In questi mesi vi abbiamo parlato più volte di SteelSeries, società danese specializzata in hardware gaming che dedica particolare attenzione al mondo audio. I prodotti SteelSeries sono tra i più famosi, venduti ed apprezzati dell’industria e non a caso le caratteristiche degli stessi riflette le esigenze degli utenti sotto tutti i punti di vista, che è il credo del nostro portale. Tra tutti i prodotti che abbiamo testato, siamo felici di potervi proporre la prima recensione di un mouse SteelSeries, l’ultimo della numerosa famiglia: Rival.
Specifiche tecniche
| Compatibilità SO | Windows 8/7/Vista/XP , Mac, Lunux |
| Sensore | Pixart PMW3310, CPI 50-6500 |
| Tasti programmabili | 3+3 |
| Profili | Illimitati |
| Dimensioni | 40 x 70 x 133 mm (h x w x l) |
| Peso | 128 gr |
Confezione e materiali
La confezione di Rival non è dissimile dalle altre scatole di prodotti SteelSeries. La combinazione di colori richiama quelli della società, con il nero in predominio rispetto all’arancione; la pratica anteprima del mouse dall’esterno, accessibile da una chiusura a strappo, ci presenta il mouse nell’involucro di plastica, apprezzandone tanto i dettagli estetici quanto quelli funzionali, riassunti in una esaustiva overview nella parte interna dello sportellino. All’esterno della confezione, il classico wallpaper del prodotto che mette in evidenza lo slogan Deadly Precision e l’elenco di tutte le caratteristiche sul retro.
Rival è in un secondo imballaggio arancione, con involucro di plastica. Recuperato il contenuto, il prodotto si presenta corredato di manualetto, stick adesivo SteelSeries e targhetta alternativa da applicare al mouse come vedremo di seguito.
Le linee scelte per Rival sono piuttosto classiche e minimali: la forma non è quella standard degli altri mouse sul mercato, ma è leggermente ondulata per garantire presa migliore sui lati; la lunghezza è maggiore rispetto ad altre soluzioni concorrenti, caratteristica che ha permesso di installare prima gli switch per i pulsanti principali – destro e sinistro – piuttosto che in coda alla carcassa. Questa scelta progettuale per un mouse così slanciato può sembrare un dettaglio ma non lo è, soprattutto per chi ha le mani piccole.
La superficie di Rival è completamente gommata, tanto sulla parte superiore, quanto al side; tuttavia, cambia la realizzazione. Ai lati possiamo apprezzare una gommatura con maggior spessore e pattern zigrinato; sulla restante parte della carcassa, la gommatura è superficiale e leggermente ruvida, restituendo una strana sensazione durante la presa, a favore di maggior grip. Il touch&feel complessivo è incredibile, frutto di una progettazione meticolosa e di materiali azzeccati, mutando in positivo l’esperienza di utilizzo, avvertibile soprattutto da chi ha poca familiarità con mouse top di gamma o così curati. Purtroppo, Rival eredita lo stesso problema di APEX, ovvero le macchie sulla carcassa dovute all’utilizzo del prodotto. Per quanto riguarda il cavo, SteelSeries ce ne propone uno con guaina gommata, con connettore USB.
Gli ingegneri hanno scelto di non abbondare con linee e dettagli, progettando così un mouse slanciato anche dal punto di vista estetico. In particolare, mi è piaciuta l’idea di integrare i pulsanti principali col resto della carcassa, separandola solo dalle fasce laterali; in questo modo le linee di Rival assumono armonia ed omogeneità, a dimostrazione del fatto che è possibile realizzare un modello gaming anche con eleganza. Sul palmo troviamo il classico logo della società, leggermente in rilievo, mentre sotto la rotellina è presente l’immancabile switch on-the-fly dei CPI, perlomeno in settings di default.
I prodotti SteelSeries hanno almeno una caratteristica che li contraddistingue, e la particolarità di Rival sta nelle targhette gommate con cui è possibile personalizzare il mouse. A patto di possedere una stampante 3D, nulla vieta l’utente di crearsi una targhetta con il proprio nickname o magari quello del clan. SteelSeries rilascerà a breve maggiori dettagli, intanto la confezione presenta due targhette con le stampe Rival e SteelSeries.
Software
Rival fa parte dei prodotti che supportano SteelSeries Engine 3, il nuovo software di gestione compatibile con tutte le soluzioni SteelSeries da Siberia Elite in poi. Abbiamo riassunto tutte le caratteristiche del software in uno speciale di approfondimento. Per quanto riguarda Rival, la schermata presentata di fianco si commenta da sola: accanto all’anteprima del prodotto, è possibile selezionare le funzioni relative ai tasti, utilizzando la configurazione predefinita – che per i due tasti laterali corrispondono a previous/next su browser – o creando macro. A destra, troviamo la regolazione dei CPI – il livello 1 è quello principale – e feature interessanti come l’accelerazione-decelerazione automatica della sensibilità in base al movimento della mano, e lo stabilizzatore del puntatore, di cui si notano i benefici soprattutto in brevi tratti. Per ogni funzione c’è una breve descrizione come help, permettendo di tarare a dovere il mouse anche a chi non è particolarmente vicino a questo mondo.
Retroilluminazione
Paragrafo a parte per la retroilluminazione, in cui SteelSeries è maestra. Con APEX e il cuore pulsante color arancio di Siberia v2 Heat Orange, pensavamo di aver visto tutto, ed invece grazie a SteelSeries 3 e alla nuova progettazione dell’hardware a partire da Siberia Elite, la società danese aumenta ancora il livello di customizzazione sui LED. Le due zone retroilluminate di Rival, ovvero il logo e la rotellina, godono di tre diversi stili: Costante permette la selezione di un colore dalla tavolozza a 16,8 milioni e lo mantiene fisso; Respiro setta una pulsazione con velocità regolata dall’utente; ColorShift modifica la retroilluminazione passando in rassegna le tonalità di uno dei 4 set predefiniti. Le combinazioni sono davvero infinite, anche perché le due aree retroilluminate non dipendono l’una dall’altra.
Usabilità
Il sensore ottico a bordo di Rival, Pixart PMW3310 prima vera novità post Avago, gode di incredibile sensibilità potenziale, così elevata che difficilmente qualcuno arriverà ad impostare i 6500 CPI. In realtà, un valore di circa 4000 CPI è più che sufficiente, e permette di maneggiare con estrema naturalezza il mouse tanto durante la navigazione quanto in-game. Come abbiamo visto nel capitolo precedente, Rival dispone di particolari regolatori in real time che si adeguano all’approccio di gioco. Ad esempio, lanciando Crysis 3 possiamo pensare di impostare i CPI ad un livello più alto ed abilitare l’accelerazione; se decidiamo di fare una partita a Battlefield 4 utilizzando un cecchino, potremmo settare un profilo con bassa sensibilità e stabilizzatore del puntatore. Ciò è possibile attraverso il menu Library nella schermata principale di SSE 3, unitamente ad un’accurata gestione dei profili.
L’usabilità comunemente intesa è praticamente derivata da tutte le feature di progettazione del prodotto. Ovviamente il fiore all’occhiello di Rival, da questo punto di vista, è la scelta dei materiali ed il touch&feel complessivo. Da non sottovalutare l’interazione hardware con SteelSeries Elite: ad esempio, possiamo decidere di destinare un pulsante del mouse all’on/off dell’audio in cuffia, senza dover intervenire con la tastiera o il regolatore del volume. Infine, vale la pena sottolineare quanto tasti e rotellina siano silenziosi: abbiamo testato diversi mouse, ma tutti presentavano click troppi forti o il classico scatto della rotellina – anche piuttosto fastidioso su lunghi scroll – mentre Rival è senz’altro il meno rumoroso.














