Il fascino degli smartphone piccoli e compatti non sembra voler abbandonare i seguaci del segmento, e anche i produttori più importanti sembrano aver capito che il tema non è da sottovalutare. Basti pensare a Samsung, che tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 ha immesso sul mercato 3 smartphone sotto i 6” di diagonale. Molto spesso, però, la soluzione “piccola” combacia spesso con un comparto tecnico “light”, per cui si configura spesso come un modello di compromesso. Alla regola non si sottrae Motorola G7 Play, dove il “Play” corrisponde proprio all’indicatore di seconda fascia della serie G7.
Motorola G7 Play – Recensione
Specifiche tecniche
| Sistema Operativo | Android 9 Pie |
| CPU | Snapdragon 632 Qualcomm SDM632 |
| Memoria RAM | 2 GB |
| Display | 5,7” IPS LCD |
| Risoluzione | 720 x 1512 pixel |
| GPU | Adreno 506 |
| Memoria di archiviazione | 32 GB espandibile fino a 512 GB |
| Batteria | 3000 mAh |
| SIM | nanoSIM, Single/Dual SIM |
| Certificazioni | NO |
| Fotocamera posteriore | 13 MP f 2 |
| Fotocamera anteriore | 8 MP f 2.2 |
| Dimensioni | 147.3 x 71.5 x 7.99 mm |
| Peso | 149 gr |
Confezione e progettazione
Loderò per buona parte della recensione l’ottima ergonomia di Motorola G7 Play, uno smartphone che fa di tutto per farsi amare al netto di qualche compromesso tecnico di troppo. Ma i lati positivi sul fronte usabilità sono tanti, e cominciano a palesarsi dall’analisi estetica e di costruzione. Ad esempio, il fatto che pesi solo 149 grammi – sul filo per poter affermare “meno di 150 grammi!” – è già qualcosa di importante, come il rapporto tra l’altezza e la larghezza che me lo fa preferire ai modelli più slanciati – vedi Samsung S9 – in virtù di un grip più solido e sicuro, coadiuvato da una back-cover in plastica leggermente satinata e antiscivolo, con un touch&feel convincente. I prodotti Moto sono facilmente distinguibili nel mercato per le forme rotonde, come l’alloggiamento della fotocamera posteriore – con scalino – e il logo dell’azienda sul lettore d’impronte digitali, molto carino ed elegante. La back-cover produce anche un leggero gioco di riflessi, ma nulla di realmente interessante se confrontato ad altre soluzioni del settore, perchè la colorazione è opaca e non cangiante. Frontalmente trovano spazio 2 camere “alloggiate” nel generoso notch, comprensivo di capsula auricolare, mentre tra i lati ci sono type-c, doppio microfono, jack 3,5 mm, slot SIM/SD, pulsanti volume e accensione/spegnimento zigrinato facilmente riconoscibile al tatto.
Display e User Experience
Come detto in apertura, il Motorola G7 Play è un modello di compromesso, quindi se da una parte viene premiata la User Experience sotto molti punti di vista, dall’altra si palesa più di un aspetto trascurato. Cominciando da questi ultimi, è anzitutto il display a non poter essere considerato sufficiente, specialmente dall’uscita dei nuovi Redmi 7 e Redmi 7 Note. Il pannello, un 5,7” IPS LCD è carente sotto tutti gli aspetti: la definizione è bassa (non è Full HD), la luminosità è scarsa e la resa dei colori è tarata verso il basso, con tonalità spente e poco immersive. Per questi motivi sconsiglio la fruizione di contenuti multimediali video.
Se ci allontaniamo dalla qualità tecnica del display, apprezziamo l’interazione con lo schermo, assolutamente azzeccata in virtù di un rapporto dimensioni/peso eccellente, che premia anche l’utilizzo ad una mano. Si poteva fare di più per ridurre le cornici, soprattutto in basso dove troviamo il logo del produttore che “approfitta” dello spazio extra (rendendo il tutto più carino e utile, perlomeno). In alto, il notch è tra i più larghi che si possono trovare sul mercato perchè costretto ad ospitare 2 fotocamere, ciascuna posizionata ad un’estremità della cassa auricolare. Fortunatamente non abbiamo alcun problema legato al sistema di notifica, come invece avviene per altri modelli. Infine, anche se le cornici non sono ottimizzate, ho trovato gradevole l’arrotondamento di tutti i bordi (anche quelli del notch) che dà un po’ di armonia e morbidezza generale.
Continuando ad analizzare l’ergonomia, non posso non parlare bene delle gesture by Motorola, che consentono di guadagnare un po’ di display nascondendo i tasti indietro/menu/task manager. Queste 3 azioni vengono gestite con una classica barra orizzontale e rispettivi swipe verso sinistra, destra e su. Come ciliegina sulla torta troviamo la possibilità di abbassare il pannello notifiche eseguendo uno swipe dall’alto verso il basso in qualsiasi punto dello schermo, senza necessariamente interagire con la barra di stato. Il fatto di poter evitare di raggiungere la parte superiore dello schermo trova ulteriore esaltazione nella posizione del lettore di impronte digitali, posto sul retro della carcassa esattamente sotto la fotocamera; la posizione è perfetta per l’indice di una mano di dimensioni medie.
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L’unico lato positivo di ritrovarsi un display HD+ e poco luminoso sta nel risparmio energetico, ed infatti l’autonomia del Motorola G7 Play si attesta su buoni livelli anche con diverse ore di schermo. Ciò grazie ad una batteria da 3.000 mAh – nella media degli smartphone 2018 – che deve gestire poche attività pesanti, semplicemente perchè è la stessa scheda tecnica a suggerire di non abusare con sessioni gaming e task impegnativi.
Software e multimedia
Il software a bordo di Motorola G7 Play è un Android stock che ha come unico vantaggio le gesture in sostituzione dei pulsanti inferiori; personalmente, le ritengo più comode di quelle disponibili in altri terminali, tra cui Samsung e Xiaomi. Il comparto multimediale rasenta la sufficienza da tutti i punti di vista, il che proietta lo smartphone verso un bacino di utenza che non ha pretese sotto l’aspetto fotografico, audio e video. Per quanto riguarda le foto, sia il sensore posteriore che quello anteriore (rispettivamente 13 MP con apertura f 2 e 8 MP, f 2.2) svolgono il loro lavoro senza infamia e senza lode per mezzo di un’app camera che non lascia spazio ad effetti; l’audio mono non dà soddisfazioni e l’esperienza video è danneggiata tanto dalla risoluzione del display, quanto dalle fattezze del terminale, che non aiutano l’immersività con i contenuti.
Di buon livello, infine, il fattore telefonico. Disponibile lo slot per Dual SIM (nano) o combinazione SIM + microSD, con gestione della doppia scheda facile e funzionale. La ricezione è ottima, e non ho notato alcun problema con Iliad e combinazione telefonate + GPS. Nessuna anomalia riguardo la connettività in generale, tra hotspot e Bluetooth.
