Dopo anni di assoluto predominio nel settore delle memorie (RAM e di massa) un anno fa Kingston ha cominciato ad esplorare il mondo degli accessori gaming con il primo headset targato HyperX: Cloud. Le cuffie da gioco del produttore statunitense non mi hanno convinto fino in fondo, un po’ per via dell’ottima concorrenza di produttori già maturi nel settore, un po’ per le proprietà dell’hardware proposto, non al top del rapporto qualità-prezzo. Da maggio 2014, i progettisti HyperX hanno ottenuto feedback importanti dalla comunità, annunciando il rilascio della versione bianca durante la scorsa Gamescom, e lavorando sul nuovo modello di cui oggi vi propongo la recensione.

Specifiche tecniche

Sensibilità 98dB con tolleranza di 3dB
Dimensione driver 53mm
Frequenza 15 – 25kHz
Impedenza 60 Ohm
Microfono: sensibilità -39dB con tolleranza di 3dB
Microfono: tipo Condensatore unidrezionale, removibile
Peso 320 gr

Confezione

IMG_1425.jpgLe differenze estetiche tra il primo modello e HyperX Cloud II sono praticamente impercettibili, a cominciare dalla confezione. La scatola presenta un container interno con dedica di Anders Willumsen, praticamente lo stesso testo proposto con le Cloud: cambia solamente il colore della scatola e della scritta. Oltre alle cuffie, all’interno del box troviamo il microfono, la sacca a rete per il trasporto, il controller e uno splitter audio. Anche se il design delle cuffie e le specifiche tecniche sono pressochè identici al primo modello, andando a fondo scopriamo differenze tecniche sostanziali che rendono le HyperX Cloud II un headset gaming nettamente differente dalla versione originaria. Tutto ruota attorno al controller audio: come prima novità, stavolta il modulo integra una scheda audio in grado addirittura di virtualizzare il Dolby 7.1 per godere di un suono più coinvolgente.
La seconda novità riguarda le connessioni: nelle Cloud II il connettore principale è un singolo jack 3.5mm ed il controller audio è di tipo USB. In sostanza, Kingston ha eliminato il doppio jack sia dal cavo principale che dal modulo di controllo, passando ad un più versatile singolo jack che, in base alle circostanze, può essere connesso a console o smartphone, oppure attaccato al controller USB.

IMG_1436.jpgCome detto, l’evoluzione della cavetteria ha dotato le Cloud II di maggior versatilità, sposando lo standard plug&play più comune per le piattaforme a cui si rivolge, andando anche ad aggiungere qualità con il surround 7.1 integrato nel controller. Queste migliorie in ottica di usabilità hanno alleggerito la confezione da inutili adattatori (anche se è rimasto lo splitter) anche se, fortunatamente, gli extra sono rimasti: sacchetta in retina e padiglioni di ricambio in feltro.
Per quanto riguarda il design delle cuffie, Cloud II non ha subito praticamente nessuna modifica rispetto al modello precedente. E’ stato riconfermato tutto il design dell’headset, dallo stile dei padiglioni (con struttura in alluminio) a quello dell’archetto. Al lancio, le colorazioni disponibili sono 3: canna di fucile (in foto), rosso scuro e rosa (in edizione limitata). Pur confermando interamente le specifiche tecniche del modello originale, i progettisti HyperX sono riusciti a ridurre di 30 grammi il peso di dell’headset: non è tantissimo, ma si tratta pur sempre di evoluzione.

Hyper-quality

IMG_1432.jpgLe differenze tra Cloud e Cloud II riportate precedentemente sono le uniche che contraddistinguono i due headset, tanto che le specifiche tecniche riguardanti sensibilità, frequenza, impedenza e microfono, non si discostano per niente. HyperX Cloud II è sostanzialmente un’evoluzione che tende la mano all’immediatezza, proponendo un sistema di collegamento molto più versatile. Per usufruire delle cuffie su smartphone o console è sufficiente collegare il jack all’ingresso del dispositivo senza scomodare adattatori, splitter o cavi di estensione. Nonostante la natura cross-platform, il dispositivo di riferimento resta il PC, per il quale è disponibile in esclusiva il Dolby 7.1 tramite modulo di controllo con scheda audio integrata.
Anche lo stesso controller ha caratteristiche particolari: le funzioni sono disposte sulla facciata frontale, e consentono di attivare e disattivare il Dolby tramite un pulsante circolare posto al centro, e di regolare separatamente il volume delle cuffie e del microfono. Oltre alla praticità dei controlli su un’unica facciata, Kingston ha dotato il controller di 2 LED rossi che illuminano la scritta HyperX e l’indicatore del Dolby 7.1.

IMG_1435.jpgPer quanto riguarda le performance, la differenza tra le due Cloud sta nella virtualizzazione del Dolby 7.1. Grazie al pulsante on/off sul controller, è immediato verificare i benefici dell’effetto surround durante una sessione di gioco o musica. Tutto passa attraverso un coinvolgimento estremo basato sulla maggiore profondità dei bassi, che permette all’utente di godere di un’esperienza più completa e immersiva a prescindere dall’attività in corso. Il primo test a cui ho sottoposto le HyperX Cloud II è Fifa 15, un titolo per cui i bassi fanno decisamente la differenza, soprattutto nei 90 minuti sul rettangolo verde. L’headset Kingston ha proposto un’esperienza audio piuttosto convincente, catturando ogni ruggito del pubblico e calcio al pallone, anche se disattivando il 7.1 (e quindi ottenendo le performance sonore da console) buona parte del coinvolgimento è scomparso a favore di un suono piatto e senza passione.
Proprio per questo, ho continuato a testare l’headset con giochi in cui contano molto i bassi (vedi Dead Space, Outlast e simili) e la differenza tra l’on e l’off del surround ha sempre giocato un ruolo di predominio. Fortunatamente, nei giochi in cui gli effetti audio sono più bilanciati e l’assenza del 7.1 non incide profondamente (GTA V e Dragon Age: Inquisition, ad esempio) la rinuncia al surround non penalizza la pulizia e la profondità dell’audio, livellando l’esperienza sonora tra PC e console.
Dai test con brani musicali (smartphone, PC e lettore mp3) e con chiamate e Skype, non è emerso alcun problema, né in riproduzione né specifico per la qualità della registrazione vocale da microfono.

 

NOTA: Le fotografie della gallery nel presente articolo sono state scattate con la Canon EOS 100D + OB. 18-55 IS STM

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Anche se all’apparenza le HyperX Cloud II non sembrano distanziarsi molto dalla prima versione, i fatti raccontano altro. Il passo evolutivo c’è stato ed è evidente, dalla maggior attenzione riposta nell’usabilità, all’introduzione del Dolby 7.1 per la connessione al PC (che rimane il target principale). I 100€ di partenza, ad oggi circa 70€, non devono spaventare il videogiocatore appassionato che intende usufruire di un unico headset per tutti i propri device, perchè Cloud II li vale fino all’ultimo centesimo.
8,5
Qualità 8 Progettazione e materiali 8,5 Comfort 8,5 Design 9
PRO
Intelligente evoluzione del primo modello
Ottima confezione
Cross-platform dal costo relativamente contenuto
CONTRO
Nessun difetto rilevante

Una risposta

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