C’è un momento, in ogni buon horror, in cui la luce smette di essere una certezza. Voidwood parte esattamente da lì: prende un gruppo di amici, li trasforma in bambini smarriti in una foresta e li costringe a fare i conti con quello che succede quando il sole tramonta. Santa Barbara Games, studio indipendente fondato da ex EA, Riot, Bethesda, Unity e Amazon, ha annunciato oggi il suo primo titolo, un survival horror cooperativo per 1-4 giocatori che arriverà su Steam nel 2027.
Voidwood – il survival horror cooperativo che ti scova nella notte

Di giorno la foresta, di notte la Creatura
Il ciclo di gioco alla base di Voidwood è semplice da spiegare e, immagino, molto meno semplice da vivere in prima persona: durante il giorno si esplora, si raccolgono risorse e si costruiscono strumenti, decidendo di volta in volta se spingersi più a fondo nella foresta per ottenere ricompense migliori o tornare indietro mentre si è ancora in tempo. Più a lungo si resta a cercare, meno margine si ha poi per ritrovare la strada prima che la luce sparisca del tutto.
Quando scende la notte, la foresta chiama la Creatura, un predatore che – almeno per come viene descritto – non si può fermare: l’unica strategia possibile è nascondersi, scappare e trovare un modo per uscirne tutti insieme. Nell’oscurità si muovono anche altre creature mostruose, e ogni fuga riuscita (o mancata) diventa materiale per il tentativo successivo: quello che si recupera dalla foresta si trasforma in potenziamenti per il campo base, nuovi strumenti e nuove strategie per il giro seguente.
La comunicazione è vita, ma è anche il pericolo
La parte che mi ha convinto di più leggendo l’annuncio è l’uso della chat di prossimità per coordinare il gruppo: ogni parola scambiata ad alta voce serve a organizzarsi, ma rischia allo stesso tempo di attirare l’attenzione di ciò che si nasconde tra gli alberi. È un’idea che sposta il rischio dal gameplay puro alla comunicazione stessa, e che secondo Shawn Seibert, fondatore e direttore creativo di Santa Barbara Games, è il cuore dell’esperienza: “Amiamo i giochi in cooperativa dove per sopravvivere bisogna davvero comunicare gli uni con gli altri, ed è questo il cuore dell’esperienza di Voidwood: la propria voce tiene in vita la squadra, ma è anche ciò che mette tutti più in pericolo”.
Un’estetica che inganna prima di spaventare
Visivamente Voidwood punta su uno stile illustrato, con luci calde, colori vivaci e percorsi aperti che invitano a esplorare, quasi a voler disarmare il giocatore prima di metterlo davanti alla minaccia vera. A questo si aggiunge un audio spaziale pensato per cambiare il modo in cui voci, passi e rumori lontani si propagano tra gli alberi, un dettaglio che di solito fa la differenza nei giochi horror più riusciti perché lavora sulla percezione più che sul jump scare fine a se stesso.
Quando e dove si potrà provare Voidwood
Il reveal trailer mostra l’esperienza iniziale che Santa Barbara Games porterà al PAX West di Seattle, dal 4 al 7 settembre 2026, dove i visitatori potranno essere tra i primi a provare Voidwood allo stand 744. L’anteprima, viene specificato, sarà disponibile solo di persona in fiera, quindi per ora resta un’esperienza riservata a chi ci sarà fisicamente. Nel frattempo il gioco è già aggiungibile alla lista dei desideri su Steam, in attesa di saperne di più su questa foresta che, a detta dello studio, è “molto più grande” di quanto il trailer lasci intendere.
