Nonostante sul mercato siano disponibili decine di servizi cloud, la schiera degli utenti Windows che non rinunciano a backup e ripristini manuali non accenna a diminuire. Parallelamente, anche le software house specializzate in utility per il recupero di file e partizioni non hanno smesso di aggiornarsi, proponendo gestionali sempre più precisi, efficaci e ricchi di feature. In questo articolo scopriamo il Partition Recovery per Windows di Hi5, un produttore specializzato nella realizzazione di software adibiti al recovery di file perduti o memorizzati su dischi corrotti.
Hi5 Partition Recovery – Recensione
Caratteristiche
Perdere una o più partizioni del proprio disco fisso non è una cosa inusuale, anzi. Con la frammentazione del disco e l’utilizzo costante del PC (memorizzazione di file, spostamenti, cancellazioni e quant’altro) il Sistema Operativo comincia a perdere l’abitudine di “raggruppare” immagazzinandoli in partizioni continue. Nasce così il fenomeno della deframmentazione, ovvero blocchi vuoti su disco rigido all’interno di ciascuna partizione. Recuperare queste porzioni di hard disk non è semplice, e se di mezzo ci sono file corrotti o spazi riservati o inaccessibili all’utente, la situazione si complica ancora di più. Il software Hi5 serve proprio a riportare il disco fisso a uno stato molto vicino a quello iniziale, favorendo nuovo storage e dando l’impressione di disporre di più spazio, perché nel frattempo è riuscito a recuperare partizioni precedentemente ignorate dal Sistema Operativo.
Non soltanto, però: oltre a recuperare partizione perduta, il Partition Recovery per Windows di Hi5 funziona anche come utility per recuperare file corrotti o perduti, di fatto ancora persistenti da qualche parte nel disco fisso in attesa di riscrittura.
Interfaccia utente e funzionalità
Come per la maggior parte delle utility di questo tipo, anche l’Hi5 Partition Recovery guida l’utente nel processo attraverso un’interfaccia suddivisa in step. Dalla schermata principale abbiamo la possibilità di scegliere il tipo di recovery, ovvero procedimento classico su partizione utilizzata o un’analisi di partizione formattata o inutilizzata. Superata la prima fase, avviene la scansione degli hard disk o delle partizioni selezionate: è il processo più lungo, che dipende dalla capacità dei supporti e dalla densità di file.
Il programma supporta un range di file piuttosto variegato, che comprende quelli più diffusi tra documenti, foto, video e musica, e un buon numero di estensioni di file compressi – jar inclusi. Lo stesso dicasi per la compatibilità riguardo file system e brand. Nello specifico, Hi5 Partition Recovery supporta FAT 16, FAT 32, ExFAT, NTFS e NTFS5, su marchi come Lenovo, HP, Kingston, SanDisk e via di seguito. A dispetto di un’interfaccia grafica non proprio moderna e accattivante, il software è disponibile per tutte le versioni più recenti del Sistema Operativo Microsoft, da Windows 10 a Windows 2003, 32/64 bit. I requisiti non sono elevati, adattandosi anche a configurazioni molto vecchie: richiede appena 50 MB per l’installazione e 1 GB RAM per l’esecuzione.
Hi5 Partition Recovery è venduto al prezzo di 63€ circa, ma è disponibile una demo gratuita tramite cui valutarne le funzionalità. Nella versione free, è possibile eseguire entrambe le modalità di recuperare e visualizzare i file derivanti dall’analisi, senza possibilità di memorizzarli.


