Ciò che ha lanciato Kingston nel settore tecnologico è sicuramente la qualità che la società americana concentrò nei dischi e nelle memorie, ovvero le prime famiglie di prodotti che cominciarono a produrre. Ad oggi, a distanza di oltre vent’anni, Kingston detiene ancora il primato di affidabilità tra le aziende specializzate in drive USB e memorie, risultando un marchio adatto a tutti, anche ai videogiocatori. In particolare, agli hardcore gamers, gli ingegneri Kingston hanno dedicato prodotti su misura per garantire performance massime, tutti sotto il brand HyperX. La recensione di oggi è dedicata proprio alla versione HyperX della famiglia di pendrive più conosciuta, la DataTraveler: l’oggetto in analisi è DataTraveler HyperX 3.0, una chiavetta USB 3.0 dalle prestazioni incredibili.
Specifiche tecniche
| Compatibilità SO | Windows 8/7/Vista/XP , Mac, Lunux |
| Capacità | 64GB / 128GB / 256GB |
| ReadyBoost | SI |
| Velocità Scrittura USB 3.0 | 135 MB/s |
| Velocità Lettura USB 3.0 | 225 MB/s |
| Velocità Scrittura USB 2.0 | 30 MB/s |
| Velocità Lettura USB 2.0 | 30 MB/s |
| Dimensioni | 74.99mm x 23.29mm x 15.9mm |
Confezione e materiali
Ovviamente non ci soffermeremo molto sulla confezione: si tratta del classico involucro di plastica che mette in risalto la pendrive e il nome del brand. Tuttavia, ci permette di valutare fin da subito le dimensioni del prodotto, abbastanza generose se consideriamo pendrive concorrenti, anche rispetto ad altre DataTraveler. HperX 3.0 è pensata soprattutto per gli enthusiastic, e questo concetto è messo in chiaro dal design sportivo ed aggressivo dell’intera carcassa, completamente asimmetrica. La chiavetta presenta sezioni blu tra il lucido e il metallico, separate da altrettante aree nere con alcuni dettagli in gomma. Nella parte frontale figurano il logo HyperX e Kingston, con la capacità in rilievo; sul retro troviamo un altro riferimento all’azienda.
Tutti i dettagli sono caratterizzati da un design unico, che vanno a completare il quadro di rifiniture del prodotto, che risulta gradevole tanto esteticamente quanto al tatto. Rispetto ad altre DataTraveler, HyperX 3.0 non è unibody, ma è necessario rimuovere il cappello per svelare il connettore USB 3.0, rigorosamente azzurro all’interno.
Nonostante le dimensioni, la pendrive si mantiene tutto sommato leggera nel peso, garantendo comunque una buona robustezza grazie allo spessore interno delle pareti e degli inserti leggermente gommati che proteggono la superficie liscia sensibile agli urti.
Performance – AS SSD Benchmark
NextGen Tech ha due caratteristiche principali: la valutazione è specifica per prodotto, e questa si basa sulle considerazioni che ritengo più rilevanti per l’utente comune. Proprio per questo motivo, sconfinare in test estremi per l’analisi di DataTraveler HyperX 3.0 non avrebbe avuto senso, pertanto ho deciso di basare la recensione della prima pendrive della rubrica su due semplici test prestazionali: il primo, con l’ausilio di un software dedicato, ci permetterà di verificare i valori dichiarati nei datasheet; il secondo, mira a valutare le effettive performance sul campo.
I test sono stati effettuati con le impostazioni predefinite della pendrive, ovvero formattazione exFAT – 128kb. La capacità del sample è di 64 GB (58,8 GB effettivi).
Il software scelto per testare la pendrive è AS SSD Benchmark, una semplicissima utility che potete scaricare gratuitamente dal sito ufficiale, seguendo questo link. Di seguito il grafico con i risultati del benchmark su test sequenziale.
Per quanto riguarda l’access time in lettura, il software registra 0.304 ms con connessione USB 3.0, e 0,75 ms su USB 2.0.
Performance – Nell’uso quotidiano
Sappiamo ormai che il tempo è denaro, e la quotidianità del nuovo millennio ci costringe sempre più a scappare da una parte all’altra. A quanto servirebbe, oggi, una pendrive che impiega 50 minuti per copiare i ricordi di un’estate? Fortunatamente, il nuovo standard USB 3.0 ha spalancato le porte a chiavette fino a 8-9 volte più veloci in lettura rispetto alle precedenti, e DataTraveler HyperX 3.0 lo dimostra appieno.
Il test delle performance nell’uso quotidiano è stato condotto eseguendo due copie molto comuni al giorno d’oggi, ovvero un album di foto e video e una cartella di file video. Le velocità indicate di seguito durante la copia sono prese dall’indicatore Windows, che non è affidabilissimo, ma può servirci a scopo indicativo.
Infine, una precisazione: abbiamo evitato di testare il comportamento su copia inversa, pendrive-hard disk, in quanto influenzato quasi esclusivamente dalla qualità del disco fisso.
Album foto e video
Elementi: 2561 file, 86 cartelle
Dimensione totale: 11,3 GB
Con questo test abbiamo valutato il comportamento della pendrive con file di dimensioni diverse: le foto vanno da pochi KB a qualche MB, i video arrivano a pesare anche un paio di GB. Per la copia totale degli elementi, DataTraveler HyperX 3.0 ha impiegato 6 minuti e 40 secondi su porta USB 3.0. La velocità si è ripartita in maniera piuttosto instabile tra i 26 MB/s e i 97 MB/s a seconda della dimensione dei file incontrati durante la copia. Su porta USB 2.0, la stessa cartella viene copiata in circa 20 minuti.
Cartella file video
Elementi: 12 file
Dimensione totale: 11,7 GB
I 12 file contenuti nella cartella copiata su pendrive hanno tutti la stessa dimensione – poco meno di 1GB – con l’intenzione di stabilizzare al massimo la velocità del dispositivo. Su porta USB 3.0, DataTraveler HyperX 3.0 ha copiato tutti i file in 2 minuti e 2 secondi, mantenendosi tra i 95 MB/s e 115 MB/s. Per copiare gli stessi file con connessione USB 2.0 è necessario attendere circa 7 minuti.








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