Nel nostro approfondimento dedicato all’ecosistema Synology abbiamo esplorato cos’è un NAS, perché scegliere Synology rispetto alla concorrenza e una panoramica del sistema operativo DSM con il suo ricco ecosistema applicativo. Se non l’hai ancora letto, ti consigliamo di partire da lì per avere le basi necessarie ad apprezzare al meglio quello che segue, e poi dare uno sguardo anche alla nostra recensione del Synology DS925+ per approfondire il modello di punta per l’uso privato più comune. In questo articolo ci concentriamo invece sul lato pratico: come si configura un NAS Synology dalla prima accensione, passo dopo passo, fino ad averlo pienamente operativo.
Come configurare un Synology NAS: guida passo passo
La configurazione iniziale di un NAS Synology è stata progettata per essere accessibile anche a chi non ha esperienza tecnica. Ecco una panoramica del processo dalla scatola all’uso quotidiano.
1. Preparazione hardware
Prima di accendere il NAS, è necessario installare i dischi. La maggior parte dei modelli Synology utilizza alloggiamenti removibili con un meccanismo a scatto o con viti, a seconda del modello. I dischi si inseriscono nell’apposito carrier, si fissano e si fanno scorrere nel bay fino allo scatto. Non è necessario essere tecnici esperti: il manuale incluso nella confezione guida attraverso questa fase in modo molto chiaro.
Una volta installati i dischi, si collega il NAS al router tramite cavo Ethernet (fondamentale per le prestazioni: il Wi-Fi non è consigliato, anche perché la maggior parte dei modelli non lo supporta nativamente) e si alimenta con il cavo incluso.
2. Installazione guidata di DSM
Il modo più semplice per avviare la configurazione è visitare finds.synology.com dal browser di qualsiasi computer sulla stessa rete. Il portale rileva automaticamente il NAS e avvia la procedura guidata di installazione di DSM.
In alternativa, è possibile accedere all’indirizzo IP del NAS direttamente – visibile nel pannello di amministrazione del router – seguito dalla porta 5000 (HTTP) o 5001 (HTTPS).
La procedura guidata chiede di accettare le condizioni d’uso, di scegliere il metodo di installazione di DSM (si consiglia l’installazione automatica che scarica l’ultima versione da Internet) e attende il completamento del processo, che richiede alcuni minuti e si conclude con un riavvio automatico.
3. Creazione dell’account amministratore
Al primo avvio dopo l’installazione, DSM chiede di creare un account amministratore con username e password. Si raccomanda di scegliere una password robusta e di non usare “admin” come nome utente (che anzi Synology suggerisce di disabilitare dopo la configurazione iniziale).
In questa fase viene anche proposta la configurazione del Synology Account, l’account cloud opzionale che abilita funzionalità come l’accesso remoto tramite QuickConnect, le notifiche push e la sincronizzazione di alcune impostazioni. Non è obbligatorio ma è altamente consigliato.
4. Configurazione dello storage con il Gestore Archiviazione
Una volta dentro DSM, il primo passo concreto è configurare lo storage. Aprendo il Gestore Archiviazione dal pannello principale, viene proposta una procedura guidata per creare il Pool di Archiviazione e il Volume.
La scelta del livello RAID è il momento più delicato: per la maggior parte degli utenti con due o più dischi, SHR o RAID 1 (con due dischi) offrono un buon equilibrio tra protezione e semplicità. Con quattro o più dischi, RAID 5 o SHR sono le opzioni più comuni, offrendo ridondanza a singolo disco guasto con massimizzazione della capacità utile.
Dopo la scelta del RAID, il sistema formatta i dischi e costruisce il volume – un’operazione che può richiedere da pochi minuti a diverse ore a seconda della dimensione dei dischi, ma che avviene in background senza impedire l’uso del NAS.
5. Creazione delle cartelle condivise
Le cartelle condivise sono le unità principali di organizzazione dei dati su Synology. Ogni cartella condivisa può avere permessi di accesso differenziati per utente o gruppo. Dal Pannello di Controllo ? Cartella Condivisa, si crea la struttura base – ad esempio: video, musica, foto, documenti, backup – assegnando i permessi appropriati.
Ogni cartella condivisa può essere crittografata singolarmente con una chiave che viene richiesta a ogni montaggio, utile per dati particolarmente sensibili.
6. Accesso remoto con QuickConnect
QuickConnect è il servizio di accesso remoto di Synology che permette di raggiungere il NAS dall’esterno della rete locale senza dover configurare il port forwarding sul router o avere un indirizzo IP statico. Funziona attraverso i server di Synology, che fanno da intermediari per stabilire la connessione.
Si attiva dal Pannello di Controllo, associando il NAS al proprio Synology Account e scegliendo un QuickConnect ID univoco (ad esempio, mionasdicasa). Da quel momento sarà possibile accedere a DSM e alle app autorizzate semplicemente digitando quickconnect.to/mionasdicasa in qualsiasi browser, da qualsiasi posto nel mondo.
Per chi ha esigenze di sicurezza o prestazioni più elevate, è possibile configurare anche l’accesso diretto tramite DDNS (Synology offre un servizio DDNS gratuito) con port forwarding manuale sul router.
7. Configurazione del backup automatico
Un NAS, per quanto affidabile, non sostituisce un backup. La regola d’oro è la 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui uno offsite. Synology aiuta a implementare questa strategia con diversi strumenti.
Cloud Sync permette di sincronizzare cartelle del NAS con servizi cloud come Backblaze B2, Amazon S3, Google Drive, Microsoft OneDrive e molti altri – ideale per il backup offsite automatico.
Hyper Backup è lo strumento di backup interno, che permette di creare backup incrementali verso destinazioni locali (un secondo NAS, un disco USB esterno) o cloud, con deduplicazione, compressione e crittografia opzionale.
Per il backup dei computer collegati alla rete, Active Backup for Business gestisce automaticamente la protezione di PC Windows e Mac, mantenendo versioni storiche dei file e permettendo il ripristino granulare fino al singolo file.
8. Installazione delle applicazioni dal Package Center
Una volta che l’infrastruttura di base è operativa, è il momento di esplorare il Package Center e installare le applicazioni che soddisfano le proprie esigenze. L’installazione è con un click; le applicazioni si aggiornano automaticamente.
Per un uso domestico tipico, i pacchetti più utili da considerare subito sono: Synology Photos per la libreria fotografica, Video Station per i media, e l’app DS File o DS Get (per il download remoto) sui dispositivi mobili.
