A distanza di pochissimo tempo dal lancio di Helio Ring nel mercato europeo, Amazfit prova nuovamente a scuotere la concorrenza con l’annuncio del suo nuovo smartwatch top di gamma, il Balance, un orologio che promette di unire al design tutte le caratteristiche fondamentali per un dispositivo di questo tipo.

Amazfit Balance – Recensione

Caratteristiche fisiche e materiali

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La confezione in cui troviamo Amazfit Balance rappresenta la tipica configurazione di un packaging tecnologico in cui la stampa frontale indica il design del modello scelto e appena rimossa la scatola principale è possibile da subito apprezzare il device stesso, con lo slogan #UpYourGame in bella mostra. All’interno della confezione troviamo il minimo indispensabile, che nella versione Sunset Grey (quella oggetto di questa review) è rappresentato solo dal cavo di ricarica, in quanto il cinturino è regolabile tramite una cerniera a strappo che copre tutte le misure.

Continuando l’analisi realizzativa, possiamo notare che il corpo dell’orologio è realizzato in acciaio inossidabile, con un vetro curvo 2.5D che protegge il display AMOLED da 1,65 pollici, dotato di risoluzione 480×480 pixel e luminosità di picco di 1.500 nit. La cassa da 46 mm è realizzata in materiale metallico, con due tasti fisici a lato, e complessivamente si denota un peso di appena 35 grammi. Per quanto riguarda il cinturino e alcuni dettagli cromatici a corredo, il tutto dipende dal modello scelto: la variante Midnight possiede una realizzazione più classica, con cinturino nero, chiusura con fibbia e dettagli in grigio scuro; la versione Sunset Grey è globalmente più chiara e delicata, con un cinturino in tessuto dotato di cuciture colorate, chiusura a strappo e dettagli in grigio cromato più chiaro.

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User Experience

Amazfit Balance è uno smartwatch tecnologicamente completo, dotato di tutti i sensori che ci si aspetta da un prodotto simile e supportato da un comparto software all’altezza. Il Sistema Operativo installato nel dispositivo è Zepp OS 4.0, identificato da almeno 7 funzioni chiave ed altrettanti sensori integrati, tra cui GPS a doppia banda, pagamento contactless (Zepp Pay), misurazione di parametri di composizione corporea, del sangue, del sonno e dello stress. Tra gli extra non facilmente reperibili in altri modelli concorrenti (a parità di prezzo) vale la pena menzionare il sistema di altoparlanti integrato per gestire le chiamate Bluetooth e l’ascolto di musica, e Zepp Coach, un allenatore virtuale basato su IA ed obiettivi.

La fruizione dei servizi software è gestita tramite Zepp Flow, che è, in sostanza, il nome dato all’esperienza d’uso garantita con lo smartwatch, a partire dai due tasti fisici pensati come scorciatoie per le funzioni principali, ovvero il menu delle applicazioni e degli allenamenti. La pletora di applicazioni a disposizione dell’utente è più che soddisfacente, ovviamente tutte appoggiate a tecnologie proprietarie o di terze parti non Google. Chi non possiede alcun dispositivo compatibile dovrà quindi configurare da zero i vari servizi, dall’app di navigazione al Wallet, ma tolto questo ostacolo non manca davvero nulla. Al contrario, una volta scaricata l’app di supporto, Zepp, dinnanzi all’user si apriranno una serie di opportunità di configurazione, dalle notifiche alle watchface, passando per tutti i grafici di monitoraggio tipici dei braccialetti fitness.

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In termini di performance, Amazfit Balance garantisce eccellente precisione nel monitoraggio dei vari dati e del GPS, nonché un’autonomia in grado di coprire 9 giorni con utilizzo normale e molto di più tenendo lo smartwatch in modalità sospensione (o in alternativa disattivando qualsiasi notifica). Completa il tutto la resistenza all’acqua fino a 50 metri. A livello personale, ho trovato l’esperienza d’uso di questo smartwatch molto soddisfacente, anche grazie a funzioni semplici come il risveglio tramite rotazione/sollevamento del polso e la già citata presenza della modalità sospensione. Durante il mio utilizzo non ho riscontrato veri e propri difetti, se non qualche errato monitoraggio automatico delle attività.