Negli ultimi anni le friggitrici ad aria sono diventate uno degli elettrodomestici più presenti nelle cucine moderne, forse anche un po’ a sorpresa. Il motivo è probabilmente legato alla volontà crescente di migliorare il proprio stile di vita verso abitudini più sane e genuine, e proprio in tal senso la friggitrice sembra avere una marcia in più rispetto ad altri elettrodomestici più ingombranti e costosi, permettendo di preparare piatti croccanti e gustosi riducendo l’uso dell’olio, con tempi spesso inferiori rispetto al forno tradizionale. In un mercato ormai affollato, però, distinguersi non è facile e molti produttori finiscono per proporre modelli molto simili tra loro. Dreame, azienda nota soprattutto per dispositivi intelligenti per la pulizia domestica ha deciso di ampliare il proprio catalogo entrando anche nel settore della cucina intelligente, partendo proprio dalla friggitrice. La sua proposta prende il nome di Dreame Tasti, una friggitrice ad aria 5 in 1 che cerca di differenziarsi dalla concorrenza attraverso un approccio piuttosto originale.

Il concetto alla base del prodotto è quello di unire una friggitrice ad aria tradizionale a un sistema modulare basato su contenitori in vetro intercambiabili. L’obiettivo è offrire maggiore versatilità, una migliore visibilità durante la cottura e materiali privi dei classici rivestimenti antiaderenti che spesso generano dubbi in una parte del pubblico. Dreame Tasti promette quindi non solo di friggere ad aria, ma anche di arrostire, grigliare, riscaldare e mantenere in caldo gli alimenti, cercando di diventare un piccolo centro di cottura multifunzione per la cucina quotidiana.

Dreame Tasti friggitrice 5-in-1 – Recensione

Design trasparente e costruzione particolare

La confezione è piuttosto ricca e rappresenta uno degli elementi che contribuiscono a differenziare il prodotto da molte friggitrici concorrenti. All’interno troviamo l’unità principale, chiamata PowerCore, due contenitori in vetro rispettivamente da 2,5 e 4,5 litri, una griglia in acciaio inox, un coperchio per la conservazione degli alimenti, un tappetino in silicone, un bicchiere dosatore e uno scovolino per la pulizia. Troviamo anche un po’ di manualistica, tra cui un comodissimo ricettario che include diversi consigli utili per prendere confidenza con il prodotto e le sue funzioni. Già dagli accessori possiamo notare come Dreame abbia pensato a tutti i particolari, come appunto il tappetino, incluso in confezione per permettere di poggiare la PowerCore dopo la cottura, ma utile anche come poggiapentole tradizionale.

La scelta più interessante riguarda proprio la struttura. Invece del classico cestello metallico con rivestimento antiaderente, Dreame utilizza recipienti in vetro borosilicato con uno spessore medio di circa 6 millimetri. Si tratta di un materiale apprezzato per la sua resistenza agli sbalzi termici e per la capacità di non assorbire odori o sapori durante la cottura. Inoltre, l’assenza di PFAS e di altri rivestimenti chimici è uno degli argomenti principali con cui il produttore cerca di attirare gli utenti più attenti a questo aspetto.  Dal punto di vista estetico il risultato è molto diverso da quello di una friggitrice tradizionale. Il vetro trasparente consente infatti una visione quasi completa del cibo durante la preparazione. È una caratteristica che può sembrare secondaria sulla carta, ma che nell’uso quotidiano si rivela particolarmente comoda perché permette di controllare la doratura senza interrompere il ciclo di cottura. Le dimensioni restano relativamente compatte considerando la presenza dei due recipienti. Con il contenitore da 2,5 litri il prodotto misura circa 296 x 281 x 258 mm, mentre utilizzando quello da 4,5 litri l’altezza sale a circa 306 mm. Questo sistema modulare permette di scegliere il formato più adatto in base alle esigenze del momento, evitando di utilizzare un contenitore troppo grande per piccole porzioni.

La griglia interna è realizzata in acciaio inox 304 e presenta una superficie sufficiente per la maggior parte delle preparazioni domestiche. Anche in questo caso l’attenzione alla durata nel tempo appare evidente. La parte superiore ospita il modulo motore e riscaldante, che può essere trasferito rapidamente da un contenitore all’altro. Il display LED integrato mantiene un’impostazione semplice e moderna, senza eccessi estetici. I comandi risultano ben leggibili e l’interfaccia è pensata per essere utilizzata senza dover consultare continuamente il manuale.

Nel complesso, Dreame Tasti trasmette una sensazione di prodotto ben studiato. La combinazione tra vetro, acciaio e componenti plastiche restituisce un aspetto elegante e leggermente diverso da quanto siamo abituati a vedere nel segmento delle friggitrici ad aria. L’unico dubbio riguarda la naturale fragilità del vetro rispetto ai tradizionali cestelli metallici: pur trattandosi di materiale resistente, richiede inevitabilmente qualche attenzione in più durante gli spostamenti e le operazioni di lavaggio.

Un’esperienza pratica e immediata

Il cuore della friggitrice ad aria Dreame Tasti è rappresentato da un sistema da 1500 watt capace di lavorare tra 60 e 200 gradi. A disposizione ci sono cinque modalità preimpostate: frittura ad aria, arrosto, grill, riscaldamento e mantenimento in temperatura. L’offerta non punta sulla quantità di programmi, ma sulla semplicità.  Uno degli aspetti più interessanti durante l’utilizzo è la circolazione tridimensionale dell’aria calda. Il produttore dichiara una distribuzione uniforme del calore che dovrebbe ridurre la necessità di girare continuamente gli alimenti. Nella pratica questo si traduce in una cottura generalmente omogenea, soprattutto con patatine, verdure e piccoli tagli di carne. Molto particolare è anche la presenza di una piccola camera per l’acqua integrata nel sistema. Durante alcune preparazioni viene generato vapore ad alta temperatura che contribuisce a mantenere l’umidità interna degli alimenti. È una soluzione pensata per evitare che carne e preparazioni più delicate risultino eccessivamente secche.  

Passando alla User Experience, come da tradizione Dreame, l’interfaccia utente è intuitiva e, in questo caso, anche minimale per non confondere l’utente con troppi tasti. Il display LED permette di selezionare rapidamente modalità, temperatura e tempo di cottura. Non sono presenti funzioni avanzate di connettività e manca qualsiasi integrazione con applicazioni mobili o assistenti vocali. Per alcuni utenti potrebbe essere una limitazione, mentre altri apprezzeranno la maggiore immediatezza. Dal punto di vista della manutenzione emergono ulteriori vantaggi. I recipienti in vetro sono semplici da pulire e permettono di verificare immediatamente eventuali residui. Inoltre, non ci sono rivestimenti che possano deteriorarsi con il tempo, un problema che talvolta viene segnalato su alcune friggitrici tradizionali.

Per quanto riguarda i difetti, passiamo inevitabilmente dal peso dei contenitori in vetro, superiore rispetto a quello di un classico cestello metallico. L’obiettivo di questa scelta progettuale, però, ricade nella possibilità di portare il contenitore anche fuori casa per consumare il cibo. Anche la maggiore delicatezza del materiale richiede attenzione durante la movimentazione.

Nonostante questi compromessi, l’esperienza generale risulta convincente grazie alla praticità del sistema modulare e alla possibilità di osservare direttamente l’evoluzione della cottura, una caratteristica che cambia concretamente il modo di utilizzare l’elettrodomestico.

Come va in cottura?

Durante il periodo di prova che ha preceduto la recensione, ho utilizzato Dreame Tasti praticamente ogni giorno con diverse tipologie di alimenti, tra cui patatine surgelate, verdure miste, pollo, hamburger, pesce e preparazioni da forno già pronte. In tutti i casi il comportamento della friggitrice si è dimostrato convincente: la distribuzione del calore è risultata uniforme, senza zone evidentemente più cotte o meno cotte, e la consistenza finale degli alimenti è stata sempre soddisfacente. Le patatine hanno raggiunto una buona croccantezza esterna mantenendo una consistenza morbida all’interno, mentre carne e pesce hanno conservato una piacevole succosità grazie alla cottura omogenea. Anche le verdure hanno ottenuto una doratura equilibrata senza seccarsi eccessivamente.

Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente riguarda la rapidità di preparazione. Rispetto a un forno tradizionale, i tempi di cottura si sono rivelati sensibilmente inferiori nella maggior parte delle prove, sia grazie all’assenza dei lunghi tempi di preriscaldamento sia per l’efficienza del sistema di circolazione dell’aria calda. Questo rende la Tasti particolarmente adatta alla preparazione dei pasti quotidiani, soprattutto quando si ha poco tempo a disposizione.

Ho però riscontrato che, in alcune preparazioni, il tempo suggerito dai programmi preimpostati o dalle indicazioni iniziali risultava leggermente inferiore rispetto al grado di doratura o croccantezza atteso. Non si tratta di un vero difetto, poiché la soluzione è molto semplice: una volta terminato il ciclo è possibile avviare rapidamente una seconda breve fase di cottura per ottenere il risultato preferito. Questa flessibilità permette di adattare facilmente la preparazione ai gusti personali, passando da una cottura più delicata a una più intensa senza particolari complicazioni.