Il 2014 è stato un ottimo anno per il produttore francese Wiko Mobile, riuscito a ritagliarsi una propria fetta di mercato attraverso smartphone dedicati a target specifici. La scossa è partita da Wiko Highway, vero e proprio top di gamma Dual Sim costruito con ottimi materiali e dotato di comparto multimediale di medio-alta qualità. Dopo Highway, il produttore ha cercato nuove idee per aggredire il mercato con la stessa intensità, sviluppando la propria linea prodotti secondo due concept molto in voga nell’ultimo trimestre: 4G e scocca colorata. Lo smartphone di cui vi parliamo oggi incarna l’essenza della nuova strategia designata: Wiko Rainbow 4G.
Sommario specifiche tecniche
| Sistema Operativo | Android 4.4.2 |
| CPU | Quad Core 1,3 Ghz Cortex-A7 |
| Memoria RAM | 1 GB |
| Display | 5” IPS |
| Risoluzione | 1280×720 |
| GPU | Mail-400 MP |
| Memoria archiviazione | 8 GB |
| Batteria | 2500 mAh |
| SIM | Micro SIM |
| Fotocamere | 8 MP posteriore, 2 MP anteriore |
| Dimensioni | 146 x 74 x 10 mm |
| Peso | 175 gr |
Confezione, materiali e design
Wiko Rainbow 4G è uno smartphone di fascia bassa che promuove la scocca colorata, tanto di moda al momento. Il terminale è disponibile in diverse varianti, accontentando un po’ tutti i gusti dei consumatori: nero, celeste, viola, bianco, blu, giallo e rosso chiaro. Il modello arrivato in redazione è quello nero, più sobrio e classico, che in realtà finisce per andare bene a tutti. La confezione è piuttosto minimale e oltre ai classici accessori presenta tutti gli adattatori per la micro SIM, il formato accettato dal terminale.
Il design del Rainbow 4G non è esattamente originale: la forma è quella classica del 90% degli smartphone odierni, con gli angoli arrotondati e i 3 tasti soft touch nella parte inferiore.
I materiali utilizzati per assemblare il Rainbow non sono quelli di Highway: la scocca è in plastica leggermente gommata, che finisce con lo sporcarsi sempre di più ad ogni utilizzo – come dimostra la foto. Ciò che merita più attenzione è, però, la qualità costruttiva in sé: il modello arrivato in redazione per il test di un mese era nuovo, mai aperto; tuttavia, la scocca ballava leggermente nell’angolo in alto a sinistra, dando l’impressione di potersi rompere tra un utilizzo e l’altro. Questo difetto ha fatto emergere una certa superficialità di assemblaggio e qualità dei materiali, che ha influenzato la sensibilità del display in quell’area. Probabilmente si è trattato di un caso, ma se a trovarsi il prodotto difettoso fosse stato l’utilizzatore finale?
Nell’uso quotidiano
Nonostante il display da 5” di diagonale, Wiko Rainbow 4G è uno smartphone decisamente ergonomico e usabile. La curvatura della carcassa e la leggera bombatura del retro permette all’utente di usare il prodotto facilmente con una mano, raggiungendo tutti gli angoli del display senza sforzi eccessivi. All’ottima usabilità si contrappone la sensibilità dello schermo, decisamente sotto il livello a cui ci ha abituati Highway. Complice il problema alla scocca riscontrato durante il nostro utilizzo, buona parte dell’area superiore del display è risultata difficile da utilizzare: semplici comandi – come uno scroll – si sono rivelate azioni quasi impossibili da svolgere al primo tentativo. Al di là del problema menzionato, è la fattura dello schermo a non rappresentare il top; la risoluzione è bassa per gli standard attuali, e l’angolo di visione è tra i più scarsi della nostra rubrica mobile. Nulla da dire riguardo la batteria che, con i nostri test basati su un utilizzo piuttosto classico – navigazione Web, messaggi, email e notifiche in push, giochi leggeri – è quasi sempre arrivata alle 23.
Dal punto di vista multimediale, Wiko Rainbow 4G eredita tutte le qualità e le caratteristiche dei comparti audio e fotocamera del più celebre Highway, scalate al prezzo di vendita corrispondente. Ciò significa che non ci si trova tra le mani una fotocamera top del mercato, ma rispetto agli smartphone nella stessa fascia di prezzo lo è sicuramente. La velocità di scatto è ottima, così come la messa a fuoco e la qualità generale delle foto sotto diverse condizioni di luce. Il comparto audio è nella media: buono il volume dell’altoparlante di sistema, tanto nella riproduzione musicale quanto durante le chiamate – compreso in vivavoce.
Benchmark
Come detto, Rainbow 4G è pensato esclusivamente per un utilizzo normale fatto di messaggistica, navigazione internet e giochini leggeri. Quando si va sul pesante o si esagera col multitasking, lo smartphone finisce in congestione – anche per via dell’unico GB di memoria RAM a disposizione. Per avere un quadro più preciso delle performance hardware del terminale, abbiamo eseguito i classici test di benchmark con AnTuTu, Vellamo e 3D Mark.
AnTuTu Benchmark v5.6.1
Il punteggio totalizzato è di 18637. Rainbow 4G è in ultima posizione, sotto l’Asus ZenFone 5, un prodotto più vecchio e globalmente inferiore al Wiko.
Vellamo 3.0
Browser: 1686 Chrome; 1518 browser integrato Android. Il terminale è al quart’ultimo posto, inferiore a Nexus 4 4.4.4 (Chrome) e Samsung S3 4.3 (browser integrato).
Multicore: 1176. Terz’ultimo posto, inferiore a Nexus 4 4.4.4
Metal: 746. Quint’ultimo posto, inferiore a Nexus 7 4.4.4
Come da previsione, anche i risultati ottenuti con Vellamo sono piuttosto scarsi. Tuttavia, il confronto con Nexus 4 non è fattibile, in quanto va oltre la dimensione di prezzo individuata da Wiko Rainbow 4G.
3D Mark: ICE STORM
Il punteggio ottenuto è di 3153, 2 stelle su 5. Il terminale è adatto esclusivamente a giochi leggeri, come i titoli King e simili.
NOTA: Le fotografie della gallery nel presente articolo sono state scattate con la Canon EOS 100D + OB. 18-55 IS STM
