Il tailoring offering ha spinto praticamente qualsiasi settore di mercato a proporre linee di produzione sempre più ritagliate su specifiche esigenze di utilizzo o spesa. Solo volgendo lo sguardo al segmento dei notebook, ad esempio, possiamo scorgere famiglie come quella dei Chromebook, degli ultrabook, dei convertibili e dei modelli destinati al gaming. Tra queste classi di laptop trovano spazio anche le workstation, tendenzialmente un po’ più defilate, vuoi perché mediamente più costose di altre soluzioni, vuoi perché spesso soppiantate dal brand gaming del produttore. In questo articolo vorrei raccontarvi la mia esperienza con uno dei modelli di punta tra le workstation HP, lo ZBook Studio G8, un concentrato di pura potenza.

HP ZBook Studio G8 Mobile Workstation – Recensione

Specifiche tecniche

ProcessoreIntel Core i7-11850H 2.50GHz (11th gen)
Memoria32 GB DDR4-SDRAM (3200 MHz)
Disco rigidoSSD 1 TB
Scheda videoNVIDIA RTX A3000 (6 GB GDDR6 dedicata)
DisplayIPS Full HD 15,6” (1920 x 1080)
Interfaccia1x USB 3.2 2x USB 4 1x HDMI 2.1 1x mini DisplayPort 1x jack
Batteria83 Wh
Dimensioni35,4 x 23,4 x 1,7 cm
Peso1,79 kg

Confezione, materiali e design

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La famiglia delle mobile workstation di HP è composta da ben 5 modelli, ciascuno pensato per un target specifico e con configurazioni hardware che partono dai quasi 2.000€ di un prodotto base fino ad arrivare a poco più di 3.500€ per quello più potente. Al di là delle specifiche tecniche, però, tutti i modelli appartenenti alla famiglia delle workstation HP condividono il medesimo design, contraddistinto da un telaio completamento in alluminio satinato, lavorato con cura per mantenere altissima la sensazione di trovarsi tra le mani un notebook raffinato e di un certo livello. Benchè le dimensioni e la diagonale di display suggeriscano di un laptop poco incline alla portabilità, gli ingegneri HP sono riusciti a capovolgere le aspettative, contenendo il peso sotto l’1,8 kg.

Ciò è stato possibile anche seguendo alcuni accorgimenti progettuali per non appesantire troppo la board, come la scelta di andare verso una tastiera non full (al contrario, i 15,6” hanno quasi tutti il tastierino numerico) e limitando il numero di porte allo stretto necessario. Da questo punto di vista, stride un po’ la scelta di posizionare l’unica porta USB di tipo A sulla parte sinistra, costringendo gli utenti ad usare un mouse wireless o con connettore Type-C (o, ancora, usufruendo di un adattatore).

Mantenendo la linea di principio del “poco è meglio”, il design degli ZBook rispetta appieno lo stile minimalista che spesso accompagna ultrabook e notebook di business, lasciando spazio a superfici pulite, lucide e per nulla aggressive. L’unica eccezione la fa la griglia frontale, riposta sotto lo schermo, utile sia come area di ventilazione che per gli altoparlanti.

Performance e User Experience

La versione che ho avuto modo di provare, stressare e sviscerare per un po’ di tempo è l’HP ZBook Studio G8, pensato per i professionisti del settore multimediale, nella sua configurazione da quasi top di gamma. Rispetto allo ZBook Studio G8 di punta, infatti, troviamo almeno 2 differenze: l’utilizzo di una CPU i7 anziché i9 e una NVIDIA RTX A3000 a muovere la parte grafica al posto di una GTX 3070. Per l’utilizzo quotidiano risultano comunque sottigliezze, dato che parliamo di hardware eccezionale che viene di conseguenza supportato da altri componenti di livello, come 32 GB RAM e SSD da 1 TB, a garantire memoria (volatile e di massa) a volontà.

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Pur non trattandosi di un notebook nativo Windows 11, inutile dire che già dal primo avvio sarà possibile richiedere l’aggiornamento del Sistema Operativo alla versione più recente che, una volta installata e configurata, non lascerà il minimo spazio a crash, rallentamenti o problemi di sorta. Anzi, a dirla tutta, con l’ausilio del nuovo SO Microsoft, ZBook Studio G8 riesce ad esprimere al massimo le sue potenzialità soprattutto in termini di gestione finestre e multitasking, restituendo una nuova esperienza d’uso per i professionisti del settore grafico e multimediale. La workstation di casa HP dispone anche di diverse funzioni utili all’utente più smaliziato, come il boot automatico sollevando lo schermo, tutte le modalità di riconoscimento attualmente supportate ed alcune app di monitoraggio preinstallate. Da sottolineare, poi, le eccezionali performance garantite in aspetti che molti produttori tralasciano, come la velocità di scrittura e lettura del SSD e l’incredibile autonomia. Da questo punto di vista, lo ZBook Studio G8 mi ha letteralmente stupito, garantendo un funzionamento autonomo che può arrivare anche alle 9 ore in streaming o in riproduzione di contenuti multimediali, sforando le 15 ore con utilizzo comune, fatto di navigazione e suite Office.

Dal punto di vista multimediale, HP ZBook Studio G8 rappresenta una garanzia di fascia alta, permettendo al proprio utilizzatore di usufruire di programmi professionali per l’elaborazione grafica, e dunque anche di videogame di ultima generazione massimizzando la qualità visiva. Pur disponendo di un display “soltanto” Full HD, il laptop di casa HP si presenta con un pannello dai colori ricchi e profondi, tramite cui restituisce un’ottima esperienza video, adeguatamente supportata da tecnologia audio di alto profilo. Questa workstation rappresenta anche il riscatto di HP verso alcuni punti deboli storici del produttore, come le prestazioni riguardanti il raffreddamento e la rumorosità. In entrambi gli aspetti, lo ZBook Studio G8 svolge adeguatamente il compito, mantenendo la scocca sempre fredda e non inquinando l’acustica più di quello che ci si aspetterebbe – salvo in alcune circostanze, specie all’avvio di un gioco particolarmente esigente, che fa impennare la velocità delle ventole con conseguente aumento del rumore.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Se siete interessati ad un notebook potente, per esigenze lavorative o ludiche, ed in quest’ultimo caso non vi interessano le chicche estetiche del segmento gaming, allora HP ZBook Studio G8 risponderà certamente ai vostri requisiti. La workstation HP garantisce prestazioni di alto livello, ed è supportato da un design sobrio ed elegante che non sfigura in ufficio o in giro. Silenzioso, performante, affidabile, longevo quando non è sotto carica: insomma, una garanzia su cui vale la pena investire fino all’ultimo centesimo.
9
Progettazione e materiali 9 Caratteristiche hardware 9 Design 9 User Experience 9
PRO
Affidabile e solido
Potente
CONTRO
Il display Full HD stride col prezzo