Mentre il Web impazza con le prime foto trapelate in rete di Galaxy S10, e chi scommette sui fori e sul design, Samsung ha conquistato la fascia centrale del mercato smartphone con la serie A, decisamente da non sottovalutare. Già, perché i Galaxy non sono rappresentati solamente dagli S e dal Note, e l’eccellente A8 ne è una prova. In questo articolo, quindi, continuo ad esplorare la serie A con il Galaxy A7, il primo a portare in famiglia una serie di novità interessanti, che per certi versi potrebbero convogliare nei futuri modelli dell’azienda.

Samsung Galaxy A7 – Recensione

Specifiche tecniche

Sistema Operativo Android 8.0
CPU 2x 2.2 GHz Cortex-A73 + 6x 1.6 GHz Cortex-A53
Memoria RAM 4 GB
Display 6” Super AMOLED
Risoluzione 1080 x 2220 pixel
GPU ARM Mali-G71 MP2
Memoria di archiviazione 64 GB espandibile fino a 512 GB
Batteria 3300 mAh
SIM Dual SIM, nano
Certificazione No
Fotocamere Posteriore: 24.0 MP + 5.0 MP + 8.0 MP, Frontale: 24 Mp F 2
Dimensioni 159.8 x 76.8 x 7.5 mm
Peso 168 gr

Confezione e progettazione

Galaxy_A7 (2)Samsung Galaxy A7 porta con sé una concezione tutta nuova rispetto al fratello (di poco) maggiore, A8. La back-cover è realizzata in vetro, riflette e produce particolari giochi di luce, e la scelta sulla colorazione è più azzardata rispetto al passato; in particolare, il modello utilizzato per il test – colore blu – si fa notare rispetto al nero e al gold, proponendosi come l’alternativa più originale. Analizzando la parte posteriore noterete anche altre 2 differenze rispetto al passato: tripla fotocamera, posizionata a sinistra, e assenza del sensore di impronte digitali. Quest’ultimo è stato spostato sul tasto di accensione/spegnimento – come nel Sony XZ1 Compact – liberando così spazio sulla back-cover. Nella restante parte delle cornici troviamo un po’ di scelte ormai rétro, come la porta microUSB e il jack da 3,5 mm per collegare gli auricolari; l’audio è mono e non è presente il LED di notifica: una scelta che non concepisco per gli altri produttori, ma che approvo sui Samsung per via dell’eccellente sistema Always-On Display che non ne fa sentire la mancanza.

Display, multimedia e autonomia

Galaxy_A7 (3)Samsung Galaxy A7 sfoggia un display flat da 6” di diagonale, con le solite finezze Samsung come gli angoli smussati e l’eccellente luminosità. I pannelli Super AMOLED del produttore coreano restano ancora una spanna sopra gli altri, per qualsiasi punto di vista: leggibilità sotto al sole, angolo di visione, tonalità, fedeltà dei colori. Un dettaglio importante perché se è vero che si tratta di un display non curvato – e magari potrebbe valerne la pena con i nuovi modelli – dall’altra grazie alla risoluzione Full HD+ e all’ampia diagonale nulla vi vieterà di lanciare Netflix durante un viaggio in treno, senza perdere troppa qualità. Con ciò aggiungo anche che grazie al jack non dovrete preoccuparvi nemmeno di scaricare i vostri auricolari Bluetooth, ma un’occhiata alla batteria residua dello smartphone la dovrete dare, perché i 3300 mAh vi porteranno faticosamente a sera con un utilizzo medio e promiscuo. Per quanto riguarda audio e parte telefonica nulla da dire: pur non dispondendo di altoparlanti stereo, il suono viene riprodotto con buona qualità, anche ad alto volume.

La vera star del dispositivo è ovviamente il comparto fotografico, a suo modo innovativo per la presenza di ben 3 fotocamere posteriori. Oltre a quella principale, un sensore da 24 megapixel f/1.7, troviamo infatti un grandangolare da 8 MP f/2.4 e una lente per la profondità da 5 MP f/2.2. Sostanzialmente, con questa scelta Samsung ha voluto accontentare tutti, dato che a seconda dei produttori c’è chi utilizza l’altra fotocamera per l’effetto bokeh – più diffuso – e chi invece la sfrutta per piazzarci un sensore grandangolare. Personalmente ho trovato interessante questa scelta, magari da riproporre anche in altri modelli fino a quando la profondità potrà essere ottenuta senza l’ausilio di un secondo sensore separato. Le 3 lenti possiedono ciascuna una modalità di scatto e la grandangolare, da 120°, regala davvero ottime prestazioni se utilizzata in maniera intelligente. Nella galleria immagini ho caricato un esempio con e senza scatto grandangolare, in cui è possibile verificare che l’ampiezza ha un suo perché. Come in altri modelli Samsung, scattando con la profondità – Live focus – è possibile regolare sia in tempo reale che in post-produzione la sfocatura.

Le foto scattate con la tripla fotocamera sono ottime davvero, specie quando il secondo sensore accoppiato al principale viene sfruttato a dovere. La camera frontale invece non spicca per qualità, ma una nota di merito va data alla doppia lente, con cui poter sfruttare, con buona qualità, la profondità anche per i selfie.

Software e User Experience

galaxya7_sample_nextgentech (3)Chi fa uso di due SIM troverà eccellente la possibilità di poter inserire una micro SD senza dover scegliere tra le due; va detto che lo storage è già importante con i suoi 64 GB, ma tant’è, meglio avere scelta che no. Così come è buona seppur non indispensabile – e a mio avviso sconsigliata – la possibilità di nascondere i tasti inferiori indietro/home/task manager sostituendoli con le gesture: A7 e A9 sono stati i primi a portare questa soluzione sulla Samsung Experience – ora One UI a partire da S9 e Note 9 – ma la considero ancora “work in progress” perché decisamente perfezionabile. A parte questa piccola chicca software, la restante parte della configurazione resta quella che abbiamo avuto modo di apprezzare in passato, con le varie applicazioni proprietarie interessanti e uniche – su tutte, Calendario e Promemoria, perfettamente comunicanti, e che ritengo una spanna sopra le altre, comprese le controparti Google. In più, la suite Samsung accoglie tra le impostazioni il Doppio Account per determinate applicazioni di messaggistica come Whatsapp: per riconoscere l’app clone è stato predisposto un apposito indicatore nell’angolo dell’icona.

Al netto di un’esperienza software che rispetta le aspettative e non tradisce le attese, va detto che Galaxy A7 non è un terminale privo di difetti. In particolare, ho trovato scomodo e altalenante il riconoscimento per sbloccare lo smartphone, sia con impronta – k.o. la metà delle volte – che con il volto – poco funzionale con scarsa condizione di illuminazione, nonché lento nell’esecuzione. Qua e là ho percepito anche vari microlag, nonostante un hardware di tutto rispetto per la fascia di prezzo; in particolare, a mettere in crisi l’A7 c’è il passaggio tra le app aperte e qualche gioco un po’ troppo pesante. Vale la pena precisare che si parla di ritardi che possono essere percepiti solo da chi usa smartphone di fascia alta, e che quindi ha un metro di paragone più ampio e tosto. 

Galaxy A7 vs Galaxy A8

L’arrivo di Galaxy A7 ha decisamente scosso la fascia centrale di mercato, di fatto dominata dalla serie A targata Samsung. Prima e dopo l’A7, il produttore ha avuto il merito di piazzare A8 e A9 e, tolto quest’ultimo perché destinato alla cerchia medio-alta, ne è nata una lotta a 2 decisamente interessante. Galaxy A7 e Galaxy A8 possiedono all’incirca il medesimo hardware, ma tra i due modelli ci sono elementi che potrebbero far preferire uno all’altro, e viceversa, il tutto basato esclusivamente su affinità personali piuttosto che tecniche.

Se vi interessano fattori come la compattezza, l’impermeabilità e il sensore d’impronte al solito posto sulla back-cover, allora Galaxy A8 è lo smartphone che fa per voi; viceversa, se volete avere tra le mani quello con il miglior comparto fotografico, storage e display più ampi, la scelta ricade decisamente sul Galaxy A7. Insomma, i due modelli Samsung sono a tutti gli effetti dei gemelli diversi, perché se è vero che le specifiche tecniche mostrano poche divergenze, tra design ed esperienza utente ciascuno ruba qualcosa all’altro. Per i motivi appena descritti io ho preferito l’A8 – di cui mi sono segretamente innamorato – perché ne trovavo vantaggio nell’utilizzo grazie alle dimensioni compatte che permettono comunque un’ottima fruizione dei contenuti e della Samsung Experience. Anche il sensore lo trovo al posto giusto lì sulla parte posteriore, e in generale ho notato meno micro-lag.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Samsung Galaxy A7 è un’iterazione importante per la serie A, perchè porta con sè numerose scelte progettuali - hardware e software - che provano a rivoluzionare, in piccolo, l’intera famiglia Galaxy A. Si tratta di uno smartphone che a quella fascia di prezzo guadagna molti consensi dal punto di vista del design e del comparto fotografico, lasciando apprezzare anche per la Samsung Experience. La concorrenza nella parte centrale del segmento è alta, ma con A7 si va sul sicuro.
8
Materiali e design 8 Caratteristiche fisiche ed ergonomia 7 Caratteristiche hardware 7,5 Software e multimedialità 8,5
PRO
Tripla fotocamera funzionale e di qualità
Buon design
Samsung Experience estesa a nuove funzionalità
CONTRO
Autonomia
Sblocco con impronte e volto impreciso

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