Il mercato tablet, dominato da Apple, ha aperto nuove strade della tecnologia. Le società del settore hanno cominciato a proporre le proprie soluzioni per tutte le tasche, riuscendo a raggiungere obiettivi piuttosto importanti in termini di vendita e progresso aziendale. Microsoft non è stata a guardare ed ha messo in pista due modelli Windows-based. Il primo, Surface RT, ve lo abbiamo presentato con moderato entusiasmo. Ora tocca al fratello maggiore, Surface Pro. I due terminali condividono praticamente la stessa architettura fisica e buona parte di pregi e difetti.
Specifiche tecniche
| Sistema Operativo | Windows 8 Pro |
| Software pre-installato | Microsoft Office |
| CPU | Intel Core i5-3317U – 1,70GHz |
| Memoria | 4 GB RAM |
| Display | 10,6” |
| Risoluzione | 1920×1080 pixel |
| Spazio hard disk | 64 GB / 128 GB (109 GB effettivi) |
| Batteria | 42 Wh |
| Fotocamere | LifeCam HD 720p – anteriore e posteriore |
| Dimensioni | 27,5 x 17,2 x 1,35 cm |
| Peso | 903 gr |
Confezione e materiali
Surface RT e Surface Pro sono identici sia nel design che in termini costruttivi. Esteticamente ci troviamo di fronte ad una robusta carcassa in lega di magnesio, VaporMg, tanto resistente quanto elegante ed anti-impronta. I dettagli sul retro sono gli stessi che presenta il fratello minore, ovvero la presenza del logo Windows stampato – versione Metro – esattamente al centro del supporto posteriore poggia-tablet. I vari ingressi sono tutti posti sulla cornice del dispositivo. Nella parte superiore trovano spazio microfono e pulsante accensione/blocco; a lato slot per microSDXC, mini DisplayPort e connettore magnetico per caricabatteria e pennino. Dall’altra parte, jack per le cuffie, regolatore di volume e porta USB 3.0.
Non è cambiato nulla per quanto riguarda le due fotocamere, che restano a 720p anteriore e posteriore, situate nella parte superiore.
La confezione comprende esclusivamente tablet, pennino, documentazione e caricabatterie proprietario; la tastiera – a noi è arrivata la Type Cover – non è inclusa nell’acquisto.Le differenze sostanziali dal punto di vista costruttivo sono due, entrambe nascoste alla vista: batteria e peso. Per quanto riguarda l’autonomia, Microsoft ha dotato il suo Surface Pro di una batteria da 42 Wh, ovvero da 10,5 Wh in più rispetto al fratello minore. Questa maggiorazione non deve ingannare assolutamente, in quanto Surface Pro è un terminale molto più dispendioso di RT. Il Sistema Operativo on-board non è una versione light e non dispone di ottimizzazioni specifiche in termini di risparmio energetico. Avevamo già definito insufficiente l’autonomia di Surface RT, ma con Pro la situazione non si discosta di molto. Microsoft ha diffuso il dato di 4 ore di autonomia, anche se dipende dall’utilizzo del tablet. Con attività basilari come la navigazione in rete, si arriva anche a 6-7 ore bilanciando per bene il risparmio energetico: in sostanza, si vuole rubare qualcosa alle 4 ore dichiarate, è necessario modificare direttamente le prestazioni dal pannello del controllo e tenere bassa la luminosità.
Ormai conosciamo bene le tastiere Surface, Type Cover e Touch Cover, dopo averle analizzate nella recensione di Surface RT. Pertanto, in questo articolo non includiamo un paragrafo dedicato ai compagni di viaggio. Tuttavia, Surface Pro dispone di un terzo amico tecnologico: si tratta di un semplice pennino, di quelli già visti in dotazione con phablet e palmari. Il dispositivo di puntamento può essere utilizzato come cursore in sostituzione del touchpad o ai tocchi con le dita, sia per quanto riguarda i click del mouse, sia contestualmente alle applicazioni che supportano la scrittura a mano, come OneNote, Paint e simili.
L’utilità della penna è piuttosto soggettiva. Vista la precisione di puntamento, per molti potrebbe rivelarsi un fedele alleato, soprattutto per chi ha dita grandi. Comunque, per quanto mi riguarda, la penna non è stata molto utile, in quanto il Sistema risponde prontamente alle sollecitazioni della dita anche riguardo ad operazioni e gesture più raffinate.
Windows 8 Pro…ed oltre
Nella recensione di Surface RT il titolo di questo paragrafo era un versus: Windows 8 vs Windows Phone vs ibrido; stavolta non c’è bisogno di confrontare il SO. La differenza più importante tra i due Surface è certamente la presenza di Windows 8 integro nel fratello maggiore: nessun taglio a driver, store, compatibilità e quant’altro. Il Sistema Operativo on-board di Surface Pro è esattamente il Windows 8 Pro in esecuzione su qualsiasi PC. Questo significa che il tablet di casa Microsoft può essere considerato un vero e proprio notebook, con le dovute differenze in termini di ergonomia, usabilità e qualità costruttive.
Non solo, per rimarcare il concetto, Microsoft Italia ci ha fornito il tablet aggiornato a Windows 8.1 Preview, che ci ha permesso di testare la robustezza del terminale su questa nuova imminente versione del Sistema Operativo. Non abbiamo riscontrato alcun problema tra incompatibilità, rallentamenti o crash, se non fosse per l’impossibilità di eseguire i benchmark di 3D Mark 2011, anche Standard.
Non solo l’accensione è istantanea, come Windows 8 ci ha abituati, ma è possibile cominciare le operazioni sul Desktop senza affaticare il boot. La fluidità del sistema è davvero imbattibile, ci si riesce a muovere istantaneamente tra le finestre, e tutte le applicazioni in run godono di un caricamento nella media. Ovviamente, va considerato tutto in merito all’architettura hardware del terminale, che si difende davvero alla grande grazie a i5 @1,70Ghz e 4Gb RAM. Non ci si può aspettare granchè dal punto di vista 3D e di elaborazione multimediale, però Surface Pro va preso per quello che effettivamente si prefigge di essere: un tablet prima di tutto. E’ chiaro che, con Windows 8 a bordo, le possibilità a servizio dell’utente vanno ben oltre i ristretti limiti in cui è confinata la concorrenza, però non ci addentriamo nel dibattito del contesto in cui collocare Surface.
Schermo e multimedia
Uno dei punti di forza di Surface Pro è certamente la risoluzione full HD dello schermo. La qualità del display è praticamente la stessa di Surface RT, ovvero grande qualità, ottima sensibilità e riproduzione fedele dei colori. Il lieve attrito dello schermo previene gesture involontarie causate dallo spostamento della mano.
Anche dal punto di vista multimediale – in relazione alla fotocamera – siamo agli stessi livelli del fratello minore, e stavolta non è un bene. I sensori, che registrano video a 720p da entrambi i lati, non sono all’altezza della concorrenza. Ovviamente non dobbiamo dimenticare che Surface non mette la fotocamera tra i componenti più importanti – a maggior ragione il Pro, che è un vero e proprio notebook – pertanto, per quanto possa servire, è da considerarsi esclusivamente come un qualcosa in più.
Il comparto multimediale, nel complesso, non tradisce la qualità dei prodotti Microsoft: file audio e video vengono riprodotti egregiamente, anche se l’indicatore della batteria metterà sempre un po’ di ansia addosso.
Commento finale
Surface Pro ha tutto ciò che serve per rivoluzionare il concetto di tablet, tranne una cosa: il prezzo. Il terminale è davvero costoso, e potremmo dibattere tantissimo confrontando pro e contro di Surface e notebook della stessa fascia di prezzo. Collocando il terminale alla famiglia dei tablet, ne elogiamo lo schermo, il Sistema Operativo – e le sue infinite possibilità – e le qualità costruttive. Tuttavia, emergono lati negativi importanti, su tutti l’autonomia e il peso, indispensabili per qualsiasi dispositivo portatile.
