Analizzare il Fritz!Box 7530 nel periodo in cui in Italia parte la Delibera n. 348/18/CONS è una coincidenza molto interessante per chi mastica di networking domestico. Il famoso produttore di dispositivi di rete, AVM, ha infatti predisposto una pagina sul proprio sito con specifiche indicazioni di cosa fare e come comportarsi con il proprio operatore per richiedere e configurare un Fritz!Box per la linea domestica attiva, o per una nuova connessione da acquistare. Dal 1 gennaio 2019, infatti, gli operatori non possono vincolare gli utenti all’utilizzo dell’apparato di rete proprietario, lasciando libera scelta ai consumatori. Tra le numerose proposte di AVM, il Fritz!Box 7530 rappresenta un modem-router bilanciato, non il più economico ma neppure quello meno caro; insomma, un modello affidabile che mette sul piatto tutte le principali caratteristiche dei dispositivi moderni fibra-ready.

FRITZ!Box 7530 – Recensione

Specifiche Tecniche

Compatibilità linea DSL/VDSL
Interfaccia di rete 4x Gigabit Ethernet (di cui 1 Gigabit WAN)
Interfaccia I/O 1x USB 3.0
1x a/b per telefono analogico, segreteria telefonica e fax
Stazione base DECT per 6 telefoni cordless
Wireless AC fino a 866 Mbit/s (5 GHz)
N fino a 400 Mbit/s (2,4 GHz)
Bande di frequenza 2,4 Ghz e 5 Ghz in simultanea
Dimensioni 208 x 150 x 37 mm

Confezione e materiali

La forma del Fritz!Box 7530 non è fuori dagli schemi, mette da parte il design “alieno” di alcuni modelli e si adagia sulle linee della maggior parte dei prodotti AVM, con la classica forma decrescente e i bordi smussati. I colori sono quelli che ti aspetti, il bianco sul 90% della superficie e un accenno di rosso per la griglia frontale; la parte inferiore e l’interfaccia di collegamento sono invece disposte all’interno di sezioni in plastica color grigio scuro. A proposito degli input, l’interfaccia principale è sul retro: sono 4 le porte LAN (la WAN è sulla prima) più una per collegare il telefono fisso analogico e la linea telefonica (ADSL o fibra). Ai lati rispettivamente 1 porta USB 3.0 e un’altra per il telefono.

Le dimensioni del Fritz!Box 7530 sono quelle classiche di un modem, ma rispetto agli attuali modelli dei provider nostrani (vedi Vodafone e Fastweb) come già anticipato il 7530 aderisce al piano d’appoggio su base orizzontale anzichè verticale. Pregio o difetto? Dipende dallo spazio a vostra disposizione e dalla facilità di collegamento generale, anche se tra le due modalità io continuo a preferire quella verticale. Per concludere l’analisi di design e package, all’interno della confezione troviamo, come sempre, la cavetteria necessaria per sfruttare fin da subito il dispositivo: il cavo DSL di 4 metri, un cavo LAN e ovviamente il dovuto per alimentare la periferica.

Hardware ed esperienza utente

Il Fritz!Box 7530 non è il top di gamma della famiglia, ma è senz’altro superiore a qualsiasi modem-router fornito dai provider nostrani. Il tutto parte dalle specifiche hardware, anche se pure in termini software non c’è paragone. Procediamo con ordine, però. È anzitutto dual band, quindi favorisce sia i dispositivi abilitati ai 5 Ghz, sia a quelli meno recenti che viaggiano sulla banda dei 2,4 Ghz. In wireless registra prestazioni massime leggermente inferiori al 7590, ma per le connessioni italiane all’atto pratico non cambia assolutamente nulla in virtù del generoso cap su ciascuna banda (866 Mbit/s su 5 GHz e 400 Mbit/s su 2,4 GHz, rispettivamente AC e N).

I modelli Fritz!Box sono riconosciuti come i più versatili anche per la capacità di garantire alla componente di telefonia il massimo sforzo in termini di prestazioni e possibilità. Ad esempio, possiamo collegare 1 telefono analogico (o dispositivo dotato di porta a/b) e poter contare sulla stazione DECT integrata per gestire fino a 6 telefoni cordless, il tutto protetto da attacchi esterni con la crittografia proprietaria. La parte telefonica viene completata da un parco utility di assoluto rispetto, con segreteria intelligente, telefonate in HD, sincronizzazione contatti e funzioni fax (senza l’ausilio di un apparecchio esterno).

Aprendo una parentesi sul modulo di sicurezza, oltre a mettere al riparo i propri dispositivi, AVM garantisce anche le più comuni misure di sicurezza ad uso familiare, come il parental control, limitato accesso a Internet per gli ospiti e la configurazione di una VPN da propagare anche a dispositivi mobili, direttamente dall’apparecchio.

Tutte le funzioni software sono gestite per mezzo del Fritz!OS, marchio di fabbrica AVM, un gestionale con interfaccia user-friendly pensato anche per chi non mastica di networking. Sulla parte software si concentrano numerose altre feature adibite al soddisfacimento di altri bisogni utente. Ad esempio, il Media Server funge da centro multimediale condiviso tra più dispositivi Fritz!Box, ed è in grado di mettere in streaming (domestico) qualsiasi file media all’interno di una periferica di massa collegata al modem o a un ripetitore. Sulla falsariga del Media Server, c’è poi il WiFi Mesh, una sorta di ottimizzazione del passaggio dei dati nella suddetta condivisione in streaming di contenuti multimediali. Tra le altre feature, troviamo anche la gestione dei dispositivi intelligenti made in AVM e l’app per mobile.

Delibera n. 348/18/CONS

Come cambia il networking domestico con la Delibera n. 348/18/CONS? Se da una parte è infatti possibile sbarazzarsi dei modem-router forniti dai provider in comodato d’uso, con i loro numerosi difetti di gestione, è anche vero che i tempi sono forse fin troppo acerbi per l’utente comune. Apro una piccola parentesi a tal proposito.

I modem di proprietà dei provider (Telecom, Vodafone, Fastweb, Infostrada e via di seguito) sono pronti all’uso, dunque non necessitano di alcuna configurazione da parte dell’utente: è questo il grande vantaggio (se non l’unico) di tali apparecchi che, una volta collegati, viaggiano fin da subito in rete. Al contrario, un modem di terze parti (prendiamo appunto il Fritz!Box 7530) necessita di una piccola fase di configurazione, con alcuni parametri che, in base al provider, possono essere acquisiti direttamente dall’apparecchio o devono essere richiesti esplicitamente dall’utente al fornitore (lo specchietto AVM specifica le varie casistiche).

Va poi considerato che siamo in Italia, e che ogni provider si rifugia dietro la scusa del “modem non funzionante” per giustificare ogni problema alla rete. Immaginando di avere una connessione lenta o guasta, supportata da un modem non del fornitore, il consumatore potrebbe trovarsi costretto a sostenere spese extra per l’arrivo di un tecnico e/o sentirsi attaccato sul piano dell’apparato utilizzato, anche se non ha nulla a che vedere con il disservizio. Insomma, manovre poco oneste per promuovere i router “di casa” senza una reale motivazione di natura tecnica.

Alla luce di ciò, la soluzione sembra facile: meglio scegliere il modem del fornitore, ed evitarsi configurazioni. In realtà, l’altro lato della medaglia mostra almeno 2 punti da considerare a favore dei modem di terze parti:

  • Sono decisamente più potenti, versatili e personalizzabili
  • Evitano le odiose burocrazie relative alla riconsegna degli apparati

In definitiva, il mio personalissimo consiglio è di richiedere al vostro provider i parametri per configurare un router di terze parti, rifiutando quello in comodato d’uso, consci però del fatto che per qualsiasi problema gli operatori potrebbero giocare sporco (ancora più del solito, s’intende…).

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VALUTAZIONE
Commento finale
Fritz!Box 7530 è un modem-router che viene facilmente incontro alle esigenze dei consumatori, presentandosi completo e funzionale sia sotto il profilo hardware che software. Le feature a disposizione coprono un variegato range di possibilità di utilizzo, lato networking e telefonia, accontentando soprattutto gli utenti più esigenti. Chi ha soltanto bisogno di un apparato per utilizzare la propria linea, infatti, potrebbe ritrovarsi in casa un dispositivo un po’ troppo potente rispetto alle reali necessità, ma una volta padroneggiate queste funzioni ci si accorge di quanto siano utili: streaming condiviso nella propria rete, protocolli di sicurezza, accesso controllato e nessun collo di bottiglia nella trasmissione dei dati; una formula di successo assicurato.
8,5
Progettazione e materiali 8 Software e configurazione 9 Esperienza utente 9
PRO
Ottime specifiche hardware
Completo e personalizzabile
Esperienza utente al top
CONTRO
Nulla da segnalare

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