Il nostro portale dedicato alla tecnologia si occupa principalmente di periferiche e hardware gaming, ma sappiamo bene che una postazione di alto livello necessita inevitabilmente di un alimentatore stabile, efficiente e sicuro. Quanti di voi, in un modo o nell’altro, hanno dovuto cambiare l’alimentatore? E se le cause si riferiscono a un guasto importante, le possibilità di dover cambiare anche altri componenti è altissima, come la spesa che segue. Oggi vi parliamo del CM G750M, alimentatore semi modulare di casa Cooler Master appartenente alla serie gaming – indicata dalla lettera G – con potenza di 750W e certificazione 80 PLUS Bronze, con efficienza fino all’88%.
Specifiche tecniche e contenuto della confezione
| Potenza | 750W (circa 660W certificata) |
| Input voltage | 100 – 120V |
| Input current | 12 – 6A |
| Linea + 12 V | 62A, 744W |
| Tipo | Semi modulare |
| Ventola | 120 mm; > 2100 RPM |
| Dimensioni | 150 x 140 x 86mm |
Contenuto confezione
Il G750M è un alimentatore semi modulare, dunque ci aspettiamo caratteristiche costruttive ibride: l’alimentatore non rinuncia ai principali cavi intrecciati per l’alimentazione dei componenti di base e conserva, a parte, i cavi piatti per le periferiche supplementari.
Per quanto riguarda i cavi intrecciati, troviamo 4 connettori PCI-E (6+2 pin), un connettore a 8 pin (4+4, CPU) e quello da 24 per la scheda madre. Nella bustina dei cavi supplementari ci sono 8 connettori SATA, 6 a 4 pin per le periferiche ed un connettore per l’immortale lettore floppy. Infine, chiaramente, le viti per il montaggio.
Materiali e costruzione
Come tutti gli alimentatori moderni, il G750M può essere montato con la ventola rivolta verso il basso piuttosto che verso l’alto, anche se l’orientamento dell’interfaccia I/O suggerisce la prima soluzione, ovvero quella più diffusa. Per venire incontro alla duttilità in fase di installazione, Cooler Master ha pensato bene di rivolgere la stampa ai lati in modo tale che, a seconda del montaggio, il modello dell’alimentatore risulti sempre ben visibile. I materiali utilizzati per la costruzione del prodotto sono classici, ancorati ai canoni della linea di produzione del colosso taiwanese. La carcassa in metallo è finemente assemblata con due griglie a nido d’ape che lasciano intravedere i componenti interni: la prima griglia è sulla facciata di accensione, dove trovano spazio il tasto on-off e il connettore per l’alimentazione; la seconda è posta, chiaramente, sopra la ventola da 120 mm, con il classico logo Cooler Master al centro.
Dalle dimensioni della ventola ci si poteva aspettare qualcosa in più: in genere, negli alimentatori della concorrenza (a partire dai 700W) ne troviamo montata una da 140 mm. Inoltre, non troviamo alcuna rifinitura “da gaming” nel design del G750M, mentre in altri modelli che propone il mercato (come la serie GS di Corsair) è possibile apprezzare una ventola con LED multicolore.
Cooler Master ha preferito mantenere una linea sobria ed elegante, con la carcassa interamente nera che si sposa perfettamente con gli chassis più famosi del produttore (abbiamo montato l’alimentatore all’interno del COSMOS SE ed il risultato finale è davvero gradevole).
Sul lato che dà verso l’interno del sistema, troviamo i cavi intrecciati pre-installati ed una pratica interfaccia a 4 input in cui collegare hard disk o generiche periferiche SATA: la connessione è ottima, grazie a un semplice morsetto che rende solidissima e sicura l’attaccatura del cavo all’interfaccia.
Ricordiamo che Cooler Master garantisce il pieno supporto di configurazioni hardware dotate di scheda grafica appartenenti alla serie Nvidia Titan e cpu Haswell C6/C7.
Per quanto riguarda il montaggio, parliamo, ovviamente, di uno dei componenti più semplici da installare nella propria macchina. La semi modularità dell’alimentatore non si è rilevata particolarmente utile, in quanto siamo riusciti a risparmiare solamente uno dei cavi in dotazione, anche se buona parte del risultato è influenzato dal case.
Prestazioni e rumorosità
Come detto ad inizio articolo, NextGen Tech ha l’obiettivo di parlare di gaming dal punto di vista delle componenti e degli accessori. L’analisi di prodotti come alimentatori o schede madre esula da questo obiettivo ma, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di fornirvi dati ed impressioni dal punto di vista delle performance.
Anzitutto dobbiamo distinguere due macro casi, ovvero lo stato a basso carico (idle) e alto carico (load) del sistema. Per ciò che concerne le condizioni di stress a basso impatto, la ventola si rivela molto silenziosa (fondamentalmente non si sente) mentre i valori di potenza e voltaggio si aggirano rispettivamente sui 117-125W con 12.04V.
Chiaramente, più il sistema è messo sotto stress (e questo capita tanto in sessioni gaming quanto durante elaborazioni multimediali) più notiamo un aumento della rumorosità della ventola (di pari passo con l’aumento dei giri) e delle richieste in termini di proprietà elettriche: in load, il G750M registra richieste in potenza dai 320W ai 450W, con voltaggio dai 12.05V ai 12.09V. La ventola inizia a girare a pieno regime una volta superati i 500W, così come, all’incirca, raggiunge il massimo della sua rumorosità.
Conclusioni
Per coerenza, ci esimiamo dall’esprimere un voto sul CM G750M. Tuttavia, non vi è alcuna difficoltà nell’affermare che l’esperienza con l’alimentatore gaming del produttore taiwanese è stata praticamente perfetta. Possiamo, però, sottolineare l’importanza di un buon alimentatore per stare tranquilli col gaming e non. Ricordate che più importante è la configurazione hardware del vostro sistema, più i componenti sono esigenti in termini elettrici. E, chiaramente, sono anche più costosi da rimpiazzare in caso di guasti. Non lasciate che il vostro computer fumi a causa dell’alimentatore, componente essenziale ma spesso sottovalutato a causa della presenza sul mercato di diverse marche economiche, la maggior parte non certificate in termini di efficienza e sicurezza. Cooler Master, d’altro canto, offre 5 anni di garanzia: l’esempio tipico di chi è sicuro di credere nei propri prodotti.
NOTA: Le fotografie della gallery nel presente articolo sono state scattate con la Canon EOS 100D + OB. 18-55 IS STM
