Grazie alla costante crescita degli shop online e alla velocità delle spedizioni internazionali, acquistare un paio di auricolari low budget è diventato ormai un gioco da ragazzi. Il mercato degli earphones è ricco di produttori in grado di proporre soluzioni a basso costo dalla dubbia fattura e dalla scarsa qualità audio, caratteristiche in netto contrasto con gli obiettivi degli utenti alla ricerca di prodotti qualitativamente rilevanti a prezzo contenuto. Sebbene il fenomeno delle cinesate, come le chiamiamo noi, abbia portato un gran numero di fregature per i poco attenti, è servito a qualcosa di buono: lanciare produttori orientali capaci di tirare fuori dalle proprie linee di produzione dei prodotti importanti per tutte le tasche. Una delle aziende che ha trovato fortuna distinguendosi dalla massa per la qualità dei propri articoli è Xiaomi, attiva sul fronte mobile con smartphone, tablet e accessori relativamente economici ma con solide basi hardware.
In questo articolo vi propongo la recensione degli auricolari Xiaomi Hybrid Dual Drivers, comunemente ritenuti il top di gamma sotto i 50€.
Specifiche tecniche
| Tipo auricolari | In-ear |
| Connessione | Wired |
| Frequenza di risposta | 20 – 20.000 Hz |
| Impedenza | 32 Ohm |
| Dimensioni | 10 x 7 x 3 cm |
| Peso | 20 gr |
Xiaomi Hybrid Dual Drivers
Presentazione e confezione
Xiaomi Hybrid Dual Drivers può essere visto come una sorta di spin-off delle più famose Piston, attualmente “sponsorizzate” sul sito ufficiale Xiaomi sotto la voce In-ear Headphones. Nonostante siano meno conosciute, le Hybrid sono gli auricolari di punta e più recenti del produttore cinese, forti di un design leggermente rinnovato e di una tecnologia costruttiva all’avanguardia.
La caratteristica principale delle Hybrid è la presenza di due driver complementari – a cui il prodotto deve il nome – che gestiscono diverse bande di frequenza per proporre un’esperienza audio migliore rispetto agli altri In-ear Xiaomi, Piston comprese.
Il modello arrivato in redazione proviene da Gearbest, ed è attualmente disponibile al prezzo di circa 20€. Per mantenere basso il costo degli auricolari, Xiaomi ha dovuto sacrificare leggermente la confezione, uno dei punti forti – sebbene inutile – delle Piston. Le Hybrid Dual Drivers si presentano, quindi, in una scatoletta bianca di cartone senza alcun dettaglio particolare. All’interno, oltre agli auricolari, troviamo soltanto i gommini per i padiglioni e un piccolo manualetto in cinese.
Inizialmente non ero a conoscenza del fatto che Hybrid e Piston avessero una confezione differente, così per distinguere i due modelli ne ho adocchiato il design. La differenza estetica tra i due prodotti è perlopiù cromatica, infatti le Hybrid Dual Drivers presentano un corpo in alluminio grigio chiaro, a contrasto con le tonalità scure usate per le Piston.
Il cavo è rivestito in fibra Kevlar per 3/4 della sua lunghezza, ovvero dal connettore jack 3.5 mm alla biforcatura degli auricolari: da questo punto in poi, dove per altro è ospitato il controller, il cavo diventa gommato. Questa scelta, probabilmente dettata da necessità di costruzione, si traduce in una perdita di qualità e sicurezza, perlomeno per l’impatto che ha verso l’utente. Personalmente ho dovuto salutare con amarezza diversi auricolari a causa di problemi col cavo – gommato – maltrattato durante gli spostamenti. Sebbene il rivestimento in Kevlar non assicuri la totale resistenza contro gli attorcigliamenti e le torsioni, si tratta pur sempre di una copertura in più che viene in mancare nella parte superiore del cavo, perennemente soggetto al togli-e-metti degli auricolari.
Passando oltre questa scelta progettuale, per me drammatica, arriviamo al controller di buon fattura con corpo in alluminio, microfono integrato e 3 pulsanti per gestire le chiamate e il player musicale. La carcassa dei driver, invece, presenta il moderno design in-ear che prevede l’auricolare leggermente spostato verso l’esterno della carcassa, puntando all’interno del padiglione auricolare. Una struttura simile è presente anche nelle FiiO EX1.
User Experience e Qualità
Se siete assidui lettori delle pagine virtuali di NextGen Tech, sapete anche che amo andare a correre. Guardacaso, ho subito testato le Xiaomi Hybrid Dual Drivers sulla pista ciclabile alla prima giornata di sole, ed è stato un test importante per valutare:
- L’esperienza sonora con brani ad alta risoluzione (utilizzando il lettore MP3 FiiO X7)
- L’esperienza sonora con brani a bassa risoluzione (da smartphone)
- L’esperienza d’uso degli auricolari in un contesto dinamico
Per controllare la riproduzione musicale senza prendere in mano lo smartphone ho utilizzato il controller delle Hybrid, posto sotto l’auricolare destro. Rispetto alle Piston, i 3 pulsanti sono leggermente rialzati: quello superiore alza il volume, quello inferiore lo abbassa, mentre quello centrale è multifunzione:
- Singola pressione: play/pause, accetta/aggancia/rifiuta chiamata
- Doppia pressione: passa al brano successivo
- Tripla pressione: ritorna al brano precedente
In contesti dinamici, in cui gestire la musica tramite smartphone può essere complicato, e il controller sul cavo diventa indispensabile, è bene tenere presente che non tutti i riproduttori musicali sono compatibili con le funzioni degli auricolari. Personalmente, ho testato le Xiaomi Hybrid con Music Folder Player Free.
Guarda l’unboxing di Xiaomi Hybrid Dual Drivers
Appurata la compatibilità con l’app, il secondo problema che mi assilla durante la corsa è l’aderenza degli auricolari, che spesso volano giù dall’orecchio. Le Xiaomi Hybrid Dual Drivers mettono a disposizione 4 cuscinetti di dimensioni diverse – di cui un paio già installati sui driver. Personalmente ho trovato quelli di default un po’ troppo grandi, mentre la dimensione immediatamente più piccola risulta un po’ troppo ballerina per i miei gusti. Insomma, al momento non ho ancora trovato la configurazione adatta alle mie orecchie, ma nonostante questo problema – del tutto soggettivo – le Hybrid non si sono mai staccate dal padiglione auricolare, garantendomi non solo la giusta tranquillità in ascolto, ma anche l’ottimo isolamento acustico di cui sono dotate per estraniarmi completamente dai rumori ambientali, permettendomi, così, di concentrarmi sulla mia performance atletica.
Come detto, le Xiaomi Hybrid Dual Drivers prendono il nome dalla tecnologia utilizzata per “comporre” l’audio presentato all’utente, che è appunto un ibrido tra i Dynamic Drivers e i Balanced Armature Drivers. Per maggiori approfondimenti sul tema, ecco un articolo che mette a confronto le due tecnologie.
Nonostante l’ottima qualità in riproduzione, certificata sia con brani “da smartphone”, sia con quelli ad alta risoluzione, permane la forte pressione sui bassi, tipica caratteristica delle Piston e di molti headset gaming. Nonostante ciò, il suono riprodotto dagli auricolari è piuttosto fedele alla traccia originale e non restituisce la sensazione di trovarsi al chiuso con un fastidioso rimbombo acustico, anche perché, alla stregua dei bassi, vengono enfatizzati anche gli alti – a discapito dei medi. Ottimo anche il microfono, perfettamente compatibile con tutte le applicazioni per smartphone – dettaglio erroneamente considerato scontato dai più.



[…] seconda segnalazione riguarda un altro articolo Xiaomi di cui ho scritto una review: Hybrid Dual Drivers. Anche in questo caso, parliamo di un articolo di grande qualità a prezzo […]