Durante il primo giorno di Gamescom, abbiamo avuto l’occasione di partecipare alla conferenza MSI incentrata sui nuovi annunci del produttore a partire dal periodo invernale. La presentazione, durata circa un’ora, ci ha permesso di osservare diversi nuovi prodotti dell’azienda taiwanese, che ha colto l’occasione per mostrarci diverse new entry, hardware e software.

msi_conf6La prima parte della presentazione è servita per presentarci le ricerche svolte da MSI, che hanno evidenziato come il settore dei videogame sia prettamente diviso in tre grandi aree che tendono a formare una struttura piramidale: la base, che produce un fatturato di 425 milioni, è quella dei casual/web games, seguita dal mercato PC, che arriva a fatturare 250 milioni e, sulla punta della piramide, trovano spazio gli enthusiast/FPS, a cui corrispondono circa 36 milioni del mercato. Seppur piccola, la fetta di mercato enthusiastic, target MSI, giustifica appieno l’obiettivo ripetuto per tutta la conferenza: dominare il mercato dell’hardware gaming. Per farlo, l’azienda ha cominciato ad investire a 360 gradi. Sul lato Internet, sono stati presentati il controller Ethernet Killer LAN E2400 & LAN Protect, capace di arrivare fino a 15KV – circa il doppio assicurato dagli altri vendor – e il Killer Wireless-AC 1535, in grado di supportare un doppio streaming simultaneo con la feature Double Shot Pro. Per rafforzare la propria influenza nel campo streaming, MSI ha anche deciso di stringere un accordo con XSplit che prevede un anno di licenza gratuita acquistando un prodotto MSI; con la versione 2.5 del programma, gli sviluppatori consentiranno ai videogiocatori di prendere appunti in real time e condividere tutto in pochi click.

Sul fronte hardware, sono state presentate ben 5 novità: la nuova slim docking station GS30; il desktop Nightblade M; il dissipatore Cooling Twin Frozr V Dominance; la tecnologia Tobii Eyetracking, di cui parleremo in seguito, e la scheda audio Xtreme Audio DAC, Hi-Fi Gaming audio, con PCB isolato e processore Cmedia HD audio, 384Khz/32bit.

Motherboard 2.0

msi_conf5MSI ha lavorato anche sulla componentistica delle schede madri, annunciando l’integrazione dei connettori USB Type-C, che presto diventerà il nuovo standard USB, e l’interfaccia SATA Twin Turbo M.2 – 64Gb/s. Le nuove schede madri saranno rivestite con lo Steel Armor, una placcatura in acciaio sul telaio e sull’interfaccia PCI che rende la board il 35% più resistente della media. In alcuni modelli, l’interfaccia I/O presenterà anche un pulsante POWER che, se premuto per 4 secondi, permetterà di avviare il computer accedendo direttamente al BIOS.

Software

msi_conf1L’offerta MSI è stata estesa anche a qualche utility software piuttosto interessante, come il Mouse Master, che permette di regolare parametri avanzati dei mouse MSI – tra cui le macro – ed il software di gestione audio Nahimic Audio Enhancer. Per i più smanettoni, la suite MSI comprenderà Total FAN Control per gestire le ventole installate sul proprio sistema, e il BIOS 5, pensato anche per chi ha poca familiarità con parametri più tecnici, come voltaggio, amperaggio e frequenze. Per l’overclock più spinto, a breve sarà rilasciata l’utility OC Engine 2, studiata anche per superare i limiti di Haswell, mentre per chi cerca qualcosa di meno complicato sarà possibile scaricare Game Boost, una utility per l’overclock in grado di aumentare le prestazioni della scheda video fino al 50%, scegliendo una delle configurazioni predefinite. Entrambi i software di overclock saranno supportati da Gaming App, una semplice utility per controllare i parametri e la stabilità della scheda video.

Z170

msi_conf4La famiglia Z170 sarà composta da ben 6 membri, di cui la versione XPower Gaming Titanium con inserti in argento rappresenta il non plus ultra, mentre la M3 è il modello più economico. Le schede madri sono state divise in 4 famiglie a seconda delle prestazioni (top di gamma ed mATX): Tomahawk, Mortar, Bazooka e Grenade (le ultime 2 devono essere ancora annunciate).

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Tobii Eyetracking

Nell’oceano di cose che, onestamente, non potremo mai permetterci, particolarmente interessante la partnership con l’esperto di eyetracking Tobii. La tecnologia, integrata in un G72 Dominator di MSI, permette – sulla carta, almeno – di abbandonare il classico sistema di controllo della telecamera, sostituito per l’occasione da un sistema di tracciamento dell’occhio, che abbiamo avuto la fortuna di testare sul campo. Il gioco in prova, uno tra i 12-13 attualmente supportati dal sistema, era Assassin’s Creed Rogue, in grande spolvero sul potente hardware di MSI. Malgrado le difficoltà iniziali, provocate in gran parte dalla particolarità di sistema di controllo, la tecnologia di Tobii si è dimostrata in poco tempo sorprendentemente funzionale. Basta volgere lo sguardo ai lati dello schermo perché la telecamera si muova in accordo alla regia dettata dagli occhi del giocatore, in una maniera che, di salto in arrampicata, diventa man mano sempre più naturale. Ancor più interessanti le possibilità d’integrazione con le periferiche di realtà virtuale, finora vincolate al movimento del capo: “Il corpo del giocatore ha molte più ‘giunture’ di quelle attualmente tracciate dalle periferiche VR – ha spiegato un portavoce di Tobii – la nostra tecnologia, integrata in un headset come Oculus Rift, permetterà ai giocatori di avere il pieno controllo del personaggio, del quale potranno muovere tanto il collo quanto gli occhi, in maniera assolutamente indipendente”. Ovviamente l’effettiva commerciabilità di un eventuale periferica targata Tobii è subordinata a due fattori di un certo peso: prezzo e supporto. È infatti difficile che gli sviluppatori spendano risorse per supportare un oggetto che, per quanto tecnologicamente entusiasmante, non ha le caratteristiche per diventare una periferica di consumo.