita – scaricabile dall’Apple o Google Store, mentre per il discorso PC, tramite una rete Wi-Fi casalinga, potremo impostare la condivisione wireless delle immagini. I miglioramenti della G16 sono riscontrabili anche in ambito video, in quanto ora la macchina supporta registrazioni Full HD a ben 60 fps, nonché un filtro automatico capace di rimuovere rumore del vento ed un video transcoding implementato nella camera.

g162Per quanto riguarda le capacità ottiche della macchina la Canon PowerShot G16 è dotata di uno zoom ottico 5x che copre una lunghezza focale equivalente di 28-140mm. La macchina è caratterizzata da una gamma un’apertura massima accoglienza di f/1.8 – 2.8, capace di renderla maggiormente versatile quando di effetture scatti in condizioni di scarsa illuminazione. La G16 mantiene anche lo stesso schermo LCD già visto ed apprezzato nel suo predecessore. Lo schermo in questione – grande 3 pollici – ha una risoluzione di 922K e dispone di un rivestimento anti-riflesso. Purtroppo lo schermo stesso è fisso, e non ci sarebbe dispiaciuta una angolazione regolabile per una fotocamera come la G16.

Per quanto concerne il design nudo e crudo della macchina, la PowerShot G16 è sostanzialmente identica – almeno sul lato estetico – alla G15. Non si tratta difatti di un difetto visto che comunque il design della G15 rimane uno tra i miglior della serie G. La prima cosa che salta all’occhio quando si solleva la fotocamera è la qualità generale di costruzione. Grazie ad una scocca costituita quasi interamente in metallo – salvo una piastra superiore di plastica – la G16 risulta piacevolmente robusta pur riuscendo a mantenere una sensazione di leggerezza e compattezza.

La PowerShot G16 beneficia anche di una impugnatura che, pur non essendo la più “consistente” tra le fotocamera di questa categoria, riesce ancora a offrire una solida presa per chi la utilizza garantendo – grazie ad un rivestimento di gomma – un appoggio per il pollice posteriore.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite la pagina Facebook.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
8,5
Costruzione e materiali 8,5 Interfaccia e facilità d'uso 9 Funzioni extra 8 Versatilità 8
PRO
Una tra le migliori compatte sul mercato
Pulsanti ed interfaccia intuitiva
Batteria longeva
CONTRO
Mirino ottico di ridotte dimensioni
Prezzo troppo elevato

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.