La famiglia gaming HyperX del colosso Kingston, storico produttore di sistemi di archiviazione e memorie, è stata una delle prime ad affacciarsi al mondo delle periferiche da gioco. L’offerta HyperX è sempre stata numericamente limitata a pochi esemplari, seppur tutti di notevole impatto e molto efficaci per i videogiocatori. Nel corso del tempo, la famiglia si è allargata sempre più, abbracciando, oggi, anche prodotti dedicati al mondo console. In questo articolo ci dedichiamo all’analisi di uno degli ultimi arrivati in casa HyperX, il leggerissimo mouse Pulsefire Haste.  

HyperX Pulsefire Haste – Recensione

Specifiche Tecniche

SensorePixart PAW3335
RisoluzioneFino a 16000 DPI
Profili DPI400 / 800 / 1600 / 3200 DPI
Pulsanti6
RetroilluminazioneSI
Frequenza di polling1.000 Hz
ConnessioneUSB 2.0
Dimensioni12,4 x 3,8 x 6,6 cm (cavo lungo 1,8 m)
Peso80 grammi

Confezione e materiali

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Solitamente le periferiche gaming nascondono sempre un’anima aggressiva, evidenziata da linee decise, colori e talvolta forme un po’ fuori dal comune. In questo caso, il mouse HyperX Pulsefire Haste si presenta quasi standard, se non per una peculiarità di design molto interessante: quasi tutta la superficie frontale è forata con un pattern a nido d’ape molto caratteristico, che rende un po’ visibile anche la scheda e la componentistica che muovono il dispositivo. Questa soluzione ha permesso ai progettisti di ridurre notevolmente il peso complessivo del prodotto, che si attesta attorno ai 59 grammi (80 considerando il cavo): una piuma rispetto ad altri mouse, che però non sacrifica la precisione e la sensibilità di movimento come vedremo in seguito.

A parte questo dettaglio, il concept del mouse risulta piuttosto standard, a partire da forma e dimensioni, per arrivare al numero di pulsanti: oltre al tasto dei DPI ci sono i due pulsanti extra sulla parete sinistra, dove campeggia anche il logo HyperX. Da questo punto di vista, i dettagli estetici sono principalmente legati ai fori a nido d’ape già menzionati, ma troviamo anche altri spunti, come il solco che separa i tasti principali dal corpo centrale, ed il rivestimento lucido dei pulsanti extra. Un’altra caratteristica interessante è il cavo (USB 2.0), che HyperX definisce “HyperFlex” e per cui mi trova d’accordo con tale definizione: in effetti, rispetto ad altri cavi in tessuto utilizzati per le periferiche, questo è decisamente più morbido e flessibilità. Infine, segnalo la presenza dei pattini in PTFE alla base del mouse, e un kit di nastri per il grip, da applicare alle pareti ed ai pulsanti principali.

Hardware, software ed esperienza utente

La chiave del successo dell’HyperX Pulsefire Haste è la leggerezza, che però non sacrifica la precisione. A bordo di questo mouse troviamo infatti il sensore Pixart 3335, in grado di garantire fino a 16000 DPI, anche se il produttore ha già predisposto 4 livelli che dovrebbero andare bene alla maggior parte degli utenti, ovvero 400/800/1600/3200. Personalmente ritengo il terzo livello quello più giusto, considerando anche l’estrema leggerezza del dispositivo che porta la mano a coprire con più semplicità una densità di pixel maggiore del solito. Chi volesse approfondire, e magari customizzare, potrà utilizzare il software NGENUITY, totalmente opzionale. Attraverso il gestionale – che agisce come hub center per tutti i dispositivi HyperX, dunque anche tastiere ed headset – è possibile regolare manualmente alcuni parametri, come anche la retroilluminazione del dispositivo; da questo punto di vista, l’unico elemento dotato di illuminazione è la rotellina.

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Dal punto di vista costruttivo, interruttori che sostengono i pulsanti sono realizzati con tecnologia TTC Golden micro antipolvere, con una robustezza che arriva a coprire anni di utilizzo. Ritengo anche importanti alcuni accorgimenti che il team HyperX ha adottato per il suo Pulsefire Haste, a cominciare dal kit di adesivi per aumentare il grip: si tratta di una soluzione pensata perlopiù per i gamer (non dimentichiamo che il mouse appartiene proprio a questa famiglia) ed esteticamente non vanno a rovinare molto il prodotto. Infine, ottima anche la presenza dei pattini alla base del mouse, realizzati al 100% in PTFE: si tratta di pensata intelligente volta ad aumentare la reattività del mouse.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
HyperX Pulsefire Haste è un prodotto che nasce come mouse gaming ma si difende benissimo anche per utilizzo in ufficio, sia perché diverse feature gaming sono opzionali, sia per via un aspetto esteriore che non azzarda molto se non per il pattern esagonale che lo rende unico e caratteristico. Parliamo di un mouse progettato per essere velocissimo e ultraleggero, che dispone degli ormai fondamentali tasti extra laterali, e che può essere personalizzato il giusto. Il prezzo, considerato che si tratta di un prodotto che appartiene alla celebre famiglia HyperX, è più che abbordabile.
8,5
Progettazione e materiali 8,5 Caratteristiche hardware 8,5 Caratteristiche extra 8,5 Design 8
PRO
Leggerissimo e veloce
Design caratteristico
Diverse chicche progettuali
CONTRO
RGB limitato alla rotellina
La struttura non sembra molto robusta

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