Nonostante i successi sul fronte gaming, il legame tra il mondo videoludico e Sony non si limita solo a PlayStation e alle produzioni software che compongono il parco esclusive del colosso giapponese. Ai propri utenti, Sony offre anche una gamma di accessori e periferiche “realizzate da gamer per gamer”, come recita il motto della compagnia, e se la vostra personale console war è vinta da PlayStation 5 a mani basse, allora dovete dare uno sguardo alle Sony INZONE H9, uno dei modelli più integrati con la piattaforma, nonché le cuffie wireless di fascia alta progettate per i gamer più esigenti. Con l’introduzione della linea INZONE, Sony mira a portare la sua esperienza audio di alta qualità nel mondo del gaming, offrendo prodotti che promettono di migliorare l’esperienza di gioco con un suono immersivo e funzionalità avanzate.

Sony INZONE H9 – Recensione

Caratteristiche fisiche e materiali

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Aprendo la confezione delle Sony INZONE H9, si ha subito l’impressione di trovarsi di fronte a un prodotto premium grazie ad un packaging in cui tutto è al posto giusto e senza il minimo rischio di subire urti accidentali. La scatola, ben curata, riporta il wallpaper del prodotto con i colori del marchio, annunciando il profilo del modello e la variante cromatica scelta. All’interno, oltre alle cuffie stesse, troviamo tutto l’occorrente per utilizzare l’headset in diverse modalità di collegamento, ovvero: un cavo USB Type-C, un dongle USB per la connessione wireless, un adattatore e la manualistica. La parte esterna delle cuffie è realizzata principalmente in plastica, mentre i padiglioni sono rivestiti in pelle sintetica di alta qualità, che offre un buon isolamento acustico e un comfort notevole anche dopo ore di utilizzo. Anche l’archetto possiede una generosa e morbida imbottitura, mimetizzandosi perfettamente con lo stile minimal del prodotto. Nel complesso, il design è moderno e accattivante, con un look che, almeno nella variante bianca, richiama PlayStation 5 senza troppe fantasie, grazie al giusto mix di stacchi e combinazioni di colori. Segue la stessa filosofia anche la retroilluminazione RGB, limitata esclusivamente a due anelli, uno per padiglione, che indicano lo stato di connessione.

Pur trattandosi di un modello pensato per lunghe sessioni di utilizzo, non aspettatevi un prodotto contenuto in termini di dimensioni: le caratteristiche fisiche delle cuffie sono generose, con padiglioni ampi che coprono completamente le orecchie. Questo design over-ear contribuisce a garantire un’ottima immersione sonora, mentre il peso di circa 330 grammi è ben distribuito, rendendo le cuffie comode da indossare anche per lunghi periodi. Grazie ad una limitata libertà di movimento, i padiglioni si adattano a diverse forme e dimensioni della testa, e non ci sono scricchiolii o segni di fragilità durante la regolazione; l’unica regolazione manuale di cui preoccuparsi è relativa all’altezza dell’archetto, che scala con un semplice meccanismo a scatti.

Tutti i pulsanti sono posizionati attorno ai due padiglioni. Sotto il padiglione sinistro troviamo il connettore per l’USB-C, il tasto per regolare l’ANC e la modalità ambiente, oltre alla rotella per il controllo del volume. Sul padiglione destro, invece, sono presenti il pulsante di accensione/spegnimento, il tasto per il Bluetooth e il comando per regolare i volumi di gioco e chat. Questa disposizione dei controlli è intuitiva e facile da memorizzare, permettendo di gestire tutte le funzioni principali senza dover togliere le cuffie.

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User Experience

L’esperienza d’uso delle Sony INZONE H9 è stata pensata per soddisfare le esigenze dei gamer più esigenti, e ce ne rendiamo conto immediatamente una volta accoppiato l’headset alla console o al PC. Partiamo dall’hardware: i driver da 40 mm in neodimio offrono un suono chiaro e potente, con una risposta in frequenza che va da 5 Hz a 20 kHz. Questo significa che le cuffie sono in grado di riprodurre sia i bassi profondi che gli alti cristallini, rendendo ogni dettaglio sonoro ben definito. Il risultato è un suono ben bilanciato, con bassi profondi e potenti, ma che non sovrastano le altre frequenze. I medi sono chiari e dettagliati, rendendo i dialoghi e gli effetti sonori ben distinti. Gli alti sono cristallini, aggiungendo brillantezza al suono senza risultare fastidiosi. Questo bilanciamento rende le cuffie adatte non solo per il gaming, ma anche per ascoltare musica e guardare film. Certo, i più attenti noteranno, senza nemmeno stupirsi più di tanto, che i bassi rimangono i toni più curati ed accentuati, come d’altronde non nasconde la stessa Sony. È stata riposta particolare cura nella riproduzione fedele di effetti sonori molto cupi, come boati dovuti ad esplosioni e colpi di arma da fuoco, in modo da restituire un coinvolgimento quanto più forte possibile. A proposito del coinvolgimento con l’azione, una delle caratteristiche più impressionanti delle INZONE H9 è l’audio spaziale a 360 gradi, basato su una tecnologia proprietaria che crea un ambiente sonoro tridimensionale, permettendo di percepire la posizione dei suoni con grande precisione. Ciò è particolarmente utile nei giochi competitivi, dove sapere la provenienza di un suono può fare la differenza in termini di velocità di reazione.

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Anche la cancellazione attiva del rumore (ANC) è una delle caratteristiche più apprezzate delle INZONE H9, e le performance di questa tecnologia sono decisamente interessanti. Questa funzione permette di isolarsi completamente dai rumori esterni, creando un ambiente di gioco immersivo. È particolarmente utile in ambienti rumorosi o quando si vuole evitare distrazioni focalizzando tutta la propria attenzione nella sessione di gioco. La modalità ambiente, invece, permette di sentire i suoni circostanti senza dover togliere le cuffie, una funzione comoda per chi gioca in casa e vuole mantenere un minimo di contatto con l’ambiente esterno. Il bilanciamento funziona su 3 livelli, e a ogni pressione del tasto la manipolazione del suono va ad influire sui filtri, aumentando l’isolamento o diminuendolo, fino ad annullarlo. È sorprendente notare come questa manipolazione reagisca in tempi rapidissimi alla pressione del tasto sulle cuffie, cambiando sensibilmente l’esperienza d’uso. Se la vostra ragazza è costretta ogni volta a sgolarsi per farsi sentire, tenete attiva questa modalità se ci tenete alla vostra salute. Infine, tra le caratteristiche più interessanti legate alla manipolazione dell’audio proposte con le INZONE H9 c’è il bilanciamento del volume tra gioco e chat che, come immaginate, dà più enfasi ai suoni provenienti dal gioco o dalla chat vocale a seconda della pressione della modalità attiva. Per quanto riguarda le chat vocali, il microfono a stelo è dotato di cancellazione del rumore, che ovviamente aiuta a ridurre i suoni di fondo durante l’utilizzo, e consente di attivare o disattivare il microfono il base al posizionamento dell’asta. Quest’ultima feature non va data per certa, in quanto è compatibile solo su console, e con determinati videogame. L’asta è dotata di una buona flessibilità, e l’audio vocale è di buona qualità, con una chiara riproduzione della voce.

In apertura di recensione avevamo parlato anche delle molteplici possibilità di connessione proposte da INZONE H9, che rappresenta un altro punto a favore dell’headset. In particolare, le cuffie possono essere usate tramite cavo in due modalità, ovvero USB-C o con adattatore 3,5 mm, e in altre due modalità senza fili, Bluetooth o wireless con dongle USB. Quest’ultimo, possiede anche un comodo switch per consentire alle cuffie di stabilire la sorgente, ovvero se si intende collegare il dispositivo a PS5 o PC. Anche se la piattaforma più indicata per l’utilizzo delle INZONE H9 resta la PlayStation 5, su PC è possibile scaricare INZONE Hub, la classica companion app che, in questo caso, consente all’utente di gestire sia caratteristiche legate ai pulsanti fisici, sia aspetti altrimenti non accessibili, come il mixer, il controllo della gamma dinamica e l’audio spaziale. Per quanto non fondamentale, come tutti i software di gestione per periferiche, devo dire che l’INZONE Hub mi ha sorpreso in positivo per la profondità dei controlli lasciata all’utente, il che lo rende un gestionale ben più utile di altri.

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Nel complesso, se la gestione delle caratteristiche extra mi ha lasciato assolutamente soddisfatto, non posso dire lo stesso delle modalità di accoppiamento, che ritengo l’unico vero punto debole del prodotto. In genere, questo tipo di dispositivi è coadiuvato da una comoda voce guida che indica all’utente lo stato del pairing e/o della periferica, ma l’INZONE H9 supporta solo dei semplici “bip” che non danno la giusta contezza dello stato dell’arte. In sostanza, o si procede ad intuito, oppure ci si arma del sempre comodo manuale di istruzioni. Da segnalare, infine, che su PC è anche assente l’indicazione del volume quando si interagisce con la rotellina che lo controlla, segno della natura prettamente console del dispositivo. Nulla da dire in termini di autonomia, che si attesta a circa 32 ore con l’ANC disattivato e poco più della metà attivandolo. Complessivamente, risulta un dato molto interessante per il target a cui si rivolge, rendendo l’headset adatto a lunghe sessioni di gioco e streaming, senza dimenticare che, in caso di necessità, sarà sufficiente collegarle via cavo per continuare ad utilizzarle.