Dopo la buona prova fornita ad aprile, torno a parlare di Fitbit Alta grazie al test del nuovo modello HR, ovvero con monitoraggio del battito cardiaco. Fitbit Alta HR va dunque a completare il vincente set di braccialetti smart del 2017 del famoso produttore americano; l’offerta disponibile sul sito ufficiale è decisamente ampia e in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. In attesa dei nuovi modelli, non resta altro che scoprire quali sono le novità dell’HR e come funziona il sensore.
Specifiche tecniche
| Bluetooth | 4.0 |
| Contapassi | SI |
| Monitoraggio del sonno | SI |
| Monitoraggio del battito cardiaco | SI |
| Notifiche | SI |
| Impermeabile | Schizzi d’acqua, sudore, umidità |
| Autonomia | Circa 7 gg |
Fitbit Alta HR – Recensione
Presentazione, materiali e design
Prima di proporre Alta HR come braccialetto smart più completo al mondo, Fitbit ha pensato (e bene) di potenziare il suo prodotto sotto il punto di vista estetico. Con il redesign, Alta HR gode di uno spessore di soli 15 mm (praticamente il display senza bordi) associato a un cinturino di 3 lunghezze predefinite: S (14 – 17 cm), L (17 – 20,6 cm), XL (20,6 – 23,6 cm).
Oltre a ridurre le dimensioni globali del braccialetto, Fitbit ha deciso di ampliare anche le combinazioni cromatiche di cassa e cinturino, optando per 4 versioni bicolori e 2 Special Edition con acciaio inossidabile e oro 22k, per un prezzo che va dai 150€ ai 170€ a seconda del modello scelto.
Infine, tra le novità estetiche della versione HR, quella che più mi ha convinto è la chiusura, adesso simile a quella degli orologi e, dunque, decisamente più pratica e affidabile.
Utilizzo quotidiano
Trattandosi di una versione potenziata di Fitbit Alta, il modello HR ha come unica novità funzionale la possibilità di sfruttare il sensore di rilevamento del battito cardiaco, a cui è possibile accedere tramite la schermata apposita. La tecnologia utilizzata da Fitbit è denominata PurePulse e consente di ottenere il monitoraggio dell’heart rate direttamente sul display e in pochissimi secondi. Abusare di questa funzione significa veder ridurre drasticamente l’autonomia del braccialetto, cui valore dichiarato si attesta attorno ai 7 giorni.
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Per il resto, Fitbit ha confermato tutte le peculiarità del suo wristband di punta, come gli alert e gli input motivazionali, migliorando la precisione dei sensori a bordo e la stima dei passi e delle calorie bruciate. Ovviamente, per venire incontro alle nuove funzionalità di monitoraggio, il team di sviluppo Fitbit ha esteso il parco statistiche disponibile sull’applicazione ufficiale, con schermate dedicate all’heart rate e riconoscimento delle attività. Per maggiori informazioni sulle funzioni disponibili, vi rimando alla review di Fitbit Alta.

