Non è necessario attendere il Black Friday, il Cyber Monday o altre offerte stagionali per eseguire un buon upgrade di sistema. All’alba di una nuova generazione videoludica, in cui PS5 e Xbox Series X/S cominciano a fare la voce grossa, anche la richiesta computazionale richiesta dai videogame in rilascio comincia a crescere esponenzialmente. Per questo, è sempre bene monitorare attentamente nuove opportunità di upgrade, spulciando le ultime proposte alla ricerca di quel dispositivo dal rapporto qualità-prezzo interessante a prescindere dalle offerte correnti.

In questo scenario ricade il Kingston KC600, un SSD molto recente (rilasciato nel primo trimestre del 2020) a cui spesso e volentieri vengono associati sconti e promozioni. Per l’occasione, e grazie all’ottima versatilità con cui si presenta sugli scaffali virtuali dei vendor, ho deciso di affidarmi completamente a lui per un piccolo ma sostanziale upgrade prenatalizio, presentandovi di seguito impressioni e benchmark.

Kingston KC600 – Recensione

Specifiche tecniche

InterfacciaSATA Rev 3.0
Formato2,5”
VelocitàFino a 550MB/s in lettura e 520MB/s in scrittura
Dimensioni16.2 x 11.4 x 7.2 cm
Peso340 grammi

Confezione e progettazione

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Ad inizio articolo ho parlato di versatilità, perché il Kingston KC600 viene proposto in ben 4 tagli di capacità e due modelli di acquisto. Per quanto riguarda lo storage, è possibile scegliere tra i tagli da 256 GB, 512 GB, 1 TB o 2 TB. L’opzione d’acquisto può, invece, ricadere sul singolo drive o su un “upgrade kit” che mette a disposizione tutto l’occorrente per l’installazione. Al netto dei circa 15€ di differenza tra le due opzioni, il solo drive può tornare utile a chi è solito smanettare con l’hardware e quindi già possiede tutto, ma chi teme di trovarsi impreparato potrà contare su un kit composto da: holder di montaggio (formato 3,5” con viti incluse), adattatore, cavo SATA, cavo di alimentazione, box USB da 2,5” (con cavo) e software di clonazione dell’hard disk, utile per backuppare senza installare componenti di terze parti.

A seconda del modello scelto, il drive avrà un proprio codice di riconoscimento. Il dispositivo oggetto della review (versione 1024 GB, solo drive) è riconoscibile col codice SKC600/1024G; l’upgrade kit della stessa capacità ha, invece, la lettera “B” tra il nome e la capacità: SKC600B/1024G.

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Per il modello solo drive, la confezione (in foto) è piuttosto basilare ed efficace: il drive, in piano piano, è incluso all’interno di un involucro di plastica trasparente, sigillato all’interno di un cartoncino che presenta il prodotto e le sue caratteristiche principali. Il dispositivo è completamente nero opaco, realizzato in scocca metallica, con la stampa del logo Kingston ad occupare tutta la facciata frontale, colorato di un grigio che rende chiaro il contrasto con lo sfondo. Soluzione di design semplice ma efficace, contando che non si tratta di un prodotto prettamente gaming nonostante le alte prestazioni.

User Experience e prestazioni

Pur acquistando il solo drive, la fase di montaggio si rivela assolutamente semplice. Negli chassis più sofisticati, l’alloggio per i drive da 2,5” è garantito anche negli slot da 3,5” (generalmente sul retro) dunque non è sempre necessario prevedere un adattatore ad hoc. Dopo aver piazzato l’SSD sul supporto, è sufficiente bloccarlo con le 4 viti alle estremità dei 2 lati più lunghi, collegare i due cavi (uno all’alimentatore, l’altro alla porta SATA 3 della scheda madre) ed il gioco è fatto. Una volta avviato il Sistema Operativo, per cominciare ad usare il drive sarà sufficiente formattarlo.

Specifico che pur disponendo di un’interfaccia SATA Rev. 3.0, come detto, il drive è chiaramente retrocompatibile con porte SATA 2.0. Oltre ciò, dal punto di vista progettuale e costruttivo, il Kingston KC600 viene realizzato con tecnologia NAND TLC 3D e supporta la crittografia hardware AES a 256 bit, TCG Opal ed eDrive.

Passando alle prestazioni, la velocità dichiarata da Kingston per i modelli di capacità maggiore-uguale a 512 GB è di fino a 550 MB/s in lettura e 520 MB/s in scrittura. Solo il drive da 256 GB ha performance leggermente inferiori (la lettura scende a 500MB/s). Per verificare le performance, sono stati eseguiti in tutto 4 benchmark, confrontando le prestazioni del KC600 con un altro SSD di casa Kingston, l’HyperX Fury da 240 GB.

Benchmark #1: CrystalDiskMark

I risultati con CrystalDiskMark rispecchiano i dati dichiarati. Il primo test, quello che meglio sfrutta la velocità dei drive, mette in risalto numeri molto vicini a quelli diffusi da Kingston, sfiorando i 520 MB/s in scrittura e addirittura superando i 550 MB/s in lettura. In particolare, è nelle operazioni di scrittura che il KC600 mette in mostra performance decisamente migliori del concorrente, prevalendo su ciascuno dei 4 test proposti dal software.

Benchmark #2: AS SSD Benchmark

Cambiando software i risultati non cambiano e vanno in favore del KC600. Da notare come le performance del 4K a 64Thrd siano decisamente ottimali sul nuovo modello Kingston, che registra anche tempi di accesso ben più ridotti.

Benchmark #3: AS SSD Benchmark – Copy

La copiatura per tipo di sorgente mostra ancora una volta gli eccellenti risultati del KC600, con tempi mediamente 4 volte inferiori.

Benchmark #4: AS SSD Benchmark – Compression

Per l’ultimo caso di test, sfruttiamo la simulazione della compressione, altra tematica importante per valutare le performance. In questo caso notiamo che nel Kingston KC600 la lettura è sempre molto costante, mantenendosi sui 500 MB/s, così come la scrittura, attorno ai 460 MB/s a parte qualche sporadico calo (comunque mai sotto 420 MB/s). Le performance così costanti non sono così comuni per gli SSD, comparando i risultati con l’HyperX Fury (che tende a raggiungere i massimi livelli una volta a pieno regime).

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Il Kingston KC600 rappresenta un’ottima opportunità di upgrade per chi ha intenzione di espandere la propria capacità di storage aumentando le prestazioni con un occhio alle spese. L’SSD è disponibile in più tagli ed addirittura con una opzione d’acquisto solo drive, volta proprio a contenere le spese, permettendo all’utente di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. Comparando i risultati dei test con un altro SSD Kingston meno recente, le differenze prestazionali emergono in modo piuttosto marcato, esaltando ancora di più le caratteristiche intrinseche di questo eccezionale KC600.
8,5
Progettazione e materiali 8,5 Caratteristiche hardware e performance 8,5 Design 7,5
PRO
Disponibile in più tagli di capacità
Due opzioni di acquisto
Ottime performance
CONTRO
Nulla da segnalare

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