Il mio Toshiba ha ormai 6 anni e sta arrivando il momento di rimpiazzarlo con un notebook veloce, leggero e tecnologicamente all’avanguardia. Eccomi, dunque, a una prima fase di analisi con Dell, produttore statunitense tra i più quotati del settore, grande innovatore delle soluzioni personalizzate per consumer e videogiocatori in mobilità. Il portatile che vediamo in questo articolo è XPS 15, notebook disponibile in 4 configurazioni a partire da circa 1450€.

Specifiche Tecniche

Processore Intel Core i7-6700HQ 2.60Ghz
Sistema Operativo Windows 10 Home
Memoria 16 GB
Disco rigido SSD 512 GB
Scheda video NVIDIA® GeForce® GTX 960M con GDDR5 da 2 GB
Display 15,6” Touch-screen InfinityEdge Ultra HD 4K (3840×2160)
Fotocamera 720p
Interfaccia 1x SD
2x USB (3.0 e 3.1)
1x HDMI
1x Thunderbolt
1x jack 3.5 mm
Autonomia 84 Wh, circa 12 h
Dimensioni 11-17 x 357 x 235 mm
Peso 2 kg

Dell XPS 15 – Recensione

Confezione e materiali

IMG_1526Il ricercato design di XPS 15 rispecchia lo standard dei notebook di fascia alta, contraddistinti da piccoli grandi particolari sul telaio e attorno al bordo. Nello specifico, il portatile Dell presenta la tipica colorazione silver-black con la parte frontale color argento e bordi leggermente più chiari e riflettenti; internamente, la carcassa è presentata da una superficie in grigio scuro, con un ampio touchpad e un pattern a quadretti diffuso per tutta l’area. La bellezza del notebook è parzialmente rovinata dalla superficie interna quasi per niente anti-impronte; la presenza delle ditate è visibile soprattutto in controluce ed esclusivamente sulla zona inferiore, ma anche la tastiera ne soffre, seppur in minima parte.

Una delle caratteristiche di XPS 15 è la progettazione InfinityEdge, in grado di garantire una cornice attorno allo schermo di soli 0,5 cm. La meticolosa costruzione del portatile ha spinto gli ingegneri Dell a non andare oltre i 2 cm di spessore per 2 chili di peso complessivo. Solo il bordo inferiore è più spesso, in cui trovano spazio il logo dell’azienda e la fotocamera in alta risoluzione con due microfoni, di cui uno per la soppressione dei rumori. L’interfaccia I/O è disposta sulla parte laterale del notebook e prevede USB 3.0, HDMI, jack 3.5 mm, lettore SD e la multi-porta Thunderbolt 3 in grado di gestire USB Type-C, HDMI, Ethernet e USB 2.0 – quest’ultima tramite adattatore Dell. Sulla parte destra è presente anche un comodo pulsantino che mostra il livello di batteria residua per mezzo di 5 LED di stato.

IMG_1534L’apertura del coperchio ruota attraverso una cerniera circolare senza superare la superficie d’appoggio: in tal senso, manca il leggero sollevamento garantito da altri prodotti per favorire la scrittura – come nel caso dell’ASUS T300 Chi. La parte inferiore del notebook è formata da un telaio in alluminio con una buona griglia di ventilazione sulla parte centrale e 2 altoparlanti nell’area inferiore; l’aderenza al piano d’appoggio è garantita da due strisce orizzontali gommate.
All’interno della scatola ho trovato esclusivamente gli accessori di base, ovvero il caricabatterie e i manualetti del caso: si tratta, comunque, di una confezione dedicata alla stampa, dunque potrebbe essere incompleta.

Display

Dell XPS 15 è disponibile in 4 configurazioni che non variano completamente nell’esperienza proposta e nel sistema hardware messo a disposizione. I 4 modelli condividono la stessa scheda grafica, una NVDIA GeForce GTX 960M GDDR5 da 2 GB, con un pannello Full HD InfinityEdge (solo la versione top di gamma possiede un display 4K). Il modello base dispone di un processore i5, 8GB di memoria RAM e due dischi di storage, di cui uno rigido da 1 TB e uno SSD da 32 GB. In termini pratici, questo notebook si propone al pubblico come un dispositivo adatto principalmente a funzioni basilari, come navigazione e casual gaming.
Le differenze hardware tra le 3 configurazioni restanti si fanno molto più sottili, e riguardano quasi esclusivamente il quantitativo di memoria RAM e di archiviazione. Ciò che differenzia in modo sostanziale il top di gamma dalle altre proposte è il display 4K InfinityEdge dotato di tecnologia touchscreen. Il pannello UltraSharp IPS IGZO offre un angolo di visione fino a 170 gradi con 400 nit di luminosità, supportato – teoricamente – dal software proprietario Dell PremierColor in grado di regolare l’intensità dei colori.

IMG_1537Mettendo da parte i tecnicismi del caso, la mia esperienza con il display 4K ha sofferto di alti e bassi. Qualitativamente parlando, il pannello IPS del notebook è magnifico, contraddistinto da un’elevata luminosità e da una nitidezza fuori dal comune, in grado di restituire immagini pulitissime e fedeli alla controparte reale. L’angolo di visione non soffre particolarmente l’angolo di incidenza della luce, anche se forse siamo un po’ distanti dai 170 gradi dichiarati nella scheda tecnica. Le mie rimostranze in merito al pannello riguardano principalmente uno strano difetto hardware che porta il display a lampeggiare occasionalmente, quasi come se perdesse il contatto con l’alimentazione. Si tratta di un effetto istantaneo che non dura più di mezzo secondo, anche se perfettamente percepibile – e quindi fastidioso. Va considerato che il notebook usato per la recensione viaggia tra varie redazioni, dunque è possibile che questo difetto tecnico sia stato causato proprio dalla “vita movimentata” del notebook, costretto a subire maltrattamenti da corrieri e redattori. Spostandoci dall’hardware al software, l’altro punto debole dello schermo riguarda la sopraccitata applicazione PremierColor, che durante la mia esperienza di test non ha mai funzionato, pur aggiornando Windows e il client Dell. Anche se apparentemente si tratta di un bug poco rilevante, in termini pratici non lo è affatto, in quanto la configurazione standard del display tende a saturare un po’ troppo i colori, restituendo sfumature accentuate percepibili soprattutto durante scene poco illuminate. Entrambi i difetti da me riscontrati non riguardano strettamente il pannello 4K che, oltre alla maggiore nitidezza, gode anche dell’ottima tecnologia touchscreen, che personalmente tendo a preferire tra le varie configurazioni proposte. Da questo punto di vista, il Dell XPS 15 mi ha lasciato pienamente soddisfatto e merito di questa vittoria è senz’altro da attribuire alla maggiore densità di pixel dell’UHD, supportando più punti di contatto per ogni elemento sensibile al tocco.

User Experience

IMG_1530La mia esperienza d’uso con Dell XPS 15 ha riguardato un po’ tutti i contesti d’utilizzo in ambito editoriale e studentesco. Insomma, ho evitato di mettere inutilmente sotto stress il portatile tramite benchmark ad hoc, optando per un test review che rispecchiasse fedelmente il mio normale utilizzo di un portatile. Dunque, ho convertito file in formato audio e video, ho elaborato e montato video gameplay per la rubrica gaming, ho navigato di continuo ed ho utilizzato software abbastanza esigenti in termini di memoria con più servizi richiamati in background.

Complessivamente mi ritengo piuttosto soddisfatto dell’User Experience che mi ha proposto il notebook, e l’aspetto più importante per i consumatori è che questo discorso non riguarda strettamente la configurazione top di gamma. L’avvio del notebook e delle applicazioni è praticamente istantaneo tanto nel boot quanto nei primi istanti di utilizzo, e nel mese di test il portatile non ha mai mostrato segni di sofferenza e cali di prestazione. Il touchpad è perfettamente integrato con i driver di Windows 10 – utility proprietarie tendono ad avere problemi di compatibilità – ed ha risposto adeguatamente ad ogni chiamata.
Al primo avvio, il portatile presenta giusto un paio di utility preinstallate, usate perlopiù per tenere aggiornati i vari componenti del sistema, tra cui i driver di base ed il chip grafico. Non c’è alcun gestore software di risparmio energetico – in realtà ben ottimizzato dalle configurazioni di Windows – quindi per poter aumentare un po’ l’autonomia del notebook è necessario utilizzare i comandi messi a disposizione dal pannello di controllo del Sistema Operativo o scaricare software di terze parti. Lasciando la gestione energetica con i parametri di default, l’autonomia del notebook si attesta attorno alle 12 h con luminosità al 20% – non spaventatevi, già così è molto luminoso.

2016-10-03 11.35.58Concludendo l’analisi relativa all’esperienza d’uso, mi ritengo soddisfatto anche della tastiera, pur preferendo l’adozione del full layout integrando nella carcassa il tastierino di numerico. Considerando lo spazio a disposizione, la dimensione dei tasti è perfetta centrare la tastiera sul telaio e distanziare adeguatamente ogni elemento; durante l’utilizzo, la keyboard risulta silenziosa e ben illuminata, con uno splendido effetto fade che contribuisce al risparmio energetico e dona al prodotto quello spessore estetico ricercato nelle configurazioni top di gamma. Se guardando le foto vi siete preoccupati della lingua della tastiera, non preoccupatevi: in Italia è disponibile con layout ITA.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Attraverso le 4 configurazioni disponibili presso lo shop Dell, XPS 15 offre un buon grado di scelta con soluzioni bilanciate in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Il top di gamma è l’unico a presentare uno schermo 4K e touchscreen, portando in mobilità il massimo core tecnologico espresso dal settore per ciò che concerne i display. La progettazione è meticolosa, anche se non esente da difetti, e la risposta ai comandi è quella tipica di un notebook high-level. Gli oltre 2000€ necessari per portarselo a casa sono giustificati esclusivamente dal display, pertanto consiglio la configurazione massimale solo a chi non intende praticare gaming estremo; in tal senso, una scheda grafica più potente avrebbe certamente giovato all’esperienza di gioco a lungo termine.
8,5
Progettazione e materiali 8,5 Caratteristiche hardware 8 Design 8,5 User Experience 8
PRO
Display entusiasmante
Rapidissimo nel multitasking
Elegantissimo e raffinato
CONTRO
Gestione dei colori da rivedere
Manca un vero top di gamma lato hardware

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