BQ è un produttore spagnolo nato nel 2009 che attualmente conta circa 50 centri sparsi in tutta Europa – con una base operativa anche in Cina. Parliamo di un’azienda sana, giovane e ricca di idee, che si affaccia tanto al settore mobile quanto verso altri orizzonti della tecnologia, come la robotica e il 3D. Dopo aver visto il tablet Aquaris M10 Ubuntu Edition, è il momento di passare all’ultima novità in termini di smartphone, ovvero Aquaris X5. Non si tratta del top di gamma BQ ed il Sistema Operativo, stavolta, è il più rassicurante Android (Marshmallow). Buona lettura!

BQ Aquaris X5

Specifiche Tecniche

Sistema OperativoAndroid 6.0.1
CPUSnapdragon 412
Memoria RAM2/3 GB
Display5” Dragontrail
Risoluzione720×1280
GPUAdreno 306
Memoria archiviazione16/32 GB
Batteria2900 mAh
SIMDual nano-SIM
FotocamereSony IMX214 13MP posteriore, Samsung 5E2 5MP anteriore
Dimensioni70,5 x 144,4 x 7,5 mm
Peso148 gr

Confezione, materiali e design

IMG_0970La confezione del BQ Aquaris X5 è concettualmente molto simile a quella adottata per il tablet M10. Anche in questo caso ritroviamo la scatola di cartone paper-style con, in primo piano, logo e slogan della compagnia. All’interno non c’è un secondo involucro arancione, pertanto ci ritroviamo immediatamente faccia a faccia col terminale; il comparto accessori prevede il cavo, il manualetto d’istruzioni, l’ago per interagire con gli slot e il caricabatterie – assente nella mia scatola dedicata alla stampa.

Lo schermo del BQ Aquaris X5 presenta un pannello Dragontrail da 5 pollici con risoluzione HD che occupa un buon 80% della superficie frontale. Nell’area superiore trovano spazio i sensori, la fotocamera e la capsula auricolare, mentre inferiormente sono presenti 3 tasti soft touch.
Il design del terminale è piuttosto ricercato ed elegante, frutto del gran lavoro in termini di fabbricazione che ha portato all’utilizzo di tecniche all’avanguardia – DIE casting e Naon Molding. Il corpo unibody presenta le parti laterali in alluminio ed il retro rivestito da un materiale opaco leggermente gommato che, come spesso capita, non riesce ad eliminare tutte le impronte.

IMG_0956Anche se la realizzazione del terminale ha seguito un processo altamente tecnologico, BQ non è riuscita a portare lo spessore sotto i 5 millimetri, ma il risultato finale premia soprattutto in termini di peso – appena 148 grammi – e design, con un bordo lucido che va ad evidenziare gli angoli arrotondati e le forme morbide del terminale.
La disposizione dei tasti fisici e dell’interfaccia I/O è piuttosto classica e, come nel caso dell’Aquaris M10, anche per X5 troviamo gli altoparlanti liberi da qualsiasi ostacolo, inseriti nello spessore inferiore accanto alla porta microUSB. Aquaris X5 è uno smartphone Dual SIM – precisamente nano – entrambe collocabili in un unico slot posto sul lato sinistro. A destra, invece, è presente quello per la microSD.

Esperienza d’uso

Dal punto di vista hardware, BQ consente agli utenti di scegliere tra due modelli: la versione base – nonché quella che ho potuto testare – ha 2 GB di RAM e 16 GB di spazio di archiviazione, mentre il modello top prevede rispettivamente 3 e 32 GB.
Tutto il resto del comparto hardware è identico e va ad abbracciare la fascia entry del mercato mobile, come potrete vedere dai benchmark condotti con Vellamo, AnTuTu e 3D Mark.
Lasciando da parte le valutazioni dei software di bench, l’esperienza d’uso garantita da Aquaris X5 è piuttosto soddisfacente per l’utilizzo normale. Il terminale non soffre mai i task più comuni, come la navigazione sul Web, l’uso della fotocamera, il casual gaming e le varie app di messaggistica e svago. Vuoi per la build Android custom e pulita, vuoi per il quantitativo di memoria, il multitasking con processi non onerosi è sempre garantito senza lasciarci percepire il minimo lag.

Pur non presentando una risoluzione Full HD, il pannello da 5 pollici è ottimo e dotato di una buona densità di pixel; lo schermo è molto luminoso, ben visibile sotto al sole e presenta tonalità di colore piuttosto fedeli. L’autonomia si attesta sulla media dei dispositivi da 5 pollici, variando a seconda dell’utilizzo, ma il terminale – pur senza alcuna utility di risparmio energetico – riesce anche a portare a termine la giornata con un buon 20% di batteria residua.

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