Da mesi i fan di Kingdom Come: Deliverance si passano indizi, dichiarazioni ambigue e ora anche un marchio depositato che sembra confermare quello che tutti sospettavano: il terzo capitolo della saga di Henry di Skalice è in lavorazione. Warhorse Studios però continua a giocare a nascondino con il nome, e proprio questa reticenza è diventata essa stessa una notizia.
Kingdom Come: Deliverance 3 c’è, ma non si chiama ancora così
Cosa ha confermato Warhorse Studios
Lo studio boemo ha presentato ufficialmente la propria roadmap di sviluppo, che comprende un nuovo capitolo ambientato nell’universo di Kingdom Come e, parallelamente, un gioco di ruolo open world nella Terra di Mezzo tolkieniana. Per quanto riguarda il seguito ideale di Kingdom Come: Deliverance 2, uscito a febbraio 2025 e accolto con ottimi risultati commerciali, la conferma è arrivata direttamente dai canali dello studio: il progetto esiste, è in sviluppo attivo e sarà, ancora una volta, un gioco di ruolo open world costruito sulla stessa filosofia di simulazione storica che ha reso celebre la serie.
Interpellato più volte dalla stampa specializzata, il direttore della community di Warhorse, Tobias Stolz-Zwilling, si è limitato a parlare di “piani in movimento”, senza sbilanciarsi oltre. Un atteggiamento che, personalmente, trovo abbastanza coerente con lo stile di comunicazione che lo studio ha sempre tenuto: annunci centellinati, pochi hype gratuiti, tanta attenzione a non promettere quello che poi non riesce a mantenere.
Il mistero del nome: Deliverance 3 o Kingdom Come: Salvation?
La parte più intrigante della vicenda riguarda proprio il titolo. A fine luglio è emerso presso l’ufficio marchi dell’Unione Europea (EUIPO) il deposito del nome “Kingdom Come: Salvation”, che ha scatenato speculazioni immediate. Non è affatto scontato che si tratti del terzo capitolo numerato: potrebbe trattarsi di uno spin-off ambientato nello stesso mondo ma con un protagonista diverso da Henry, magari in un’epoca o in una regione differenti rispetto ai due giochi precedenti.
Warhorse, dal canto suo, non ha mai usato pubblicamente la dicitura “Deliverance 3” per riferirsi al progetto in lavorazione, e questo lascia aperta più di un’ipotesi. Anche l’attore Tom McKay, volto e voce di Henry, si è mostrato disponibile a tornare nei panni del personaggio, ma senza fornire dettagli concreti sulla sua eventuale presenza nel nuovo capitolo. Capisco la cautela dello studio nel non sbilanciarsi, ma è innegabile che tutta questa ambiguità stia già alimentando discussioni infinite tra i fan, che si dividono tra chi vuole assolutamente rivedere Henry protagonista e chi invece sarebbe curioso di esplorare un’epoca storica diversa.
Quando uscirà e cosa aspettarsi
Sul fronte tempistiche, l’unica indicazione ufficiale parla di un lancio nell’anno fiscale 2027-2028, quindi in una finestra compresa tra aprile 2027 e marzo 2028. Nessuna data precisa, nessun trailer, nessuna immagine di gameplay: al momento tutto quello che sappiamo arriva da dichiarazioni istituzionali e dal deposito di un marchio.
Una cosa però Warhorse l’ha detta chiaramente: non ha intenzione di inseguire le mode del momento. In un mercato dove tanti studi rincorrono live service, microtransazioni spinte o strutture a episodi, lo studio ceco ribadisce di voler restare fedele alla propria identità, quella di un’esperienza di ruolo profondamente radicata nella ricostruzione storica e nella simulazione realistica, gli stessi elementi che hanno reso Kingdom Come: Deliverance 2 uno dei giochi di ruolo più apprezzati degli ultimi anni.
Per ora è presto per dire se questo nuovo progetto sarà davvero il terzo capitolo della saga di Henry o qualcosa di diverso: quello che è certo è che il mondo di Kingdom Come non è affatto chiuso, e Warhorse ha ancora molto da raccontare.
