Qualche anno fa il gaming cooperativo era considerato un po’ la modalità secondaria: quella che si aggiungeva ai giochi veri come bonus, utile per chi non aveva voglia di competere. Nel 2025 qualcosa è cambiato in modo definitivo. I titoli cooperativi hanno generato oltre 4 miliardi di dollari su Steam nella sola prima metà dell’anno, con fenomeni da milioni di giocatori partiti dal nulla e rimasti per mesi nelle classifiche. Il messaggio che il mercato ha mandato agli sviluppatori è chiaro: il gioco in compagnia non è più un’aggiunta, è il prodotto.

I migliori giochi cooperativi del 2026: da giocare subito e da tenere d’occhio

R.E.P.O. e PEAK: i fenomeni dell’anno che nessuno aveva previsto

Ci sono giochi che escono con milioni di marketing dietro e spariscono in settimane. Poi ci sono R.E.P.O. e PEAK, due titoli che hanno fatto esattamente il contrario.

R.E.P.O. è un co-op horror sviluppato da un piccolo studio svedese in cui squadre di giocatori devono raccogliere oggetti da edifici infestati cercando di non svegliarli i mostri – e di non sbattersi gli oggetti in faccia a vicenda, visto che la fisica è volutamente caotica. È il tipo di gioco dove il momento più divertente è quello in cui qualcuno lancia accidentalmente un televisore verso il compagno. Ha raggiunto 19,6 milioni di giocatori nel 2025, un numero che la maggior parte degli studi tripla-A (produzioni con budget massicci) non raggiunge nemmeno con franchise consolidati.

PEAK ha una storia simile: gioco di arrampicata cooperativa, fino a 4 giocatori, su un’isola misteriosa. L’obiettivo è scalare la montagna insieme, cercando di non trascinare tutti giù con sé a ogni passo falso. 15 milioni di giocatori non si spiegano solo con il concept originale – si spiegano con il fatto che crea momenti di panico condiviso che difficilmente si trovano altrove. Non ha bisogno di essere “bello” in senso tradizionale: ha bisogno che tu stia urlando al tuo amico di smettere di saltare.

Split Fiction, It Takes Two e Baldur’s Gate 3: il cooperativo con più sostanza

Se R.E.P.O. e PEAK puntano tutto sul caos divertente, c’è una fascia di co-op che vuole raccontare qualcosa e ci riesce.

Split Fiction di Hazelight Studios – lo stesso team dietro It Takes Two – ha venduto oltre 6 milioni di copie nel 2025 ed è probabilmente il gioco cooperativo narrativo più riuscito degli ultimi anni. Ogni copia include un “Friend Pass” (un invito gratuito per un amico) che permette a una persona di giocare senza acquistare il titolo. Il gameplay mescola platformer, puzzle e meccaniche di genere diverso capitolo per capitolo, affrontando tra le altre cose il tema dell’intelligenza artificiale generativa in modo più interessante di quanto ci si aspetterebbe da un videogioco. È l’esempio perfetto di co-op obbligatorio a due giocatori, costruito attorno all’idea che certe cose si possono fare solo insieme.

It Takes Two è ancora lì, sempre nella lista dei consigli, perché funziona ancora benissimo. Per chi non lo ha giocato con un partner o un amico, è probabilmente il punto di partenza più solido del genere: varietà enorme di meccaniche, storia sorprendentemente matura su una coppia in crisi, e la stessa struttura con Friend Pass.

Baldur’s Gate 3 di Larian Studios è un discorso a parte. È un gioco di ruolo di circa 100 ore che può essere giocato interamente in cooperativa fino a quattro persone, con ogni giocatore che prende decisioni narrative indipendenti che si scontrano o si allineano con quelle degli altri. Il livello di interazione tra le storie dei personaggi è ancora qualcosa che nessun altro titolo ha replicato in modo convincente. Il problema è che richiede impegno serio, tempi di gioco lunghi e la disponibilità coordinata di tutti i partecipanti. Non è un gioco da aprire all’improvviso un sabato sera, ma da pianificare come una campagna lunga.

Elden Ring Nightreign e Monster Hunter Wilds: cooperativo da veterani

Questi due non sono per tutti, e forse è giusto dirlo chiaramente.

Elden Ring Nightreign di FromSoftware è uscito il 30 maggio 2025 ed ha venduto oltre 5 milioni di copie in meno di due mesi. Prende la formula dei giochi “souls-like” (stile Elden Ring: combattimento impegnativo, punizione per ogni errore) e la riadatta per sessioni cooperative da tre giocatori della durata di 30-45 minuti, con mappe generate proceduralmente (generate automaticamente in modo diverso ogni volta) e elementi roguelite (in cui si riparte da zero ma con potenziamenti persistenti). È il titolo con la curva di apprendimento più ripida della lista, ma anche quello che dà la soddisfazione più alta quando la squadra riesce a sconfiggere un Signore della Notte dopo tre tentativi falliti. Con la patch 1.02 è stato aggiunto anche il cooperativo per due giocatori, che mancava al lancio.

Monster Hunter Wilds è il titolo con il lancio più importante del 2025 su Steam, con 6,3 milioni di copie vendute sulla sola piattaforma di Valve. La formula è quella storica della serie: squadre di quattro giocatori che cacciano mostri enormi, imparano i pattern di attacco e affinano equipaggiamento sempre migliore. È cooperativo nel senso più pieno del termine – ogni ruolo della squadra ha peso – ma non richiede la stessa soglia di tolleranza alla frustrazione di Nightreign. Per chi cerca un co-op da giocare a lungo, è probabilmente l’investimento migliore del periodo.