James Bond è tornato nei videogiochi, e questa volta lo fa con un peso specifico diverso da tutti i titoli precedenti. Non ci sono licenze prese in prestito da film già usciti, non ci sono livelli costruiti a partire da sequenze cinematografiche già viste mille volte. IO Interactive – quelli di Hitman – ha costruito un’origine inedita per il personaggio più famoso dell’MI6, e il risultato è un gioco che richiede un approccio mentale preciso per essere goduto davvero.
La recensione by Nextgentech.it ha premiato l’ultima fatica di IO Interactive con un bel 9 pieno, e ora è giunto il momento di condividere un po’ di consigli. Anche perchè, se hai già premuto il tasto fuoco nei primi minuti aspettandoti uno sparatutto classico e ti sei trovato in difficoltà perchè Bond non tirava fuori nulla dalla fondina… non sei il solo.
007 First Light: Guida e consigli per diventare un agente segreto
Capire la meccanica della licenza di uccidere
Il primo scoglio con cui si scontra quasi ogni giocatore nelle prime ore riguarda le armi da fuoco. Bond non può estrarre liberamente la pistola: puoi impugnare un’arma solo quando i nemici ti stanno attivamente sparando, situazione segnalata dal gioco con la scritta “Licenza di uccidere” in rosso nella parte superiore dello schermo.
È una scelta di design deliberata, non un bug né un difetto di controllo. IO Interactive vuole che tu pensi prima di sparare, esattamente come farebbe un agente addestrato. Chi arriva da altri sparatutto in terza persona e tenta di giocare a 007 First Light come se fosse un cover shooter classico si ritrova sistematicamente a corto di munizioni e di opzioni. Le munizioni scarseggiano, quindi conviene sempre derubare i nemici caduti e non sprecare colpi quando non strettamente necessario.
C’è anche un altro elemento cruciale da tenere a mente durante gli scontri: il livello di allerta nella maggior parte dei casi non coinvolge tutti i nemici della mappa, ma solo quelli nell’area circostante. Questo significa che, con il giusto tempismo, si può risolvere una situazione rapidamente prima che si trasformi in un problema più grande. L’obiettivo prioritario in ogni scontro dovrebbe essere il nemico dotato di radio, quello con l’icona a forma di antenna sopra la testa: neutralizzarlo per primo impedisce che vengano chiamati rinforzi.
Sfruttare l’istinto e i gadget nel modo corretto
Il sistema dell’Istinto è la seconda meccanica fondamentale che vale la pena capire bene. Si tratta di una risorsa limitata che si ricarica man mano che porti a termine obiettivi o neutralizzi nemici: puoi usarla per attirare una guardia verso di te per una neutralizzazione silenziosa, per cavartela in un confronto bluffando, o per avere qualche frazione di secondo in più durante uno scontro a fuoco.
I gadget del ramo Q sono strettamente legati a questa filosofia. Tenendo premuto il tasto del gadget si rivelano icone nell’ambiente che indicano approcci alternativi, funzionando in modo simile alle Mission Stories di Hitman. Non si tratta di strumenti estetici: il Q-Watch permette di individuare chiavi, keycard, oggetti interagibili nascosti e persino di evidenziare collezionabili nelle vicinanze dal Capitolo 4 in poi.
Alla fine dell’avventura, i gadget che ho realmente utilizzato – e quindi quelli che consiglio – sono:
- Telefono dardo: usata per distrarre o far allontanare persone
- Cinturino laser: molto versatile, per distrarre o rompere piccoli oggetti
- Penna missile: non solo utile in combattimento aperto, ma anche per provocare esplosioni ambientali necessarie per alcune opportunità
Come muoversi tra stealth, bluff e combattimento
La vera forza di 007 First Light sta nel lasciare sempre più di una strada percorribile. Nella quasi totalità delle situazioni ci sono più modi di portare a termine una missione, e capire quale si adatta meglio al momento fa spesso la differenza tra una run pulita e un game over frustrante.
Il sistema di dialogo e bluff merita attenzione particolare. Durante le conversazioni le scelte possono non avere conseguenze immediate, oppure aprire nuove strade o portare direttamente al game over. I percorsi di spionaggio conversazionale – ovvero l’ascolto di conversazioni chiave, l’ottenimento di pass o l’infiltrazione alternativa – cambiano radicalmente come si raggiunge l’obiettivo. In questo il gioco è più vicino a Hitman che a un action classico, e chi lo capisce subito risparmia parecchi tentativi andati male.
Per quanto riguarda le coperture durante gli scontri a fuoco, le casse di legno e le lamiere ondulate si distruggono in fretta: conviene sempre cercare strutture metalliche o muratura solida prima di ingaggiare uno scontro prolungato. Battere in ritirata per crearsi spazio non è una sconfitta: è spesso la scelta più intelligente.

La Simulazione Tattica e come usarla bene
La Simulazione Tattica (TacSim) si sblocca alla fine del Capitolo 2, dopo aver parlato con Selina Tan, a capo della simulazione all’MI6. Da quel momento diventano disponibili due percorsi di allenamento immediati: Advanced Tactical Training e Advanced Close Combat Training.
Molti giocatori ignorano questa modalità durante la campagna principale, e commettono un errore. Le Escalation della TacSim coprono combinazioni avanzate di combattimento corpo a corpo, parate e schivate in un ambiente privo di rischi e ripetibile all’infinito. È il posto migliore per imparare come funziona davvero il sistema di combattimento senza subire le conseguenze di un game over nel bel mezzo di una missione importante.
La maggior parte delle missioni TacSim si sblocca dopo aver completato la storia principale. Completare tutte le sfide di un capitolo sblocca anche l’outfit da missione di Bond per l’uso all’interno della simulazione.
Collezionabili: dove trovare tutto e come non perdere nulla
007 First Light contiene 92 collezionabili in totale, suddivisi in cinque categorie: 36 Carte, 23 Informazioni, 14 Cimeli, 10 Cartoline e 9 Lasciti. Raccoglierli tutti sblocca il trofeo “Il vizio di un collezionista”.
La buona notizia è che nessun collezionabile è missabile in modo permanente. Tutti possono essere recuperati tramite la selezione dei capitoli, e il salvataggio avviene nel momento stesso in cui si raccoglie l’oggetto: è quindi possibile uscire subito senza dover raggiungere il checkpoint successivo.
Alcuni richiedono però gadget specifici per essere sbloccati. Dal Capitolo 9 si sblocca il Cinturino Laser, necessario per aprire alcuni lucchetti e accedere a certi collezionabili: va sempre equipaggiato prima di iniziare un capitolo se si vuole completare la collezione. Molti oggetti si trovano fuori dal percorso principale, in stanze opzionali che richiedono chiavi o keycard ottenibili borseggiando gli NPC.
Difficoltà, stile di gioco e come affrontare il New Game+
007 First Light non è un gioco che punisce chi vuole un approccio morbido, ma premia chi si adatta alle situazioni. Cercare di finire ogni scontro con la forza bruta senza padroneggiare i sistemi di gioco porta quasi sempre a situazioni di stallo. Esplorare le ambientazioni con attenzione, ascoltare le conversazioni degli NPC e usare il Q-Watch prima di entrare in una zona sconosciuta non è un optional: è il modo in cui il gioco è pensato per essere vissuto.
Le posizioni dei nemici e la disposizione degli ambienti cambiano tra una run e l’altra grazie alla Simulazione Tattica; quindi, anche chi ha già finito la storia principale ha ragione di tornare sui propri passi. È il tipo di design che IO Interactive ha affinato per anni con Hitman, applicato qui a una storia inedita che – almeno a livello di meccaniche – regge il confronto senza problemi.

