Dopo l’ottima SteelSeries APEX di cui vi ho parlato circa 2 anni fa, il famoso produttore gaming, conosciuto soprattutto per l’eccellenza dei suoi prodotti audio e per le importanti partnership in eSports, ha deciso di rinnovare la famiglia di keyboard spostandosi dalla realizzazione classica a membrana a quella meccanica. La nascita dell’APEX M800, è dettata dai propositi di mercato, sempre più orientato verso tastiere compatte con switch meccanici, praticamente l’opposto della APEX che mi ha pienamente convinto durante il test di agosto 2013.

Sommario specifiche tecniche

Layout No ITA
Tasti macro 6
Dimensioni 5.10 x 17.5 x 0.4 cm
Peso 1.4 kg
Cavo USB 2m, intrecciato

 

Confezione e materiali

L’APEX M800 si presenta in una confezione molto simile a quella del modello precedente, nonché di tutti i vari prodotti SteelSeries. Il colore predominante è il nero, che fa da sfondo al wallpaper della tastiera sulla parte frontale della scatola; non mancano inserti e scritte in arancione, il colore secondario del produttore. All’interno della confezione troviamo dei tasti di ricambio e due gommini per la parte posteriore; stupisce l’assenza della pinzetta per rimuovere i tasti (utile in fase di manutenzione) che è diventato un elemento ormai dato per scontato nella confezione di ogni tastiera meccanica. Le dimensioni della keyboard sono piuttosto generose e rimangono fedeli a quelle dell’APEX, anche se le differenze ci sono e le vedremo nel paragrafo successivo. Confermata la presenza dell’interfaccia USB con 2 porte poste sul lato superiore della carcassa, da cui esce il cavo in fibra di 2 metri. Anche se la posizione delle porte USB è quella standard adottata da quasi tutte le tastiere, vista la grandezza della M800 sarebbe stato più utile posizionare l’interfaccia su un lato, cercando di non penalizzare l’ottimo design del prodotto.
A proposito di ciò, l’APEX M800 rinuncia quasi completamente alle parti lucide (punto debole della tastiera precedente, che si riempie di ditate nel giro di 30 minuti) e sposa la rifinitura opaca. La nuova keyboard SteelSeries si presenta più sobria ed elegante della precedente, perdendo tutte quelle caratteristiche spiccatamente gaming che ha l’APEX, come i 4 pulsanti layout, le 3 fila di tasti macro e le funzioni multimediali staccate dai tasti F1-F12. Il risultato è una tastiera molto classica e pulita, che una volta collegata al PC e al software SteelSeries Engine 3, rivela tutta la sua natura da enthusiastic.

APEX vs APEX M800

IMG_1928In un primo momento, questo cambio di rotta mi ha del tutto spiazzato: ho trovato l’APEX un’ottima tastiera gaming anche per le sue caratteristiche secondarie, come le dimensioni generose – che favoriscono un layout completo – con tanto di poggiapolsi, e i tasti a corsa rapida. Per queste ragioni, non vi nascondo che passare all’APEX M800 è stato piuttosto difficile, in quanto si tratta di un modello completamente nuovo che non possiamo considerare come il diretto successore dell’APEX. Nonostante la lunghezza della tastiera sia all’incirca la stessa del modello precedente, la M800 perde due fila di tasti macro e le azioni multimediali, poste come doppia modalità sui tasti funzione. Anche se in termini di lunghezza non c’è una grossa differenza tra le due keyboard, la M800 risulta più alta, a causa dei tasti meccanici, e più compatta, per via dell’assenza del poggia polsi.
Quale modello preferire rimane una scelta del tutto soggettiva. L’APEX M800 riflette con fedeltà le caratteristiche delle tastiere meccaniche, sempre molto compatte – ed in questo il prodotto SteelSeries è rimasto ancora piuttosto generoso rispetto alla concorrenza – ma più alte di quelle a membrana. L’assenza del poggiapolsi è piuttosto critica per chi, come me, preferisce tenere le mani poggiate sulle carcassa durante la digitazione, strumento che garantisce maggior comodità nell’utilizzo.

Il layout e l’utilizzo

Un altro fattore critico della APEX M800 riguarda esclusivamente noi italiani: purtroppo, SteelSeries non ha previsto il layout ITA per questa tastiera. Si tratta di un altro cambio di rotta dettato dal mercato, anche se non possiamo non rimanere un po’ delusi da questa scelta considerando che ci sono tutti i Paesi europei principali e qualche entry inaspettata, come Svizzera, Portogallo e Turchia.
Tenendo conto che Windows setta automaticamente il layout ITA per la tastiera, senza dover accedere a SteelSeries Engine 3, ci resta una doppia possibilità:

  • Settiamo in SSE3 il layout ITA: in questo caso, il tasto ‘\’ posto sopra invio (enter) viene disabilitato, perché nel layout italiano l’invio occupa anche quella parte della tastiera;
  • Settiamo in SSE3 il layout UK o di qualsiasi altro Paese: questo ci consente di utilizzare il tasto ‘\’ e adibirlo alla funzione che preferiamo.

Personalmente, mi sono trovato molto bene con la seconda opzione. Piuttosto che disabilitare il tasto ‘\’, ho preferito utilizzarlo per richiamare la lettera ‘ù’ (che è assente in UK) ma chi è abituato all’enter più grande potrebbe adoperare il tasto come un secondo invio.
Al di là del problema del layout e della mia preferenza verso l’APEX, il modello M800 è davvero un must per chi ama le tastiere meccaniche. La velocità di digitazione è incredibile, forte della piccola pressione richiesta sul tasto per catturare la digitazione. Le lunghe sessioni di scrittura, compresa questa recensione, si consumano silenziosamente e con una tale naturalezza che non ricordo di aver percepito con altre tastiere concorrenti.

Le funzioni extra

software1Con l’APEX M800 la soluzione al problema del layout è immediata, ma non sarebbe stato così se non fosse per la versatilità di cui gode la tastiera. Tutte le funzioni extra sono gestite tramite il pannello SteelSeries Engine 3, che regola le impostazioni dei vari dispositivi compatibili del produttore. Il software gode principalmente di due schermate: l’assegnazione tasti (e macro) e l’illuminazione.
Per quanto riguarda il settaggio dei tasti abbiamo a disposizione 6 pulsanti macro posti a sinistra, ma come abbiamo visto ogni tasto è personalizzabile a piacimento.
La seconda schermata, quella dedicata all’illuminazione, consente di sfruttare tutte le possibili combinazioni cromatiche per dare un tocco di classe alla propria tastiera, trasformando la scrivania in boom di colori. I settings predefiniti sono 19, ma è possibile creare la propria combinazione con una regolazione profonda che comprende la velocità di cambio colore, le sfumature cromatiche, l’onda e la partenza delle sfumature. È anche possibile selezionare uno ad uno i tasti che vogliamo illuminare con un colore, oppure eseguire una selezione a regione. L’illuminazione si divide tra due modalità: attiva e inattiva, rispettivamente quando la tastiera è in uso (e possiamo anche decidere di illuminare con una traccia i tasti utilizzati) e quando è in stand-by.
Per finire, SteelSeries Engine 3 possiede i pannelli Libreria e GameSense, grazie ai quali è possibile associare una particolare configurazione in base al gioco lanciato.

 

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
L’APEX M800 rappresenta un cambio di rotta piuttosto sensibile rispetto al modello precedente. La tastiera diventa meccanica, perde alcune caratteristiche gaming e, soprattutto, non arriva sul mercato con layout italiano. Nonostante ciò, si presenta come un keyboard meccanica tra le migliori in circolazione, veloce, silenziosa e davvero bella da vedere. Il software di gestione fa decisamente la differenza, garantendo al prodotto una notevole versatilità sia sul fronte estetico (con combinazioni cromatiche infinite e gradevoli) che sul lato “smanettoni”. Anche se il prezzo elevato ne fa un prodotto per enthusiastic, è perfettamente in linea con le altre tastiere concorrenti dedicate ai videogiocatori più ambiziosi.
9
Usabilità 8,5 Caratteristiche di progettazione 9 Materiali e robustezza 9 Design 9
PRO
Veloce e silenziosa
Software molto potente
Tra le più belle e potenti in circolazione
CONTRO
Nulla da segnalare

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