C’è un gesto che chiunque viva con animali domestici, capelli lunghi o tappeti a pelo alto conosce fin troppo bene: il momento in cui, dopo aver passato l’aspirapolvere, bisogna fermarsi e tagliare con le forbicine i grovigli di capelli incastrati nella spazzola. Un piccolo rito fastidioso che negli ultimi anni diverse aziende hanno provato a eliminare, con risultati piuttosto altalenanti. Tra i marchi che si sono mossi in questa direzione c’è UWANT, realtà emergente nel mercato europeo e che negli ultimi tempi ha ampliato parecchio il proprio catalogo di elettrodomestici per la pulizia di casa: lavatappeti, dispositivi anti acari, lavapavimenti a vapore e robot aspirapolvere fanno già parte della loro proposta. Il protagonista di questa recensione, il V800, è il modello di punta della linea di aspirapolvere verticali senza fili con stazione di svuotamento automatico, pensato per chi vuole liberarsi sia della fatica della pulizia quotidiana sia, soprattutto, di quella della manutenzione.
UWANT V800 – Recensione



Dentro la scatola: estetica, materiali e scelte progettuali
Apertura della scatola e primo impatto: il V800 arriva in più pezzi da assemblare in pochi minuti, senza attrezzi. Si parte dal corpo principale, che racchiude motore, impugnatura e contenitore della polvere trasparente, a cui si collega un’asta telescopica in metallo che porta fino alla testina spazzolante. A questo si aggiunge la stazione, divisa in una base più larga e una colonna verticale, una bocchetta a lancia 4 in 1 per gli angoli e i punti difficili, una piccola spazzola dedicata alla rimozione degli acari per materassi e divani, due sacchetti raccoglipolvere (uno già installato nella stazione) e il cavo di alimentazione.
Il corpo principale pesa 2,2 kg, un valore basso e non così scontato per la categoria, anche in considerazione di una distribuzione del peso ben ragionata tra motore e impugnatura, così il braccio non si stanca troppo nemmeno durante le sessioni più lunghe. Il contenitore della polvere è cilindrico e in plastica trasparente, una scelta progettuale tutt’altro che casuale: permette di vedere a colpo d’occhio quanto sporco si è raccolto, ma soprattutto lascia intravedere il sistema interno a doppio anello che si occupa di raschiare via la polvere durante l’autopulizia. Sull’impugnatura trova posto un piccolo schermo digitale che mostra in tempo reale la percentuale di batteria, la modalità di aspirazione selezionata ed eventuali avvisi, un dettaglio che aiuta a tenere tutto sotto controllo senza dover aprire app o consultare manuali. La testina, chiamata VibraSweep, è probabilmente l’elemento più caratterizzante dal punto di vista del design: niente rullo rotante classico, ma una piastra piatta che spazza con un movimento vibrante e orbitale, simile a quello di una scopa tradizionale. Al centro della testina è integrata anche una striscia luminosa verde, pensata per illuminare la polvere sottile che normalmente passa inosservata sui pavimenti, soprattutto quelli scuri.
Per quanto riguarda i materiali, il corpo principale e la stazione adottano una finitura metallica argento o grigio antracite che richiama subito le linee dei prodotti premium del settore, mentre la testina e alcuni snodi sono realizzati in plastica nera robusta. A fare da contrappunto cromatico ci sono alcuni dettagli arancioni, visibili nei componenti interni del sistema filtrante, che danno un tocco quasi “tecnico” all’insieme, ricordando da vicino l’estetica vista in altri prodotti di fascia alta della categoria. La stazione, alta e verticale, è progettata per occupare poco spazio a terra e nasconde al suo interno il sacchetto raccoglipolvere da 3 litri, oltre a tutto il sistema di filtraggio e raschiatura automatica. È pensata anche per tenere al chiuso i terminali extra, così da non doverli conservare in giro per casa. Il posizionamento dell’aspirapolvere nella stazione ha un sistema di aggancio rapido ad incastro e di sgancio tramite pulsante, ben progettato anche dal punto di vista ergonomico: tutto funziona in maniera perfettamente naturale e senza il minimo problema. In cima alla stazione troviamo anche il display, capace di mostrare lo stato della batteria e del sacchetto della polvere; c’è anche un tasto fisico, che serve a cambiare la modalità di pulizia.
Alla prova dei fatti: come si vive con il V800
Una volta acceso, il V800 trasmette subito una sensazione di solidità e sorprendente leggerezza: l’impugnatura è comoda, il bilanciamento tra motore e asta è ben calibrato e anche le sessioni di pulizia più lunghe non risultano faticose. Le ruote motrici e la snodatura del terminale consentono di portare l’aspirapolvere nei punti più difficili senza particolari problemi, consentendo – come nella foto allegata – di infilare l’aspirapolvere frontalmente per poi girare la spazzola fino a 90 gradi rispetto al tubo. Da notare che, data la potenza di default piuttosto alta anche in modalità Smart, passare su tappeti o pavimenti particolarmente ruvidi non risulta sempre semplice per via dell’attrito tra il getto di aspirazione e la superficie stessa. A tal proposito, UWANT V800 dispone di tre modalità di aspirazione, Eco, Smart e Max, le differenze si sentono eccome: in Max la potenza dichiarata di 320AW (40.000 Pa) si traduce in un’aspirazione decisa, capace di far sparire briciole e detriti più grossi senza bisogno di passaggi multipli. La modalità Smart, però, è quella più vincente nell’uso quotidiano: il sensore integrato regola da solo la potenza in base allo sporco rilevato, alzandola sui tappeti o nelle zone più sporche e riducendola sui pavimenti già puliti, senza che l’utente debba pensarci. Di contro, sia la modalità Smart che Max vanno ad esaurire piuttosto velocemente l’autonomia dichiarata, che in Eco arriva a raggiungere i 90 minuti grazie all’unità da 3.200 mAh. Realisticamente, considerando tutte le variabili in gioco (come, ad esempio, il grado di pulizia medio incontrato durante i passaggi) l’autonomia di UWANT V800 in modalità Smart può arrivare a coprire tranquillamente un appartamento di medie dimensioni con un solo ciclo di carica.
All’atto pratico, la spazzola VibraSweep si comporta bene in qualunque situazione testata giornalmente, tra detriti più o meno grandi e anche leggera aspirazione di liquidi, ma anche con capelli lunghi e peli di animali domestici: il movimento vibrante, invece di farli avvolgere attorno a un rullo, li convoglia direttamente verso l’aspirazione, e dopo diverse sessioni la testina resta sorprendentemente libera da grovigli. La luce verde, dal suo lato, è uno di quei dettagli che sembrano un vezzo finché non si prova: appena puntata su un pavimento apparentemente “pulito” rivela una quantità di polvere sottile e peli che a occhio nudo semplicemente non si vede.
E dopo la pulizia? Semplicemente, una volta agganciata l’aspirapolvere alla sua stazione di ricarica è possibile far partire automaticamente (o manualmente) il sistema di autosvuotamento, così da riversare il contenitore agganciato al manico direttamente nel sacchetto della polvere. L’autopulizia ha una “autonomia” di circa 13 settimane (anche questo dipende da vari fattori) prima di dover svuotare il sacchetto: ben 3 mesi senza pensarci.
Passando al lato smart, pur trattandosi di un prodotto ricco di tecnologia UWANT V800 non possiede connettività Wi-Fi o un’app dedicata, anche perché non gli servirebbero: il prodotto punta tutto su controlli fisici e sui due schermi (uno sull’impugnatura, uno sulla stazione), una scelta che semplifica la vita a chi non ama configurazioni particolarmente inutili, ma che potrebbe lasciare un po’ più freddi gli amanti della domotica spinta. La soluzione di UWANT non possiede, infine, particolari difetti evidenti. Alcuni potrebbero storcere il naso per la rumorosità, dichiarata in 78 dB, che si fa sentire non tanto durante l’aspirazione quanto nei pochi secondi del ciclo di autosvuotamento, abbastanza forte ed inatteso le prime volte. Riguardo gli ingombri, disponendo anche di aspirapolveri con stazione di ricarica “snella” senza sistema di aggancio, direi che nel complesso la soluzione di UWANT V800 è, sì, più evidente alla vista, ma anche meno efficace all’atto pratico, dato che la larghezza è pressoché simile a quella della spazzola. Tuttavia, da notare che grazie proprio a questo tipo di stazione, è possibile conservare gli accessori extra nello stesso posto e nascosti alla vista. L’importante, quindi, è scegliere bene il suo angolo definitivo vicino a una presa.

