Molti dei nostri lettori conosceranno senz’altro Thrustmaster, produttore americano famoso soprattutto per linee di prodotti di supporto al gaming, come pedali e volanti per i racing piuttosto che gamepad e joystick personalizzati ed altamente efficienti. L’indiscussa qualità in questi settori, ha spinto gli ingegneri ad addentrarsi anche nel campo headset ed oggi vi proponiamo la recensione del nuovo cross-platform Y-250CPX, cuffie compatibili con PC, Xbox 360, Playstation 3, Playstation 4 e dispositivi mobile.

Sommario specifiche tecniche

Sensibilità102dB a 1mW
Dimensione driver50mm diametro
Impedenza32ohm
Microfono: tipoOmnidirezionale, removibile
Microfono: sensibilità-50dB
Lunghezza cavo principale0,70m + 4,20m controller + 1m RCA splitter
Peso360 gr

Confezione e materiali

La confezione del prodotto si presenta sportiva ed accattivante, caratteristica tipica di molti dispositivi gaming. Il colore predominante è il nero, mentre quello secondario è il giallo, per una combinazione unica che finora non abbiamo visto adottare da nessun concorrente. Sul wallpaper principale troviamo il logo della società, un’immagine rappresentativa dell’headset e alcuni dettagli a lato, che mettono in risalto le caratteristiche più importanti del prodotto, come i driver da 50mm, il microfono unidirezionale e l’immancabile controller per la regolazione al volo dei settaggi.
Il retro della scatola ci mostra tutte le specifiche secondarie e, soprattutto, i possibili utilizzi che l’headset ci mette a disposizione. Anche le facciate laterali sono molto colorate e presentano dettagli e immagini, completando l’overview delle cuffie.

IMG_1212L’interno della confezione ci mostra il prodotto in un alloggiamento piuttosto classico in cartone, studiato per contenere tutta la cavetteria in dimensioni compatte e senza inserti secondari. Tutti i cavi per soddisfare i vari utilizzi dell’headset sono contenuti nella scatola, pertanto l’utente non dovrà acquistare nulla in più oltre le cuffie: il cavo principale ha un connettore jack da 3,5mm che potrà essere collegato direttamente ad un dispositivo oppure al controller.
A corredo del tutto, troviamo un pratico manuale di istruzioni completo di immagini, che spiegano passo per passo tutte le operazioni da effettuare per collegare l’headset a PC, MAC, console e terminali mobile.
IMG_1229I cavi sono in gomma e flessibili, soffrono concretamente il rischio attorcigliamento ma sono di ottima qualità. In particolare, quello del controller ha la guaina spessa ed è più largo, in quanto termina in due connettori distinti: USB e jack da 3,5mm. Analizzando le cuffie, ci troviamo difronte ad un prodotto molto sobrio a livello estetico, che potrebbe essere utilizzato anche da chi non ama particolarmente linee sportive. Infatti, Thrustmaster ha preferito dare alle Y-250CPX un look classico in colorazione nero e argento e privo di retroilluminazione sui padiglioni, che sono collegati per mezzo di un archetto in plastica molto curato che riproduce una Y capovolta in tonalità argento. Le due Y sui padiglioni sono collegate per tutto l’arco, regolabile per mezzo di una struttura metallica interna a scatti, robusta e abbastanza leggera. L’immancabile cuscinetto alla sommità dell’arco permette di indossare le cuffie senza soffrire il peso dell’archetto, e per dare maggior naturalezza ai movimenti del capo, i padiglioni ruotano leggermente seguendo la direzione dell’utente. I 360 grammi dell’headset sono stati ben ripartiti su tutta la struttura dell’headset, che non stanca neanche durante lunghe sessioni di gameplay. Infine, buona l’imbottitura sui padiglioni, nonostante la dimensione dei cuscinetti sia abbastanza contenuta.

Usabilità e performance

Y-250CPX soffre di un paradosso comune a molti headset multipiattaforma: il cavo principale è troppo corto mentre quello del controller è troppo lungo. Nello specifico, la lunghezza del cavo principale è di circa 70 cm, buona per la connessione ai dispositivi mobile ma insufficiente per collegare al volo le cuffie ad un PC tramite l’interfaccia I/O frontale degli chassis. Al contrario, il cavo del controller è di ben 4,2 metri, lunghezza ideale per chi gioca in salotto con le console lontane, ma eccessivamente lungo per chi ha tutto sulla propria scrivania. Inoltre, è scomoda anche la posizione del controller, posto – ovviamente – all’aggancio del jack da 3,5mm. Al di là della posizione, il design e la progettazione del controller ci hanno pienamente soddisfatti: le dimensioni sono generose per favorire l’utilizzo, potendo così disporre alle giuste distanze le varie rotelline ai lati per il controllo dei volumi. Centralmente, i due tasti ON/OFF per il microfono – associato ad un LED – ed il ritorno in cuffia della propria voce.

Prove d’utilizzo

IMG_1218Pensato per molteplici utilizzi, l’headset non dispone di alcun software di gestione per Windows, favorendo l’approccio plug&play tanto su PC quanto su console e dispositivi mobile. Abbiamo testato le cuffie su diversi videogame, in particolare vale la pena segnalare le nostre impressioni derivanti da sessioni di gameplay in Thief e Fifa 14. Per quanto riguarda lo stealth di casa Square Enix, abbiamo apprezzato molto la naturalezza degli effetti audio e dei vari canali da cui arrivano – collegando direttamente col jack da 3,5 le cuffie sono configurabili anche in simulazione dolby 7.1 – mentre nel calcistico EA Sports abbiamo notato una riproduzione audio decisamente piatta e poco profonda: la telecronaca è piatta e si confonde facilmente con i rumori ambientali ed i cori dei tifosi. Le prove in-game sono da prendere con le pinze, in quanto la qualità audio è soggetta anche ai limiti del videogame stesso. Pertanto, abbiamo testato le cuffie anche in campo musica, alternando l’utilizzo delle Y-250CPX ad altri headset in nostro possesso. La sensazione di fondo è positiva, in quanto le Thrustmaster confermano la distinzione dei canali e riproducono un suono molto caldo e profondo.
Infine, abbiamo provato ad utilizzato le cuffie su dispositivi mobili, sia per chiamate che in ambito ludico. La qualità del microfono è ottima, infatti la voce viene registrata con una pulizia di fondo incredibile e naturale, anche se il disturbo interno agli auricolari è piuttosto fastidioso pur disabilitando il ritorno della voce. Va anche ricordato che il microfono è omnidirezionale, removibile e soprattutto leggermente inclinabile tramite una membrana di gomma che consente di posizionare l’apparecchio a seconda delle esigenze dell’utente.