Probabilmente avrete già sentito parlare di Destructive Creations, software house polacca del mondo videoludico autrice di titoli come Hatred e Ancestors Legacy. Nonostante il team sia già impegnato nel rilascio di un altro strategico isometrico, War Mongrels, i progettisti della casa hanno deciso di rilasciare sul mercato anche un altro tipo di prodotto. Starete pensando ad una periferica da gioco per rimanere vicini alle tematiche care al team, ed invece no: si tratta di auricolari true wireless, pur sempre gaming-driven, chiamate K-Buds e realizzate in collaborazione con BOYA.

K-Buds – Recensione

Specifiche Tecniche

Bluetooth5.0
Batteria auricolari50 mAh
Batteria custodia400 mAh
InterfacciaUSB Type-C
AutonomiaCirca 6 ore in ascolto, circa 16 ore da custodia
Peso5 gr per auricolare, 32 gr custodia

Confezione e materiali

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Considerando che si tratta di uno dei pochi true wireless destinati al gaming disponibili sul mercato, i K-Buds si presentano esteticamente accattivanti già dalla confezione. È, di fatto, una scatola di vendita tra le più ricercate che mi siano capitate davanti per il tipo di prodotto, con stampe e dettagli su tutti i lati (molto interessante la grafica laterale che trovate in galleria). È chiara la volontà del team di dare all’acquirente fin dal primo impatto la sensazione di trovarsi davanti ad un prodotto pensato per il gaming, e le cose non cambiano anche una volta aperta la scatola. All’interno della confezione troviamo il massimo che ci possiamo aspettare, ovvero il cavetto di ricarica (rigorosamente Type-C), il kit di gommini e la custodia vellutata per il trasporto.

Gli auricolari, true wireless, trovano alloggio nella custodia di ricarica, ovviamente dotata di propria autonomia. Fortunatamente, il design scelto per gli auricolari e la custodia stessa si mantiene sobrio, virando su un classico nero con dettagli in grigio: la “fortuna” di questa scelta sta nel fatto che molti produttori (specie lato notebook) quando si parla di periferiche gaming tendono ad esagerare con stampe, dettagli e linee aggressive, sacrificando anche la “versatilità estetica” del prodotto. Anche i materiali utilizzati per realizzare il tutto sono piuttosto standard, con carcassa in plastica opaca per i rivestimenti esterni, e lucida per l’interno della custodia. La forma dei padiglioni è classica, ad eccezione della coda che ospita il microfono, disponibile per entrambi gli auricolari.

Hardware, software ed esperienza utente

I K-Buds di Destructive Creations non si discostano molto dal punto di vista tecnico rispetto ad altre soluzioni già analizzate in Nextgentech. In qualità di prodotto recente, integrano un modulo Bluetooth 5.0 e supportano l’utilizzo mono-auricolare (indifferente sinistro o destro) anche se in questa modalità vengono meno alcuni comandi rapidi. L’accoppiamento degli auricolari con lo smartphone segue lo standard dei dispositivi Bluetooth, ed una volta terminato sarà possibile gestire chiamata e musica direttamente dagli auricolari, con singolo, doppio o triplo tap a seconda di ciò che si desidera fare (all’interno della confezione è presente la manualistica del caso, e sul sito del produttore c’è anche un video che entra nei dettagli). Grazie al peso di appena 5 grammi per auricolare, i K-Buds possono essere indossati per diverso tempo senza sentirne il peso, ma dopo 6 ore circa sarete costretti a riporli nel case di ricarica: è questa l’autonomia del prodotto, che grazie alla postazione di ricarica può arrivare a coprire fino a 22 di utilizzo. Volgendo lo sguardo ai competitor, l’autonomia è mezzo gradino sotto rispetto ad altri prodotti.

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Ma in cosa si differenziano i K-Buds rispetto agli altri auricolari true wireless “non gaming”? Da questo punto di vista, Destructive Creations si è mossa in due direzioni, utili a garantire una migliore esperienza audio per ciò che concerne la riproduzione dei contenuti multimediali. Da una parte abbiamo un bilanciamento del suono pensato per esaltare il coinvolgimento, cercando di raccogliere i dettagli della curva sonora e garantire la migliore esperienza “plug&play”, ovvero semplicemente indossando gli auricolari e partendo con la riproduzione. Dall’altra parte, invece, ha predisposto un equalizzatore dedicato, per consentire agli utenti più smanettoni di personalizzare la propria esperienza sonora. L’equalizer dei K-Buds è scaricabile dal sito ufficiale, ma disponibile solo per PC, e permette di scegliere tra settings predefiniti o di creare un proprio bilanciamento audio. Infine, rispetto ad altri modelli concorrenti, vale la pena menzionare il tasto fisico per aprire la custodia: solitamente, gli auricolari true wireless hanno una base di ricarica che può essere aperta semplicemente sollevando il coperchio, dunque soggetto ad apertura involontaria tenendo l’apparecchio borsa; con questa soluzione, i K-Buds assicurano più protezione, ed è certamente un’idea interessante, seppur di secondo piano.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
È apprezzabile il tentativo di Destructive Creations di inserire, all’interno di un segmento così in sussulto come quello degli auricolari true wireless, un prodotto potenzialmente fuori dagli schemi e dedicato ad una certa categoria di utenti. Sulla carta si tratta di una soluzione interessante, che durante le prove, però, non ha saputo distinguersi molto. A conti fatti, i K-Buds non apportano chissà quali novità nell’utilizzo out-of-the-box (che già avrebbe dovuto garantire un’esperienza audio più coinvolgente). L’idea di predisporre un tool per gestire autonomamente l’equalizzatore è buona, sì, ma oltre a non essere inedita, è riferita esclusivamente ad utilizzatori Windows. Nonostante ciò, K-Buds è innegabilmente un prodotto ottimo e ben realizzato.
8
Progettazione e materiali 8 Caratteristiche hardware 7,5 Design 8 User Experience 7,5
PRO
Bel design ed ottima custodia
Ottima esperienza audio
CONTRO
Si distingue poco dalla massa