Uno tra i produttori hardware più attivi ed apprezzati nel settore degli accessori gaming è certamente Logitech, società svizzera che, con la sua rinomata serie G dedicata ai videogiocatori, ha creato bundle di grande interesse nel panorama degli hardcore gamers professionali. Sono passate alla storia diverse tastiere, come la G110 e la G10, ma anche diversi mouse, tra cui il recentissimo G500s e la sua evoluzione spirituale, G502. Il mouse di cui vi parliamo in questo articolo non ha una storia già definita, perchè è appena stato presentato al pubblico: si tratta di G402 Hyperion Fury, un mouse da gioco leggerissimo e preciso, non a caso adatto agli FPS come sottolinea la stessa Logitech.
Specifiche tecniche
| Compatibilità SO | Windows 8/7/Vista/XP , Mac, Linux |
| Sensore | Delta Zero |
| DPI | 240 – 4000 |
| Tasti programmabili | 8 |
| Profili | 1 |
| Dimensioni | 136 x 72 x 41 mm |
| Peso | 144 gr |
Confezione e materiali
La confezione in cui è contenuto il mouse al momento dell’acquisto è piuttosto compatta e robusta, molto sobria e senza il classico effetto-scena dei prodotti gaming della concorrenza: il mouse viene presentato da un wallpaper sulla parte frontale, mentre tutte le caratteristiche sono riportate sul retro. Aprendo la confezione dall’alto – non è presente lo sportellino di anteprima del prodotto – troviamo il classico alloggiamento in plastica in cui è riposto il G402 e un secondo cartoncino che tiene ben fermo l’involucro principale, il cavo e i piccoli opuscoli di documentazione.
G402 Hyperion Fury è un mouse che si potrebbe definire tech nell’anima, perché la scelta dei materiali e dei colori – peraltro in linea con la famiglia di prodotti gaming di Logitech – si addice principalmente al settore dei videogiocatori, amanti delle linee ricercate e dei design avanzati. La carcassa è completamente in plastica con tre aree gommate, ovvero i due lati della presa e la rotellina centrale. G402 è un mouse per destrorsi, infatti la superficie gommata del lato destro presenta un pattern leggermente zigrinato per migliorare il grip ed il feeling durante l’utilizzo. Dall’altra parte, troviamo i due pulsanti previous-next per la navigazione, ed un tasto reset. Leggermente più su, sullo stesso lato, sono presenti i turner dei DPI in quattro step, che portano i punti per pollice da 240 a 4000. Le immancabili tacchette luminose associate ai DPI indicano il livello impostato ma, sfortunatamente, si spengono dopo qualche secondo.
Dopo la presentazione iniziale arriviamo alla parte più interessante, ovvero il design e la scelta dei materiali utilizzati, come detto in precedenza. Sulla parte frontale troviamo una linea centrale lucida, che spezza la superficie d’appoggio in quattro zone, come abbiamo visto su altri mouse da gioco. È particolarmente interessante la scelta del lucido, che riflette la luce dell’ambiente e dona al G402 un bel look aggressivo. Le superfici lucide su mouse e tastiere stanno prendendo il largo nel settore gaming, ma spesso vengono utilizzate fin troppo, con conseguente degrado dell’estetica dei prodotti che cominciano a mostrare ditate su tutta la carcassa dopo già le prime ore di utilizzo: fortunatamente non sembra essere il caso di G402, in quanto la linea lucida è ben proporzionata rispetto alle dimensioni del mouse, larga quanto basta per l’effetto riflettente, senza macchiarsi con l’utilizzo. Infine, sulla superficie d’appoggio troviamo il logo G di Logitech Gaming con retroilluminazione blu elettrico ad effetto respiro.
La base d’appoggio è dotata di quattro aree ai lati che favoriscono l’utilizzo su qualsiasi superficie – anche se è sempre consigliato munirsi di un mousepad.
Per quanto riguarda l’input, il mouse è dotato di un normalissimo cavo USB gommato lungo circa 2 metri, con connettore compatibile anche con l’interfaccia 3.0.
Usabilità e software
La prima cosa che colpisce del mouse è la sua leggerezza: complice la scelta dei materiali e la progettazione, con il classico effetto alettone sulla parte terminale del mouse, G402 si tiene e si utilizza con piacere, soprattutto se confrontato con la pesantezza di altri prodotti concorrenti. Il sensore ottico esclusivo, Delta Zero, mostra grande precisione nonostante i 4000 DPI non rappresentino il top del mercato: in realtà, come abbiamo sempre detto, capita di rado dover utilizzare il mouse al massimo dei DPI consentiti, anche in gioco, in quanto è necessario molto allenamento per padroneggiare bene il sensore ed usufruire appieno della massima velocità. Nel nostro caso è stato sufficiente settare il mouse al terzo livello DPI, e ne siamo rimasti pienamente soddisfatti.
Con un processore 32 bit ARM, G402 Hyperion Fury permette di salvare la configurazione direttamente sulla memoria interna del mouse: il tutto grazie al software ufficiale di Logitech Gaming che consente di personalizzare completamente gli 8 tasti – 6, escludendo i due principali – richiamando le classiche funzionalità multimediali. Chi ha già familiarità con i prodotti Logitech di serie G, non avrà alcun problema a configurare G402, ma dobbiamo evidenziare che il software è molto usabile, pertanto chi si avvicina per la prima volta agli accessori gaming non avrà alcun problema nei settaggi del prodotto.

