I prodotti dedicati alle smart home vanno moltiplicandosi a vista d’occhio, consentendo un generale abbassamento dei prezzi e rendendo i dispositivi più accessibili e adatti alle esigenze più disparate. Nel calderone dei brand più attrezzati e che ha attirato la mia attenzione troviamo Omajin, marchio di dispositivi smart legato a Netatmo, specializzato soprattutto in videocamere indoor ed outdoor. Tra i dispositivi del produttore figura anche una presa intelligente, un device sempre più presente nelle nostre case e che, se usato correttamente, consente anche di monitorare ed abbattere i costi legati al consumo di energia elettrica. E questi sono proprio alcuni dei motivi per cui ho deciso di provarla.
Omajin Presa Intelligente – Recensione
Caratteristiche fisiche e materiali
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Per un prodotto simile non c’è da fare una vera e propria analisi del packaging, anche se la colorata confezione di vendita presenta, nonostante le ridotte dimensioni, davvero un sacco di informazioni utili a gestire la presa. Una volta rimosso il device dalla sua confezione, ci accorgiamo che, nonostante il suo concept davvero molto semplice, il design risulta piuttosto curato. La presa realizzata da Omajin, totalmente bianca, evita il classico design squadrato e sposa forme più dolci con angoli smussati. Il pulsante di accensione/spegnimento è piccolo e discreto, e funge a sua volta da LED di stato di colore azzurro per indicare all’utente il suo funzionamento (da questo punto di vista, ottimo anche il leggero feedback audio emesso in ON/OFF). Le dimensioni complessive sono di circa 5,5 x 72, cm, ovvero quelle di un normale adattatore elettrico di tipo schuko, e qui arriviamo a quello che potrebbe essere il vero difetto del prodotto, dato che dovrete avere un ingresso compatibile per poterla collegare (e non è detto, perchè non è uno standard italiano che troviamo installato in tutte le prese a muro). Anche l’alloggiamento interno per la spina da collegare alla presa è di tipo schuko, stavolta ideale per garantire maggiore versatilità di utilizzo (seppur limitata alle prese a due poli).
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La presa intelligente di Omajin è un dispositivo che consente di monitorare i consumi elettrici associati all’utilizzo del prodotto collegato alla presa, e di regolarne alcuni automatismi, come l’accensione e lo spegnimento programmato. Il primo passo per utilizzare questi dispositivi prevede di scaricare l’applicazione, in questo caso proprietaria, e di effettuare l’accoppiamento utilizzando la banda WiFi a 2,4 GHz (se il telefono è collegato alla frequenza 5 GHz è sufficiente switchare solo in fase di configurazione, poi potrete tornare alla banda desiderata). A quel punto non dovremo fare altro che seguire le indicazioni su schermo e riconoscere la presa all’interno della propria rete domestica. Le opzioni disponibili sull’applicazione spaziano dall’accensione (sia manuale che programmata) al monitoraggio dei consumi, passando per qualche opzione secondaria come il riconoscimento dell’ultimo stato, il comportamento del LED o il blocco per i bambini. In particolare, la programmazione dell’ON/OFF può avvenire sulla base di diversi criteri: dall’orario (il più comune) al conto alla rovescia, passando per la possibilità di specificare le ore di alimentazione che s’intendono garantire ogni giorno al dispositivo collegato.
Non manca la possibilità di connettere la presa ad Alexa, da fare attraverso apposita skill Omajin presente nello “store” dell’applicazione. Però, al momento il dispositivo non è compatibile con lo standard Matter – non la reputo una grossa mancanza considerando lo specifico utilizzo che si intende fare, però nell’ambito di automazioni più ampie e complesse a lungo termine potrebbe pesare. Per quanto riguarda il monitoraggio dei consumi, invece, la schermata è piuttosto semplice e permette di visualizzare i dati in tempo reale di corrente, potenza, tensione e kWh, più un registro mensile che, attraverso un grafico, riporta giorno per giorno i kWh utilizzati dal dispositivo connesso alla presa. Mi sarei aspettato qualche funzione in più, come la stima dei costi per kWh, o una profondità maggiore in più in termini di rappresentazione dei dati, ma quanto riportato nell’app è comunque più che sufficiente per disporre di una panoramica informativa circa l’utilizzo del dispositivo collegato alla presa. Attraverso l’applicazione Omajin potremo, però, permetterci di creare scenari avanzati, magari creando routine che coinvolgono più dispositivi del produttore, o avvalendoci di altri strumenti a disposizione del telefono. Ad esempio, lo scenario potrebbe sfruttare il GPS dello smartphone per attivare o disattivare determinati device Omajin, tra cui la presa smart, aumentando il numero di possibili automazioni.


