Nel panorama in continua espansione dei wearable, Amazfit è ormai un nome noto. Conosciuta per la sua filosofia “molto a poco”, l’azienda ha sempre puntato a offrire dispositivi ricchi di funzionalità a prezzi competitivi, conquistando un pubblico che spazia dal runner della domenica all’appassionato di tecnologia minimal. Con Amazfit Active 2 Premium, il brand fa un passo avanti e si rivolge a chi cerca un fitness tracker avanzato mascherato da smartwatch elegante, unendo stile, autonomia e affidabilità. Il modello Premium si distingue per materiali più ricercati, una cura maggiore nei dettagli e qualche attenzione in più che lo fa salire di livello rispetto alle versioni standard. Siamo davanti a un ibrido ben progettato: leggero, intuitivo, e pensato per chi vuole tenere d’occhio la salute e l’attività quotidiana senza rinunciare all’aspetto estetico. Amazfit ci mette dentro tutto il buono della sua esperienza: un sistema operativo semplice ma efficace (Zepp OS 3.0), un GPS preciso, monitoraggi costanti, e una batteria che promette di durare anche due settimane. E tutto in un corpo compatto, con linee che ricordano certi modelli “fashion” ben più costosi. Se il tuo obiettivo è fare sport, dormire meglio, restare connesso e avere un wearable che non sembri un giocattolo, questo Active 2 Premium potrebbe avere molto da dire.
Amazfit Active 2 Premium – Recensione
Caratteristiche fisiche e materiali

Aprire la confezione dell’Amazfit Active 2 Premium dà l’idea di essere davanti a un prodotto curato, anche se non sfarzoso. Oltre allo smartwatch, all’interno troviamo la basetta di ricarica, la manualistica ed un inaspettato cinturino di ricambio in silicone di colore arancione per chi è alla ricerca di una versione più casual. In realtà, questa prospettiva poco ha a che fare con il modello Premium di Active 2, dato che punta deciso sull’eleganza. Ed a tal proposito, il primo impatto è ottimo: il corpo dell’orologio è realizzato in acciaio inox con finitura lucida, con un taglio sobrio e moderno. Il vetro anteriore è curvo e ben integrato nella scocca, con un effetto “tutto schermo” molto piacevole alla vista. Nessuna cornice marcata, solo una superficie uniforme e reattiva. Il display è un AMOLED da 1,32 pollici con risoluzione elevata e colori vivaci, dunque non eccessivamente grande proprio per non togliere spazio al design minimale. Sul lato destro sono presenti i classici tasti multifunzione; da questo punto di vista me ne sarei aspettato uno a bottoncino ed uno con ghiera (per richiamare gli orologi classici) ma anche questa scelta progettuale trova una risposta nell’essenzialità del design studiato da Amazfit. Come dicevamo, la versione Premium differisce per ciò che concerne il cinturino, in quanto ne troveremo preinstallato uno in pelle vegana anziché in fluoroelastomero, ma sono compatibili anche varianti metalliche. Il sistema di sgancio è, infatti, quello standard da 20 mm, quindi compatibile con un’ampia varietà di cinturini third-party, a differenza di altri competitor più “chiusi”.
Il peso è prevede circa 2 grammi in più della versione standard: 31,65 grammi senza cinturino, e lo spessore contenuto lo rende perfetto per l’uso quotidiano. Anche chi ha polsi piccoli non si sentirà a disagio, e chi invece cerca qualcosa che non sembri un bracciale sportivo plasticoso troverà qui un ottimo compromesso. La certificazione di resistenza all’acqua è di 5 ATM, quindi nessun problema con pioggia, doccia o nuotate leggere. L’assemblaggio è solido, senza scricchiolii o imprecisioni. Anche il feedback aptico è discreto ma percepibile: non vibrazioni forti da smartwatch rugged, ma una vibrazione elegante, in linea con lo stile complessivo del prodotto.
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Una volta al polso, Amazfit Active 2 Premium si dimostra uno smartwatch tanto “smart” quanto “watch”, ovvero capace di esaltarsi come un orologio da polso elegante ed al tempo stesso nascondere un’anima software e tecnologica da vero assistente digitale. È leggero, comodo, e si adatta bene sia all’uso sportivo che a una giornata in ufficio. L’accoppiamento con lo smartphone è rapido e l’app Zepp è completa ma non complicata, anche per i meno smanettoni, oltre che in costante aggiornamento dal punto di vista funzionale e di usabilità. Il tracking dell’attività fisica è uno dei punti dello smartwatch. Supporta oltre 120 modalità di allenamento, dal jogging alla sala pesi fino allo yoga, con riconoscimento automatico per le attività più comuni. Il GPS è integrato e molto preciso: durante le corse testate su strada, l’errore di tracciamento è stato inferiore al 2%, anche in zone urbane dense. Il sensore di frequenza cardiaca e quello SpO2 sono affidabili, e il monitoraggio continuo (24/7) non incide pesantemente sulla batteria. C’è anche il rilevamento dello stress, della qualità del sonno (compresi i cicli REM) e della respirazione notturna. Tutti i dati sono ben visualizzati sull’app, con consigli utili ma mai invadenti. L’autonomia è uno degli elementi distintivi: fino a 14 giorni con uso moderato, e circa 7-8 con uso intensivo (GPS giornaliero, notifiche attive, Always-On Display). Con AOD spento e qualche accortezza in più, si può arrivare anche oltre. La ricarica completa avviene in circa 1 ora e mezza, con una magnetica stabile.
Ma la versione Premium non si ferma al cinturino in pelle e a maggiori rifiniture estetiche. Infatti, oltre a garantire una certa eleganza, questo modello porta con sé anche il tanto richiesto modulo NFC, sebbene rigorosamente legato all’utilizzo dell’app proprietaria Zepp Pay. Superato l’ostacolo iniziale di dover configurare un nuovo portafoglio digitale, va detto che durante il mio utilizzo non ho avuto alcun problema nell’effettuare pagamenti tramite questa funzione, ma più in generale l’user experience è stata ottima durante tutto l’utilizzo dello smartwatch. Come è possibile vedere dalle locandine, negli ultimi tempi Amazfit ha legato il proprio brand a diversi atleti di fama mondiale, tra cui la bravissima Jasmine Paolini, Ambassador di Active 2 Premium. Non è un caso, dunque, se l’anima prettamente sportiva di questo smartwatch sia rimasta intaccata nonostante una veste più elegante e meno audace, sposando tutti i buoni propositi già visti nel Bip 6, nonostante alcune differenze in termini software. Pertanto, niente paura di correre, nuotare, fare allenamenti vari o altri sport (anche subacquei) per non rischiare di rovinare l’orologio: l’Active 2 Premium è perfettamente in grado di svolgere il suo lavoro di “assistente da polso”, con tanto di sensori precisi e veloci, ed un parco software aggiornato.

