Articolo a cura di Domenico Bianco
Prima di partire per la Gamescom, abbiamo avuto il piacere di provare la linea Redux di Noctua, il famoso produttore austrico di ventole e dissipatori per enthusiastic. Come ben sappiamo noi amanti del raffreddamento estremo (ed anche delle temperature estreme, talvolta) dotare il proprio chassis di buone soluzioni di aerazione è molto importante, ed è proprio per questo che abbiamo pensato di proporvi lo speciale Redux, sebbene NextGen Tech sia una rubrica dedicata perlopiù all’hardware gaming.

Le ventole arrivate in dotazione sono 5 e coprono interamente le soluzioni della famiglia Redux. Da sinistra a destra nell’immagine sopra:
- NF-R8 1800 PWM
- NF-P14r 1500 PWM
- NF-P14s 1200 PWM
- NF-S12B 1200 PWM
- NF-B9 1600 PWM
Modulo PWM
Per la modulazione di larghezza di impulso (acronimo inglese PWM), Noctua Redux utilizza un controller proprietario, progettato dai propri ingegneri, ovvero il NE-FD1 PWM IC. Grazie a questo controller è possibile ottenere i diversi benefici delle ventole PWM, tra cui il controllo automatico della velocità ed il conseguente livellamento del rumore in base allo stato del sistema, secondo la progettazione Noctua. Pertanto, il computer risulterà più silenzioso in idle e più rumoroso sotto stress, con conseguente aumento di giri e potenza richiesta.
Il primo aspetto da sottolineare è che Noctua ha pensato di dotare la famiglia Redux di soluzioni con e senza PWM, in maniera più o meno omogenea. Le 4 versioni delle Redux, riferite alla grandezza della ventola (80/92/120/140 mm) possiedono almeno una soluzione PWM nella variante più veloce. Ad esempio, considerando l’immagine a lato delle 3 versioni da 80mm, il modulo PWM è disponibile solo nella variante 1800rpm.
Il costo delle ventole con e senza PWM è identico: scegliere la versione col modulo o meno dipende solo dai propri gusti/aspettative.
Costruzione e design
La linea Noctua Redux è pensata per chi vuole ottenere il massimo delle performance con un ragionato esborso economico. Per questo, il set in oggetto si presenta molto semplice dal punto di vista del design, con giusto qualche variante che non convincerà più di tanto gli egocentrici dell’hardware. Il colore predominante delle ventole è il grigio, ripartito per tonalità scura sulle pale e colorazione più chiara per la struttura di montaggio. Tutte le soluzioni della linea Redux sono dotate di un frame quadrato, ad eccezione della famiglia da 140mm che ha un’unica variante con frame circolare (infatti, la sigla delle ventole è distinguibile dal suffisso ‘s’ per square e ‘r’ per round). Le ventole da 140mm sono, inoltre, le uniche ad avere le pale leggermente dentate, un’idea dalle motivazioni più estetiche che funzionali. Dato il design semplice e minimale, le ventole si adattano a qualsiasi chassis, soprattutto quelli bianchi che ricercano il classico effetto ghiaccio.
Montaggio e prove
Per il montaggio delle ventole ho utilizzato lo chassis Cooler Master COSMOS SE, un big tower versatile sotto tutti i punti di vista, tra cui il sistema di raffreddamento con ventole. Inutile sottolineare la semplicità del montaggio, ormai un must che tutti i produttori di ventole rispettano e che Noctua, ovviamente, non trascura. Per la rilevazione delle temperature è stato utilizzato il software CPUID HWMonitor.
Prova 1
La prima prova che ho eseguito sul mio sistema riguarda la sostituzione di due ventole preinstallate (140mm al top e una delle due 120mm sul fronte). Ho anche installato la seconda ventola 140mm sul pannello laterale, completando il set Redux da 120/140mm fornitomi da Noctua. Rispetto alle temperature registrate con le ventole standard del COSMOS SE, non c’è stato alcun miglioramento nell’area dedicata a processore e RAM e sul fronte (ovvero dove ho sostituito le due ventole) mentre la ventola aggiuntiva da 140mm ha portato benefici in direzione della scheda video, che ha registrato un abbassamento delle temperature di circa 3-5 gradi.
Prove 2-3
Sfruttando la versatilità del COSMOS SE, ho sostituito le due ventole 120mm sul fronte con una singola 140mm, poi ho sostituito ancora la ventola preinstallata da 140mm sul fronte, e sul pannello laterale ho fissato, stavolta, la ventola da 120mm. Anche in questo caso gli unici benefici rilevanti per il sistema provengono dalla ventola laterale che, passando da 140mm a 120mm, registra un miglioramento delle temperature di poco più basso. Per controllare l’efficacia della ventola 120 mm in altri punti dello chassis, l’ho disinstallata dal pannello laterale in favore dell’alloggiamento in direzione della gabbia dell’hard disk. Anche in questo caso, nonostante la zona fosse più appartata, le performance generali di raffreddamento sono comparabili tra le due prove.
Prova 4
Infine, data l’impossibilità di provare le ventole da 80 e 92 mm sul COSMOS SE, ho concluso la fase di test su un vecchio chassis che uso come muletto (e quindi ben equipaggiato). Le due ventole hanno registrato grossi benefici per il sistema rispetto alle condizioni iniziali, abbassando le temperature di oltre 15 gradi.
In tutte le prove, ogni ventola si è dimostrata robusta in fase di montaggio e, soprattutto, silenziosa durante l’utilizzo. Buona parte del merito va al già citato modulo proprietario PWM che, rispetto a quello delle ventole già installate, fa registrare un risparmio energetico ancor più importante. Infatti, grazie al software utilizzato, ho potuto constatare che il numero di giri delle ventole Noctua Redux è rimasto quasi sempre più basso sia in idle che sotto condizioni di stress, con conseguente beneficio per la rumorosità generale del sistema.


