Stellar Data Recovery è ormai una realtà consolidata in tutto il globo per ciò che concerne il recupero di dati corrotti o cancellati erroneamente dal proprio computer. L’azienda, che ha forte impronta negli USA ma anche sul territorio europeo ed asiatico, mette a disposizione prodotti specializzati in diversi rami del recupero dati, tra cui la conversione dei file e la correzione dei frammenti corrotti, dalle banche dati alle email.

In questo articolo analizziamo Stellar Phoenix Photo Recovery, un tool di recupero file focalizzato sui contenuti multimediali.

Stellar Phoenix Photo Recovery – Recensione

Informazioni generali

Stellar Phoenix Photo Recovery è disponibile per Mac e Windows in due versioni: l’edizione classica, dal costo di 50€, e quella Platinum, venduta a 60€ e con la caratteristica di poter anche riparare i file immagine in formato JPEG/JPG. È altresì disponibile una versione gratuita che, tuttavia, consente solo di ottenere l’anteprima dei file che è possibile recuperare dai supporti, senza permetterne l’effettivo salvataggio.

Il tool di Stellar è in grado di gestire un gran numero di formati multimediali, dai più ai meno comuni, passando per quelli proprietari – suite Adobe, Canon, ecc…
Il recupero dei dati ha tuttavia una limitazione dettata dalla capienza dell’hard disk: è infatti possibile eseguire scansione e recupero su supporti di storage che non superano i 2 TB. La limitazione non va a favore, dunque, di sistemi incentrati sull’immagazzinamento di dati, che arrivano a superare facilmente quel limite di capacità per singolo device.

Come funziona

La schermata principale del programma permette di accedere alle 3 funzioni disponibili, ovvero il recupero di file multimediali (key feature del software) e due opzioni correlate: la creazione dell’immagine del supporto e il successivo recupero. Tutte le funzionalità possono essere fruite in semplici ed immediati passaggi attraverso appena 2 schermate, rendendo così la navigazione poco dispersiva e molto User-Friendly.

Per la key feature, la scansione dei file avviene immediatamente dopo aver scelto il disco su cui operare, sia esso funzionante o corrotto. Stellar Phoenix Photo Recovery è compatibile con qualsiasi hard disk ma anche con supporti mobili e schede di memoria, tutto purchè, come detto, non superi il limite di capacità di 2 TB per supporto. Ricordando parte del nome del file da recuperare, è possibile aggiungere un’intestazione per filtrare la ricerca, riducendo così il numero di risultati e operando secondo un recupero selettivo dei contenuti.

In fase di scansione è anche possibile filtrare per tipo di file: questa è un’ottima caratteristica, perchè consente di ridurre i tempi di ricerca ed il numero di risultati, ma è utile constatare che all’interno della lista figurino anche file proprietari delle maggiori software house dedicate alla gestione di contenuti multimediali. Ottenuti i risultati, la lista dei file recuperati è supportata da 3 diverse modalità di visualizzazione delle anteprime, permettendo all’utente di poter individuare con immediatezza i file da recuperare. Il lato debole della scansione di recupero sta nell’impossibilità di effettuare una ricerca puntuale su una specifica cartella o porzione del disco, obbligando l’utente ad effettuare una scansione sull’intero supporto di memorizzazione.

Qualcosa di simile è invece presente nella funzione di Creazione Immagine, dove è possibile creare una copia di qualsiasi dispositivo di storage compatibile con il software. In questo caso è possibile, sì, effettuare una copia parziale del supporto, ma la feature è presentata in maniera fin troppo tecnica, chiedendo all’utente di indicare il settore di inizio e fine della copia, anche se l’indicazione rimane generica vista l’assenza di un explorer. Dopo aver definito e creato l’immagine, con la funzione di Recupero è possibile procedere con la normale scansione del supporto, anche se scollegato o non disponibile.

Interfaccia e risorse

L’interfaccia grafica del software è quanto di più semplice si possa concepire, anche per via delle poche funzioni disponibili sul tool. Il menu per arrivare alle preferenze – poche – è uno slider ad apertura da sinistra a destra che non occupa spazio sulla schermata principale, bensì va ad espandersi sulla barra superiore del programma. L’UI è sostanzialmente bicolore: il bianco è predominante, mentre le call to action principali sono azzurre. Nelle 3 schermate disponibili è possibile accedere alle impostazioni avanzate, gestite tutte per mezzo di un singolo popup.

Task Manager alla mano, il consumo di risorse di Stellar Phoenix Photo Recovery in idle è equiparabile a quello del Task Manager stesso, registrando ottima velocità di avvio. Avviando un’analisi, invece, il tool sfrutta al 100% il disco e va ad erodere fino al 55% il carico su un microprocessore i5. In ottica di carichi, sfortunatamente il software non fa distinzione tra versioni a 32 o 64 bit, mancando di ottimizzazione dal punto di vista architetturale.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Stellar Phoenix Photo Recovery è un ottimo tool di recupero file cancellati o memorizzati in un supporto corrotto. Il software è molto semplice da utilizzare, ma ciò è dovuto anche alla carenza di feature a disposizione che, oltre al recupero di dati, non permette altre funzioni. Sulla base di ciò, i 50€ necessari per acquistare la versione completa (di fatto fondamentale) risultano un po’ troppi. In questi termini, diversificare l’offerta in più pacchetti o ridurre il prezzo della versione base avrebbe migliorato la situazione, aumentando il rapporto qualità-prezzo del software.
7
Funzionalità 7 Interfaccia 7 Prestazioni 7,5
PRO
Interfaccia pulita e intuitiva
CONTRO
Un po' costoso in rapporto alle funzioni

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